FINE ANNO AL RELAIS DELLA ROVERE, REGALATI UN’ ESPERIENZA INDIMENTICABILE


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FINE ANNO AL RELAIS DELLA ROVERE

Per “finire in bellezza”  trascorri  un soggiorno tra Arte, Vino e Cioccolato

  • 2 notti 3 giorni
  • Sistemazione in camera Superior –doppia/matrimoniale
  • Trattamento pernottamento e prima colazione a buffet
  • Welcom drink
  • N. 1 bottiglia di Prosecco per festeggiare S.Silvestro
  • Visita al laboratorio artigianale di produzione del Cioccolato con assaggini di prodotti

OPPURE Visita a una  mostra d’arte con degustazione di vino locale

€  349,00 pacchetto valido per 2 persone per soggiorno di 2 notti

 

  • 3 notti 4 giorni
  • Sistemazione in camera Superior –doppia/matrimoniale
  • Trattamento pernottamento e prima colazione a buffet
  • Welcom drink
  • N. 1 bottiglia di Prosecco per festeggiare S.Silvestro
  • Visita al laboratorio artigianale di produzione del Cioccolato con assaggini di prodotti

OPPURE Visita a una  mostra d’arte con degustazione di vino locale

€ 499,00 pacchetto valido per 2 persone per soggiorno di 3 notti

 

  • 4 notti 5 giorni
  • Sistemazione in camera Superior –doppia/matrimoniale
  • Trattamento pernottamento e prima colazione a buffet
  • Welcom drink
  • N. 1 bottiglia di Prosecco per festeggiare S.Silvestro
  • Visita al laboratorio artigianale di produzione del Cioccolato con assaggini di prodotti
  • OPPURE Visita a una  mostra d’arte con degustazione di vino locale
  • Omaggio in cristallo di Colle Val d’Elsa,  ‘’citta’ del Cristallo’’

€ 609,00 pacchetto valido per 2 persone per soggiorno di 4 notti

 

In fase di organizzazione  CENONE di San Silvestro al nostro ristorante IL CARDINALE e SERATA DI PIANOBAR nelle Sale del Relais della Rovere

 

SUPPLEMENTI

Bimbi 0-3 anni free in culla/lettino

Bimbi 4-14 anni non compiuti € 45,00 al giorno

Adulto in 3° letto € 60,00 al giorno

 

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Le vacanze di Natale qui da noi…

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Corsi di pittura e disegno al Relais Della Rovere **** a cura del Maestro Roberto Altmann


Il Relais Della Rovere ti offre una formazione unica nel suo genere                un corso di pittura seguito da un grande maestro contemporaneo Roberto Altmann. Potrai seguire  le lezioni nella splendida cornice del                   Relais Della Rovere

La nostra offerta :

  • Periodo Gennaio /marzo 2013

  • Soggiorno 4 giorni 3 notti – giovedì/domenica

  • Pernottamento e prima colazione a buffet.

  • Corso di Pittura e Disegno che prevede un ciclo di 12 ore suddivise in 4 ore per 3 giorni consecutivi, inclusi carta e pose modelli.

  • Minimo 8 partecipanti

  • Quota di partecipazione individuale € 320,00 con sistemazione in camera doppia/matrimoniale

  • Supplemento in camera singola € 60,00

    Recensioni giornalistiche del Maestro:

    … Altmann libera il SUO presente SUL passato, anticipa la decomposizione della bellezza, il processo distruttivo che alcune volte sottrae, altre aggiunge qualcosa a tutto quello che un tempo era bellezza celestiale. Altmann dipinge soltanto quello che “un tempo era bello”, a tratti con delicatezza, a tratti con forza. In questa ambivalenza questo artista Italiano si sente a casa…

    Marteen Beks – Giornalista e critico d’arte della rivista KUNSTBEELD 1996

    …Altmann è uno dei rari artisti che non segue, né è suggestionato da mode: tanto è forte la sua personale aspirazione, che non ha bisogno di crearsi uno stile artefatto o di identificarsi con la teoria dell’Arte del momento. E’ assolutamente unico, è un ” individuo assoluto” che fa della sua originalità la sua forza…Magda Campomenosi – Critica d’arte de “la Repubblica” 1996
    …Il corpo è il perno dell’universo pittorico di Altmann: attraverso la sua rappresentazione egli sembra avere coscienza dell’appartenere a questo mondo, che per certi aspetti gli è del tutto estraneo. Le forme altamente dinamiche, i tratti forti costituiscono i perni di un caledoscopio multicolore, mentre il vorticoso fluttuare dei corpi finisce per uniformarsi in una solida struttura portante da cui emerge chiaramente lo stile dell’artista e la sua accurata preparazione classica, nutrita dell’esperienza dei più grandi Maestri del Rinascimento. Non c’è figura che rimanga statica, immobile sulla tela, da cui emerge come dotata di una sua propria vita di ampio respiro…Massimo Fornicoli – Psicologo e Psicoterapeuta 2003
    …La parte visibile della pittura è forse quella che ci arriva attraverso vibrazioni… Occorre prendersi tutto il tempo per guardare. E poi è il tempo che ci dà l’opportunità di andare oltre l’immagine, oltre la musica indescrivibile della visione. La pittura di Roberto Altmann è sinfonica. Ed egli è stato a lungo parte di questa sinfonia incompiuta dal giorno in cui l’importanza della prima impronta dell’Uomo ha aperto la danza…Martine Turbet – Parigi 1994

    PRENOTA

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    Via Piemonte 10, 53034 Colle di Val d’Elsa (SI)

    Tel. 0039-0577-924696 – Fax 0039-0577-924489

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Firenze Marathon 2012, 10mila atleti e 42 chilometri è partita…

Firenze Marathon 2012, 10mila atleti e 42 chilometri di passione

Ci siamo è partita alle 9:15 la maratona di Firenze. Prima gli atleti disabili poi l’intero plotone. Da Lungarno Pecori a Santa Croce: in mezzo un lungo serpentone che attraverserà la città

Cielo coperto, una quindicina di gradi, musica sparata dagli altoparlanti, palloncini, timer al polso, palloncini colorati, città praticamente chiusa al traffico. C’è chi ride, chi è concentratissimo; o meglio chi prende la fatica con filosofia, chi invece si vuol misurare con lo sforzo estremo. E’ questo il bello della Firenze Marathon, che quest’anno compie 29 anni. Un lungo serpentone di podisti, quasi 10mila, pronti a colorare le strade fiorentine per l’intera mattinata.

PARTENZA da Lungarno Pecori Giraldi, per primi partono gli atleti disabili. Tre minuti dopo, l’intero plotone. Due partenze un unico starter, il sindaco di Firenze Matteo Renzi, in abiti runner activewear (maglietta rossa con tanto di richiamo a Jimi Hendrix “Se sono libero è perché continuo a correre”) e striscia tricolore. Giusto il tempo di dare il via, consegnare la pistola e si unisce agli atleti. Correrà per 21 chilometri, la mezza maratona. Poi si butterà a capo fitto dentro un’altra maratona, le primarie, ma quella è un’altra storia. Un paio d’ore di scarico mentale. Duo ore, in pratica quanto impiegheranno i professionisti a fare il giro della città e, dopo 42 chilometri, chiudere la corsa proprio a due passi dalla partenza, in piazza Santa Croce.

NUMERI – Alla maratona hanno preso parte 9625 podisti: 1537 donne e 8088 uomini. Gli italiani sono 7360 (6455 uomini e 905 donne), mentre gli stranieri sono 2265. La nazione più rappresentata è la Francia con 650 presenze, segue la Germania con 233, Gran Bretagna con 286, Stati Uniti 52 e Giappone con 13 runners. Per quanto riguarda l’Italia oltre che una massiccia presenza di fiorentini (2656) e toscani la provincia più rappresentata con 1110 iscritti è Milano, segue Roma con 623, Bologna 411, Perugia 474, Napoli 378, Bari 196 e Torino con 121.

“La gara sarà molto combattuta – ha dichiarato il direttore tecnico della Firenze Marathon, Fulvio Massini – in particolare tra gli uomini dove ci sarà una bella battaglia tra almeno cinque atleti. Il percorso è scorrevole nella prima parte, forse un po’meno dal 35°km in poi perché si entra nel centro storico della nostra magnifica città. Forse il punto più duro, dove è possibile avvenga una selezione è al 33°km dove si presenta un ripido cavalcavia. E’ previsto un passaggio alla mezza maratona (21,097km) per gli uomini ad 1h03’30” – 1h04’00”, mentre per le donne a circa 1h13’30”, abbastanza veloce per entrambi”.

english version:

Florence Marathon 2012, 10 thousand athletes and 42 km of passion

We started at the 9:15 marathon in Florence. Before disabled athletes then the whole platoon. From Lungarno Pecori Santa Croce in the middle of a long snake which flows through the city

Overcast, fifteen degrees, music blasting from the speakers, balloons, timer wrist, colorful balloons, city practically closed to traffic. There are those who laugh, who is very concentrated, or rather one who takes the trouble with philosophy, but whoever you want to measure with extreme stress. And ‘This is the beauty of the Florence Marathon, which this year celebrates 29 years. A long snake of runners, almost 10 thousand, ready to color the streets of Florence for the whole morning.

DEPARTURE from Lungarno Galeazzo, first start disabled athletes. Three minutes later, the entire platoon. Two departures a single starter, the mayor of Florence, Matteo Renzi, dressed runner activewear (red shirt complete with a reference to Jimi Hendrix “If I’m free it’s because I keep running”) and stripe flag. Just in time to kick off, hand over the gun and joins the athletes. Will run for 21 km, the half marathon. Then you throw headlong into another marathon, the primaries, but that’s another story. A couple of hours of mental drain. Duo hours, practice what you employ professionals to go around the city, and after 42 kilometers, close the race just around the corner from the start, in Piazza Santa Croce.

NUMBERS – the marathon runners took part in 9625: 1537 women and 8088 men. The Italians are 7360 (6455 men and 905 women), while foreigners are 2265. The most represented country is France with 650 appearances, followed by Germany with 233, Britain with 286, the United States 52 and Japan with 13 runners. As regards Italy as well as a massive presence of Florence (2656) and the Tuscan province represented with 1110 members is Milan, Rome follows with 623, 411 Bologna, Perugia 474, 378 Naples, Bari and Torino 196 with 121.

“The race will be closely fought – said the technical director of the Florence Marathon, Fulvio Massini – in particular among men where there will be a great battle between at least five athletes. The path is smooth in the first half, maybe a little less from 35 ° km then as you enter in the center of our wonderful city. Perhaps the hardest, where you can happen is a selection to 33 km where it has a steep overpass. E ‘will be a transition to the half marathon (21.097 km ) for men to 1h03’30 “- 1h04’00”, while for women about 1h13’30 “, fast enough for both.”

Si avvicina il ponte dell’Immacolata 8 dic. 2012 (ponte di Sant’Ambrogio per i milanesi)

Si avvicina il ponte dell’Immacolata 8 dic. 2012 (ponte di Sant’Ambrogio per i milanesi), è tempo di pensare a come organizzare qualche giorno di vacanza, cogli al volo la nostra eccezionale offerta qui sopra, vacanze in toscana dove c’è tutto per ritrovarti, Terme naturali, Sagre, Mercatini di Natale, Outlet di moda, Città d’arte, Percorsi del vino e il migliore cibo e vino del mondo.

Un modo originale, ma anche già collaudato con soddisfazione da molti, è senza dubbio quello di trascorrere il ponte dell’Immacolata o Sant’Ambrogio per i milanesi, qui da noi.

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A Firenze c’è : Florens 2012, la biennale internazionale dei beni culturali e ambientali alla sua seconda edizione

FIRENZE – 03/11/2012 –

Ulivi in piazza Duomo, tre crocifissi lignei nel Battistero e una grande installazione a forma di croce in piazza Santa Croce. Tutto questo e’ Florens 2012, la biennale internazionale dei beni culturali e ambientali alla sua seconda edizione.

Nove giorni all’insegna della cultura e della qualita’ della vita con un forum internazionale, 40 convegni, e tavole rotonde, 7 lectio magistrali, mostre e installazioni che coinvolgeranno tutta la citta’.

Oggi nel salone dei Cinquecento la partenza ufficiale della kermesse. Il sindaco Matteo Renzi nel suo saluto ufficiale ha auspicato che venga aumentata l’occupazione nel settore dei beni culturali pensando anche a sgravi fiscali per chi investe in cultura. ”Se non andiamo verso un sistema anglosassone”, ha spiegato Renzi , riferendosi alle deduzioni e agevolazioni in vigore negli Usa o in Gran Bretagna, ”non avremo poi un atteggiamento serio verso gli investimenti nella cultura”.

Fino all’11 novembre sara’ possibile ammirare i crocifissi di Donatello, Brunelleschi e Michelangelo per la prima volta insieme nel Battistero di San Giovanni accostati sotto il mosaico medievale alto otto metri del Battistero, una vera e propria ostensione che sottolinea il senso sacro dei tre capolavori quattrocenteschi che vuol essere una occasione di riflessione sui temi teologici, filosofici e artistici a partire dal significato simbolico della croce.

Di diverso approccio la croce di Mimmo Paladino con piu’ di 50 blocchi di marmo estratti dalle cave di Carrara, diversi per dimensioni, peso, forma e colore abbinati a ciottoli bianchi che riflettono la luce del sole di giorno e quella artificiale di notte in una dimensione speculare di spiritualita’ e arte.  In piazza San Giovanni invece e’ fiorito un giardino di 70 ulivi secolari, disposti a scacchiera che richiama le scritture e che rappresenta l’antitesi al temporaneo e all’effimero.

L’altra bellissima  istallazione,  nel cuore antico di Firenze, in piazza San Giovanni, fiorisce un giardino di 70 ulivi secolari. Da venerdi’ 2 a sabato 11 novembre accanto al Battistero e in prossimita’ di piazza Duomo prendera’ vita un’installazione di decoro urbano con una forte componente simbolica: oltre 70 ulivi secolari saranno disposti a scacchiera, in armonia con le linee del Battistero e della piazza.Il giardino cosi’ realizzato, che fa eco a quel prato fiorito in cui era stata trasformata la pavimentazione di

Piazza del Duomo per Florens 2010, richiama le Scritture evocando l’immagine dell’orto del Getsemani. L’ulivo, pianta tipica del paesaggio toscano, rappresenta l’antitesi al temporaneo e all’effimero.  Il progetto, nato da un’idea di Pino Brugellis e Sergio Risaliti, intende pero’ andare oltre la simbologia dell’ulivo e ne propone l’elemento valoriale come bene agroalimentare: produrre beni agroalimentari vuol dire attenzione e salvaguardia della propria cultura e della propria identita’ paesaggistica.
L’istallazione richiama uno dei temi cardine al centro del dibattito di Florens 2012: la conservazione e la valorizzazione del paesaggio. “L’unicita’ dei nostri paesaggi e’ un bene prezioso da proteggere anche perche’ rappresenta un’opportunita’ molto interessante di sviluppo economico.  Appare sempre piu’ attuale, infatti, una prospettiva legata alla tutela del paesaggio e allo sviluppo sostenibile dell’ambiente che faccia coesistere la tutela del territorio con la crescita economica e risulti utile per contrastare il cambiamento climatico e prevenire il dissesto idrogeologico”, ha spiegato Giovanni Gentile, presidente della Fondazione Florenz.

The Biennale Wine and Gastronomic

Food and wine is tasted at the Biennale Florence

Florence is preparing to host the Biennale “Enogastronomica” from Saturday 3rd to Sunday, November 18: The most awaited event by lovers of good food and good drink. A billboard extremely rich appointments, sixteen days non-stop to celebrate the best third edition of an event that, after the success of previous, Florence wants to make more and more crossroads of flavors and gastronomic knowledge.

This year, location of excellence: the Biennale is in fact present in many places, museums, restaurants, but has a heart in the classroom of the former Court of San Firenze.
Eye focused on local food basket, its protagonists and its traditions, but the Biennale will be renewed this year as the moment of discovery and knowledge of extraterritorial productions. In this direction, the twinning with the Emilia-Romagna region, wanted not to forget a land so strongly affected by the recent earthquake (the pilgrimage that will come from Modena in the Tuscan capital, opening the show with a taste of local specialties, the tasting of which will be protagonist Lambrusco).

A container that will support diverse and heterogeneous music, shows, markets. Part of the Biennale also returns deGustiBooks, the exhibition of books and good food, from 10 to 11 November.

We report the seminar Fornelli in Net 2.0 on 14th November at 17: will present the book Fornelli network in the presence of the author, Francesca and Carlo Martinengo Vischi. The event is a preview of the States General of foodbloggers planned for 14 and 15 December 2012 in Florence, Luca Giordano hall of Palazzo Medici Riccardi.

Information on the full program of the Biennale Enogastronomica
http://www.biennaleenogastronomica.it
info 055 0946266

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italian version:

Alla Biennale enogastronomica si assaggia Firenze
Firenze si prepara ad accogliere la Biennale Enogastronomica da sabato 3 a domenica 18 novembre: l’evento più atteso dagli appassionati del buon cibo e del buon bere. Un cartellone estremamente ricco di appuntamenti, sedici giorni no stop per festeggiare al meglio la terza edizione di una rassegna che, dopo il successo delle precedenti, vuole rendere Firenze sempre più crocevia di sapori e saperi enogastronomici.

logo_senza_scrittaQuest’anno location di eccellenza: la Biennale è infatti presente in molti luoghi, musei, ristoranti, ma ha un cuore nell’aula dell’ex Tribunale di San Firenze.

Occhio puntato sul paniere agroalimentare locale, ai suoi protagonisti e alle sue tradizioni: ma la Biennale si rinnoverà anche quest’anno quale momento di scoperta e conoscenza di produzioni extraterritoriali. In questa direzione il gemellaggio con l’Emilia-Romagna, voluto per non dimenticare una terra così fortemente colpita dal recente terremoto (dal pellegrinaggio che dal modenese arriverà nel capoluogo toscano, inaugurando la rassegna con un assaggio di tipicità locali, alla degustazione che avrà come protagonista il Lambrusco).

Un contenitore vario ed eterogeneo che affiancherà musica, spettacoli, mercati. All’interno della Biennale torna ancheDeGustibooks, il salone dei libri e del buon cibo, dal 10 all’11 novembre.

Segnaliamo il seminario Fornelli in rete 2.0 il giorno 14 novembre alle 17: si presenterà il libro Fornelli in rete alla presenza dell’autrice, Francesca Martinengo e di Carlo Vischi. L’evento è un’anteprima degli Stati Generali dei Foodbloggers previsti per il 14 e 15 dicembre 2012 a Firenze, in Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi.

Informazioni sul programma completo della Biennale Enogastronomica

www.biennaleenogastronomica.it

info  055 0946266

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COLLE VAL D’ELSA OUR HISTORY

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COLLE VAL D’ELSA OUR HISTORY WRITTEN BETWEEN THE ANCIENT WALLS

Colle di Val d’Elsa is an Italian town of 21,556 inhabitants in the province of Siena in Tuscany. It is the 83 º commune in Tuscany (of 287) for the surface. It is nestled in the oldest part of a high hill. Formerly the urban fabric was divided into three parts: the village of Santa Caterina, Castle Piticciano and the Plan now simplified “Colle high” and “low hill”. Strong hold long disputed between Florence and Siena came under the rule of the first half of the fourteenth century when its economic power was at its peak. The city is also famous for being the birthplace, in 1240, to Arnolfo di Cambio, which was later dedicated to the main square.

 

italian version:

COLLE  VAL D’ELSA LA NOSTRA STORIA SCRITTA TRA LE MURA ANTICHE

Colle di Val d’Elsa è un comune italiano di 21.556 abitanti[2] della provincia di Siena in Toscana. È l’83º comune della Toscana (su 287) per superficie. È arroccata nella sua parte più antica su di un alto poggio. Anticamente il tessuto urbano era diviso in tre parti: il Borgo di Santa Caterina, il Castello di Piticciano[3] e il Piano oggi semplificati in “Colle alta” e “Colle bassa”. Piazzaforte a lungo contesa tra fiorentini e senesi cadde sotto il dominio dei primi a metà del Trecento quando la sua potenza economica era al culmine. La città è inoltre famosa per aver dato i natali, nel 1240, ad Arnolfo di Cambio, al quale è stata in seguito dedicata la piazza principale.

 

☛ HALLOWEEN 2012

As every year at the Relais della Rovere in Colle Val d’Elsa, near Siena, is celebrated Halloween.

Organize beautiful holiday offers with discounts on accommodation associated with organized visits to the “Chocolate Factory” in Colle Val D’Elsa, with samples of various products. Or you can visit the art exhibits frequent in the area, meanwhile, tasting wines from the region.

The climatic characteristics of this place, in a warm autumn as the Tuscan, allowing you to admire the beauty

of the countryside in a time of year when the colors of nature give the last cry of beauty and then go to sleep for the winter.  In this framework, we are preparing to await the arrival of the magical night of Halloween, the night when the magical gates are opened to let in the winter solstice.

The Relais Della Rovere always ready to offer personalized services to customers offers this excellent mini-recuperative holiday in the package by entering the proverbial hospitality of its rooms and the historic beauty of its headquarters and solutions for fun and entertainment: art exhibitions, cultural visits in the city of Monteriggioni, Poggibonsi, San Gimignano, Volterra, Florence, Siena and a countless number of things of art to see in this open-air museum represented by Tuscany.

Recognize and find out where we come from, is one of the most ‘beautiful think we can do and we can give us. If all this is accompanied by a warm welcome, typical Tuscan cuisine and Chianti wine, well I do not think you could possibly want more ‘.

Relais della Rovere and his packages autumn 2012,  money well spent …

Alessandro Sicuro

———————————————-

italian version:

Come ogni anno al Relais della Rovere a Colle Val D’elsa, in provincia di Siena,  si festeggia Halloween. Si organizzano bellissime offerte vacanza con sconti sul pernottamento associati a visite organizzate  alla “Fabbrica della cioccolata” a Colle Val D’Elsa, con assaggi dei vari prodotti. Oppure si possono  visitare le mostre d’arte frequentissime nella zona,  nel frattempo, degustando  vini tipici della regione.

Le caratteristiche climatiche di questo posto, in un tiepido autunno come quello toscano, permettono di ammirare le bellezze della campagna in un periodo dell’anno nel quale i colori della natura donano l’ultimo vagito di bellezza per poi andare a dormire per l’inverno. In questa cornice ci si prepara ad attendere l’arrivo della magica notte di Halloween, la notte nella quale i portali magici si aprono per fare entrare il solstizio d’inverno.

Il Relais Della Rovere sempre pronto a offrire servizi personalizzati alla clientela propone questa ottima mini-vacanza rigeneratrice, inserendo nel pacchetto la proverbiale ospitalità delle sue camere e la bellezza storica della sua sede e le soluzioni di svago e divertimento  di:  mostre d’arte, visite in citta culturali come Monteriggioni,  Poggibonsi, San Gimignano, Volterra, Firenze, Siena ed un innumerevole quantità di cose d’arte da visionare in questo museo a cielo aperto rappresentato dalla Toscana.

Riconoscere e scoprire da dove veniamo e quali bellezze artistiche ci tramanda il nostro passato, è una delle esperienze piu’ belle che possiamo fare e che possiamo regalarci. Se tutto questo è accompagnato da buona accoglienza, cucina tipica toscana e vino Chianti, beh non credo si possa desiderare di piu’.

Relais della Rovere ed i suoi pacchetti turistici autunnali 2012,  soldi spesi bene…

Alessandro Sicuro

PER UN HALLOWEEN INDIMENTICABILE PRENOTA AL :

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☛The Chianti – Siena Hills

Sienese territory is rich in country towns grouped in small villages surrounded by bucolic-pastoral environments timeless. The landscape appears as a kind of paradise, perfectly balanced in every aspect, characterized by a mild climate throughout the year, and the wine: a true hero of the Siena hills.

The Chianti Colli Senesi is enjoyable in every aspect, with its country roads, hundreds of hectares of forest and vineyards. It is the largest
production area of Chianti in Tuscany, with three distinct areas: the area of Montalcino, Montepulciano and the surrounding San Gimignano.

The hills are the Siena Chianti area history, which includes the towns of Castellina in Chianti, Radda in Chianti and Gaiole in Chianti, which is the old League of Chianti, then transformed into Provincia del Chianti.

The area Chianti was defined by Cosimo III in 1716 as an official wine region, and defines its boundaries. Chianti today goes back to the period after 1860, when it was called the classic formula for this wine Bettino Ricasoli, second Prime Minister of Italy.

Given the large size of the territory, and the mixture of white grapes with red ones imported from the south, the wine quality and style varied enormously across the region areas affected. This led to a crisis in which several producers brought fine wines as simple table wine, a situation that improved with the endorsement to Chianti DOCG in 1984.

The area involved in the Chianti wine culture is divided into seven areas of production:
  • Chianti Classico
  • Arezzo Chianti Colli
  • Chianti Colli Fiorentini
  • Chianti Colli Senesi
  • Chianti Pisa
  • Chianti Montalbano
  • Chianti Rufina
italian version:

Il Chianti – Le Colline Senesi

Il territorio senese è ricco di cittadine rurali raggruppate in piccoli borghi immersi in ambienti bucolico-pastorali senza tempo. Il paesaggio appare come una sorta di paradiso, perfettamente bilanciato in ogni aspetto, caratterizzato da un clima mite durante tutto l’anno, è il vino: vero protagonista dei colli senesi.

La zona del Chianti dei colli senesi è godibile in ogni suo aspetto, con le sue stradine di campagna, centinaia di ettari di boschi e vigneti. Si tratta della più vasta zona di produzione del Chianti in Toscana, con tre aree ben distinte: la zona di Montalcino, quella intorno a Montepulciano e di San Gimignano.

Le colline senesi rappresentano la zona del Chianti storica, che comprende i comuni di Castellina in ChiantiRadda in Chianti e Gaiole in Chianti, ovvero la vecchia Lega del Chianti, trasformata poi in Provincia del Chianti.

La Storia del Chianti

Curiosità

Annate migliori:
1995
1997
1998
1999

Annate da evitare:
2002..!

Chianti Riserva: vino invecchiato almeno 2 anni prima di essere imbottigliato.

La zona del Chianti venne definita da Cosimo III nel 1716 come regione vinicola ufficiale, e ne definì i confini. Il Chianti attuale risale agli anni successivi al 1860, quando venne definita la formula classica per questo vino da Bettino Ricasoli, secondo primo ministro dell’Italia unita.

Data la grande dimensione del territorio, e la mistura delle uve bianche con quelle rosse importate dal sud, qualità e stile del vino variavano enormemente in tutta la regione geografica interessata. Questo portò a un periodo di crisi in cui parecchi produttori proponevano vini raffinati come semplici vini da tavola, situazione che migliorò con l’attestazione del marchio DOCG al Chianti nel 1984.

L’area interessata alla coltura vinicola del Chianti è divisa in sette zone di produzione:
  • Chianti Classico
  • Chianti Colli Aretini
  • Chianti Colli Fiorentini
  • Chianti Colli Senesi
  • Chianti Colline Pisane
  • Chianti Montalbano
  • Chianti Rufina

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☛36 HOURS IN SIENA…

36 Hours In… Siena
Tuscany’s second city rivals Florence for Renaissance palaces and art treasures – go now to enjoy its balmy autumn and fewer visitors.

Siena takes some beating. In the Campo, its central piazza, it possesses Europe’s finest medieval square, scene of the Palio horse race, Italy’s most dramatic historical spectacle. Its cathedral is central Italy’s most beautiful, and the art in the many churches, galleries and museums would keep you busy for weeks.
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Above all, though, the city is an intimate and civilised place – a place alla misura dell’uomo, or “made to the measure of man”, as the Italians have it – and its sleepy, honey-stoned streets are in marked medieval contrast to the more gaunt and impersonal grandeur of Florence’s Renaissance heart.
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Tuscany travel guide
While never as overrun as Florence, Siena sees plenty of visitors, but by October and November, the Sienese are reclaiming their streets, and the enervating heat has given way to the balmy, gentle warmth of the Tuscan autumn.

Siena’s Piazza del Campo, Europe’s finest medieval square Alamy.
Food in the restaurants sees the arrival of seasonal specialities such as porcini (cep), plump grapes from Puglia, and the first winter truffles. Tuscany’s best wine, from Montalcino and Montepulciano to the south, and Bolgheri to the west, is available year-round.

Have an aperitif on the Campo. All the bars offer the same beautiful prospect, but locals favour Bar Il Palio (4) (Piazza del Campo 47; 0039 577 282055). Food on the Campo is unexceptional – overpriced pizza everywhere – the setting is the trade-off. Or walk a few moments to the tiny Il Carroccio (5) (Via Casato di Sotto 32; 0039 577 41165; closed Monday; mains from £5.60), a simple, Slow Food-endorsed trattoria.                                               Siena locals favour Bar Il Palio

Alamy

Day one

9am
It’s tempting to start where you left off and head to the Campo for a cappuccino. Resist: you’ll be back there soon enough. Instead, make for Piazza Salimbeni (6), at the northern end of Banchi di Sopra, Siena’s main artery.
Interlocking palaces flank the piazza: the Spannocchi was Siena’s first Renaissance palazzo (1473), while the earlier Salimbeni is a Gothic final flourish housing the Monte dei Paschi, founded in 1472, and the world’s oldest surviving bank.

Walk south down shop-lined Banchi di Sopra, noting the fortress-like 13th-century                                                                                          Palazzo Tolomei on the right. Turn right to take Via delle Terme (site of the Roman baths, or terme) and Via di Diacceto to emerge in Piazza San Giovanni, behind the Duomo, or cathedral. Don’t take the left-hand steps, but follow Via dei Fusari right for a more dramatic view of the cathedral’s majestic façade.

10am

Admire the exterior of the Duomo (7) (Piazza del Duomo; 0039 577 286300; operaduomo.siena.it; £2.40 or included in the price of an Opa Si Pass, £9.60; see below) and the remnants of a second, larger cathedral abandoned after the Black Death of 1348, which reduced Siena’s population from 100,000 to 30,000. Had it been completed, this would have been Italy’s largest cathedral, deliberately far larger than that of Florence.

Admire the interior of the Duomo
Alamy
Ahead is the ticket office for the Museo dell’Opera. Buy the Opa Si Pass here: it includes entry to the Duomo (there’s no ticket office at the Duomo), baptistery, crypt and Museo dell’Opera. Backtrack to the cathedral entrance. Inside, see Nicola Pisano’s pulpit (1268), works by Donatello, and the radiant frescoes (1507) of Pinturicchio in the Libreria Piccolomini – as well as the Michelangelo sculptures outside.
Next, visit the Museo dell’Opera (8), full of treasures from the cathedral, including the immense Maestà (1311) masterpiece of Duccio, Siena’s greatest painter. Exiting the museum, pop into the baptistery, then return to the Campo (9) via Via dell’Agnese and Via dei Pellegrini.

Lunch
Just off the Campo is Osteria Le Logge (10) (Via del Porrione 33; 0577 48013; giannibrunelli.it; closed Sunday; mains from £11.30), with light, creative takes on Tuscan classics served in a pretty dining room. Booking is recommended (it can be done online): specify the main dining room and don’t accept tables upstairs.
Most people climb the Campo’s Torre del Mangia for city views. Few know about the wonderful Panorama del Facciatone in the Museo dell’Opera.

3pm
You’ll want to leave time for shopping and strolling Siena’s streets, but there’s no getting away from museums. The immense building on the Campo’s lowest flank is the Palazzo Pubblico, Siena’s town hall for more than 600 years. Part of it houses the Museo Civico (11) (archivio.comune.siena.it; £6.50), with countless frescoed rooms and vaults, including two of Italy’s most significant paintings: Simone Martini’s Maestà (1315) and Ambrogio Lorenzetti’s fresco cycle, The Allegory of Good and Bad Government (1338).
The Pinacoteca Nazionale has a big collection of Sienese 12th century paintings Alamy Via di Città is a good place to shop, especially for food – Manganelli 1879 (Via di Città 71-73; 0039 577 280002; closed Sunday) is one of Italy’s great delicatessens. Quieter corners to explore include the streets towards Santa Maria dei Servi; around the Pinacoteca Nazionale; and to the northeast, around the church of San Francesco.

Evening

If you want to dress up for dinner, try Tre Cristi (12) (Vicolo di Provenzano 1-7; 0039 577 280608; trecristi.com; closed Sunday; pastas from £9.70); or make for Antica Osteria da Divo (13) (Via Franciosa 25-29; 0039 577 286054; mains from £16; closed Tuesday), part of which occupies caves from the ancient Etruscan era.

Day two

10am

A cultural double whammy for gallery die-hards: the Pinacoteca Nazionale (14) (Via di San Pietro 29; 0039 577 281161; pinacoteca nazionale.siena.it; £3.20), an exhaustive collection of Sienese paintings from the 12th century onwards, and the Santa Maria Scala (15) (Piazza del Duomo; 0039 577 534571; santamariadellascala.com; £4.80), a vast art-filled building which, until 1995, was Siena’s main hospital for 800 years.

City checklist

If flying to Pisa (the nearest convenient airport) and taking the train to Siena, check timetables and buy tickets online at trenitalia.com
Siena has an excellent official website, terresiena.it. See also turismo.intoscana.it.
The city’s busy tourist office is on the Campo at No. 57 (0039 0577 280551). It can organise guides and guided walks.
For expert guides to six of Italy’s most attractive cities and regions, go to telegraph.co.uk/destinations.

MAP

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The Val d’Elsa a land as a work of art

A land as a work of art

casole

The strategic importance of the Val d’Elsa is all in its path. Val d’Elsa is both ‘the door to the sea”, the path of the sacred, the main artery that drives from Florence to Siena.

It owes its development to the Francigena route and its current aim to the sustainable economy thanls to the encounter that takes place along its routes.

Val d’Elsa continuously produces: wine, olive oil, but also glass and machinery, paper and electronics, ceramics and furniture.
As the bizarre river Elsa has shaped the terrain, so the river of men walking through the millennia has shaped the landscape, the villages and the character.

The culture of doing, a way of life 
History often has fun playing with the apparent contradictions, so even though Val d’Elsa was above all a route that over the last hundred years has lived apart because distant from the usual Tuscan itineraries. This distance, except for Poggibonsi, Monteriggioni and Colle lapped from the Florence-Siena highway, has preserved and even more refined its vocation to accommodate tavellers, which is not just business as usal, but willingness to meet. Val d’Elsa concentrates in itself all the distinctive identity that are Tuscan as art, good food and drinking, the countryside, peasant dwellings and defines their identity with clarity, in the words of Machiavelli, who lived not far from here .

The eternal Francigena route 
Beside the highway Florence-Siena the Cassia road runs from Monteriggioni to circumvent Montagnola, and, thereby, up to the Caldane, the ancient Etruscan baths, climbs to Casole, points to Radicondoli and returning a bit ‘on your steps for a lane on the road to Volterrana.

La via Francigena

The route 68 is the most scenic road for entering the territory from West to East leaving behind Volterra then at Castel San Gimignano you can decide or to point directly to Colle Val d’Elsa or take the left fork to San Gimignano passing by Castelvecchio, an archaeological site truly charming, touching San Donato and Pescille, and reaching the “city of beautiful towers” from where you can continue for seven or eight miles to Poggibonsi and again after another 8 miles toColle Val d’Elsa.

But there is another route which is suggestive that runs along Route 429. You can take it a little further on Florence from Tavarnelle Val di Pesa and going south for about forty miles between the railroad Empoli-Siena and the Elsa river you reach Poggibonsi. The 429 crosses Castelfiorentino and Certaldo (the birthplace of Boccaccio) and the suggestion is that this road runs through the most recent (just four centuries ago!) route of the Francigena that from the height of Poggio Bonizio bends to San Gimignano and Colle and then descend to Monteriggioni.

“Terra fatta ad arte” is a definition created for the Val d’Elsa by the journalist Carlo Cambi comes from Val d’Elsa / Terre di Siena, Apt Siena, 2004.

 

 

Italian version:

 

Terra fatta ad arte

casole

L’importanza strategica della Val d’Elsa sta tutta nei suoi percorsi. E’ contemporaneamente la porta del mare, il sentiero del sacro, l’arteria che fa scorrere la toscanità da Firenze a Siena. Deve il suo sviluppo alla via Francigenae la sua attuale propensione all’economia sostenibile all’incontro che si realizza lungo gli itinerari; in val d’Elsa c’è un produrre continuo: vino, olio, ma anche cristallo e meccanica, carta ed elettronica, ceramica e mobili.
Come il fiume, l’Elsa bizzarra, ha plasmato l’orografia, così il fiume degli uomini in cammino nei millenni ha plasmato il paesaggio, i borghi e il carattere.La cultura del fare, uno stile di vita
La storia si diverte spesso a giocare con le contraddizioni apparenti: e così se la Val d’Elsa è stata prima di tutto una via, negli ultimi cent’anni ha vissuto appartata, perché penetrarla significa deviare dagli itinerari toscani più consueti. Questa sua riservatezza, ad eccezione per Poggibonsi, Colle e Monteriggioni lambiti dalla superstrada Firenze-Siena, l’ha preservata e ancor più ingentilita in forza dell’ansia di continuare a ospitare, che non è mercantilismo turistico, ma disponibilità all’incontro. Concentra in sé tutte le caratteristiche distintive dell’identità toscana che sono l’arte, il buon mangiare e il meglio bere, il paesaggio, le dimore contadine e definisce con nettezza le proprie identità particolari, per dirla con Machiavelli che visse non distante da qua.

La Francigena eterna rotta

La via Francigena

Parallelamente al tracciato veloce della superstrada Firenze-Siena scorre quello della Cassia che daMonteriggioni ci offre l’opportunità d’aggirare la Montagnola, prendendo così contatto con una senesità primigenia e arrivando allazona delle Caldane, le antiche terme etrusche che sfruttavano le acque calde dell’Elsa, risalire, costeggiato il monte Maggio, se si vuole fino a Casole, puntare suRadicondoli e, tornando un po’ sui propri passi, per una stradicciola innestarsi sullavia Volterrana all’altezza della torre di Montemiccioli che fu il remoto confine tra Volterra e la Val d’Elsa.
La 68 è la strada più panoramica per entrare nel territorio da Ovest verso Est. Ci si lascia alle spalle Volterra poi all’altezza di Castel San Gimignano si può decidere o di puntare direttamente su Colle Val d’Elsa oppure prendere il bivio a sinistra per San Gimignano passando accanto a Castelvecchio, un sito archeologico di assoluto fascino, e, toccando San Donato e Pescille, giungere alla “città delle belle torri” da dove poi proseguire per sette/otto chilometri fino a Poggibonsi e risalire dopo altri 8 chilometri fino a Colle Val d’Elsa.

Ma c’è un altro itinerario suggestivo che è quello che si snoda lungo la Strada 429. La si prende poco oltre Firenze da Tavarnelle Val di Pesa e calando a Sud per una quarantina di chilometri tra le ferrovia Empoli-Siena e l’Elsa si giunge a Poggibonsi. La 429 attraversaCastelfiorentino e Certaldo (la patria di Boccaccio) e la suggestione sta nel fatto che questa strada si snoda lungo il più recente (ma parliamo di buoni quattro secoli fa!) tracciato della Francigena, quella che all’altezza di Poggio Bonizio piegava per San Gimignano e poi ridiscendeva verso Colle e Monteriggioni.

 “Terra fatta ad arte” è una definizione creata per la Val d’Elsa dal giornalista Carlo Cambi tratta da Val d’Elsa / Terre di Siena, Apt Siena, 2004.

Poggibonsi’s Cassero,

VAL D’ELSA, HISTORICAL DETAILS

Along the slip road that leads from Florence to Siena, arriving near Poggibonsi, we see a massive mural crown above: it is the outer perimeter of the Medici fortress built in the early sixteenth century by order of Lorenzo the Magnificent.

The project was never brought to full completion and therefore the urban core intented to be provided inside was never realized. Instead the Cassero was built, a pentagonal plan, now restored and dominating the surrounding hills.

But the whole summit of the hill of Poggio Imperiale, which dominates the town of Poggibonsi, represents an extraordinary example in the process of settlement of central Tuscany.

Municipality of Poggibonsi and Siena University wanted to build, on the hill, “The Archaeological and Technology Park of Poggio Imperiale “, which offers tourists the chance to visit the various stages of settlement brought to light and to look closely, during the periods of excavation, the work of archaeologists.

The park is characterized by the presence of an archaeological site in constant evolution, so that the Department of Archeology of the University of Siena has made of it a point of excellence of its activity.

Italian version:

IL CASSERO DI POGGIBONSI

Percorrendo il raccordo autostradale che da Firenze conduce a Siena, giunti in prossimità di Poggibonsi, si scorge in alto un’imponente corona muraria: si tratta del perimetro esterno della Fortezza medicea costruita agli inizi del Cinquecento per volontà di Lorenzo il Magnifico.

Il progetto non fu portato a pieno compimento e pertanto non venne realizzato il nucleo urbano previsto al suo interno. Venne invece edificato il Cassero, a pianta pentagonale, che oggi, restaurato, domina i colli circostanti.
Ma l’intera sommità della collina di Poggio Imperiale, che sovrasta il centro abitato di Poggibonsi, rappresenta un esempio straordinario nel processo di formazione insediativa della Toscana centrale.

Comune di Poggibonsi e Università di Siena hanno voluto realizzare, sulla collina, “Il Parco Archeologico e Tecnologico di Poggio Imperiale” che offre al turista la possibilità di visitare le diverse fasi di insediamento riportate alla luce e di osservare da vicino, durante i periodi di scavo, il lavoro degli archeologi. Il Parco è infatti caratterizzato dalla presenza di un cantiere archeologico in continua evoluzione, tanto che il Dipartimento di Archeologia dell’Università di Siena ne ha fatto uno dei punti di eccellenza per la propria attività di ricerca e formazione di alto livello.

THE SIX GEMNS: San Gimignano, Monteriggioni, Colle val D’Elsa, Casole, Radicondoli, Poggibonsi

THE SIX GEMNS

Hardly, in another part of Italy, history is present as in Val d’Elsa: not only for the architecture that resists intact in at least three conspicuous places: San GimignanoMonteriggioni and Colle In Val d’Elsa history is a living book, where flipping its pages is to chat with people, to smell its perfumes, is to enchante with its landscapes.

There are two places where this  space-time backwards contact is more noticeable because they are perhaps less striking architecture: Casole and Radicondoli which still preserve the natural rhythm of the countryside. They have walls and “chiassi”, Roman villas and rural houses, they have an inner metronome that is the rhythm of tradition.
Then remains Poggibonsi where the history plays “hide and seek” because this is, among the Valdense city, the one that probably has the most ancient and complex story.

It would take the spade of the archaeologist, the lens of the anthropologist, the historian’s notebook, the camera of the art historian, and again the taste of the gourmet, the statistics of the sociologist, the insights of psychology and tables of the economist to fully understand the numerous souls. However, we suggest a tool above all: the human willingness to be permeated.

 

italian version:

LE SEI GEMME

Difficilmente in un’altra parte d’Italia la storia è d’attualità come in Val d’Elsa, non solo per le architetture che residuano intatte in almeno tre luoghi cospicui: San GimignanoMonteriggioni e Colle In Val d’Elsa la storia è un libro vivo, sfogliarne le pagine è ragionare con la gente, è inebriarsi dei profumi, è satollarsi dei sapori, è incantarsi dei paesaggi.

Vi sono due luoghi dove questo contatto spazio-temporale a ritroso è più percepibile, perché forse meno eclatanti sono le architetture: Casole e Radicondoli che respirano ancora dei tempi naturali del contado. Hanno mura e “chiassi”, ville romane e dimore campestri, hanno soprattutto un interiore metronomo che è il ritmo della tradizione.

Resta Poggibonsi. Lì la storia gioca a “rimpiattino” perché questa è tra le città valdensi quella che probabilmente ha la vicenda più antica e complessa, ma di contro vi risiede ed è visibilissima la storia recente di questo territorio. È qui che il “progresso” s’innesta sul consolidato determinarsi della Val d’Elsa.

Ci vorrebbero il vanghetto dell’archeologo, la lente dell’antropologo, il taccuino dello storico, la fotocamera dello storico dell’arte, e poi ancora le papille del gastronomo, le statistiche del sociologo, le introspezioni dello psicologo e le tabelle dell’economista per comprenderne con il rigore dello studio le molteplici anime. A noi pare però che uno strumento serva su tutti: l’umana disponibilità a farsi permeare.

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Il cristallo e la forza motrice delle Gore alla Settimana della cultura scientifica a Colle val D’elsa

Doppio appuntamento sabato 20 ottobre, nella suggestiva cornice del Museo del Cristallo

Colle di Val d’Elsa aderisce alla Settimana della cultura scientifica e tecnologica, promossa in tutta Italia dal Ministero per l’istruzione, l’Università e la ricerca, con un doppio appuntamento in programma sabato 20 ottobre che celebrerà il legame della città valdelsana con il cristallo e con l’acqua del fiume Elsa e delle Gore, forza motrice dell’industria locale nei secoli scorsi.

Sarà il Museo del Cristallo a fare da cornice ai due appuntamenti in programma

sabato 20 ottobre. Dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e dalle ore 15.30 alle ore 17.30, la struttura nell’Area Boschi ospiterà un laboratorio didattico dedicato al prodotto principe di Colle di Val d’Elsa, con partecipazione aperta, gratuitamente, a tutte le persone interessate. Alle ore 18, poi, il Museo ospiterà la conferenza dal titolo “L’acqua dell’Elsa come fonte energetica.

Le Gore tra passato e futuro”, a cura di Federico Boldrini. Seguirà un momento musicale in compagnia di Davide Nannoni, al violino e Arina Rumyantseva, alla chitarra, che proporranno “Un suono cristallino”, con musiche di Niccolò Paganini e Luigi Boccherini.

☛ Relais della Rovere. Uno staff giovane vi attende presso la nostra sede.




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RADUNO INTERSEZIONALE CAI TOSCANA: ESCURSIONE SULLA VIA FRANCIGENA DA GRACCIANO A MONTERIGGIONI


RADUNO INTERSEZIONALE CAI TOSCANA: ESCURSIONE SULLA VIA FRANCIGENA DA GRACCIANO A MONTERIGGIONI

Domenica 21 ottobre, nell’ambito di un grande raduno intersezionale del CAI della Toscana che avrà inizio sabato 20, escursionisti di tutta la Regione si ritroveranno sui sentieri della Via Francigena.

Il ritrovo sarà alle ore 9 a Gracciano d’Elsa (Colle di Val d’Elsa-SI), con arrivo ad Abbadia a Isola per pranzo a buffet (su prenotazione). Da lì si partirà per Monteriggioni (SI); all’arrivo visita al Castello.

Percorso di 11 km circa. Partecipazione riservata ai soci.

Info:
Gianfranco Giani
347 5146609
giangano@alice.it

CAI TOSCANA GATHERING: EXCURSION ALONG THE VIA FRANCIGENA FROM GRACCIANO TO MONTERIGGIONI

On Sunday, October 21st, on the occasion of an important gathering of Cai-Toscana beginning on Saturday 20th, hikers coming from all over Tuscany will meet to spend a day on the Via Francigena.

The excursion will start from Gracciano d’Elsa (Colle di Val d’Elsa-SI) at 9 am. After a lunch break in Abbadia Isola (buffet lunch, on reservation), the walk will go on up to the the castle of Monteriggioni.

Lenght: 11 km
Participation allowed to Cai members only.

Info:
Gianfranco Giani
+39 347 5146609
giangano@alice.it

Monteriggioni Tourist Office
+39 0577 304834
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San Giovanni d’Asso, Olive oil festival and XXVII exhibition white truffle of the Crete Senesi

Olive oil festival and XXVII Exhibition white truffle of the Crete Senesi

Innovative, full of events and tasty: it will be the 27th White Truffle Market Exhibition of the Crete Senesi to be held in San Giovanni d’Asso (SI) in the two weekends of 10-11 and 17-18 November and was presented Wednesday, Sept. 19 in Rome Mayor Michele Boscagli during the opening press conference of the season truffle truffle organized by National City.

“The program for 2012, in collaboration with the Association Truffle Senesi, is enriched with some new features – said the Mayor of San Giovanni d’Asso Michele Boscagli – that will interest all lovers of the “tuber Magnatum pico”: will be presented new traceability system for truffles in collaboration with the University of Siena Department of Environmental Sciences and with it the new QR Quality of protection against counterfeiting, topics that are dear to fans of the precious tuber, eager to continue to bring still along the fruit of this land on their table.

These are just some of the topics to be explored in two weekends, as already said, are enriched in the program to invite guests and visitors to extend their stay, thus extending the enjoyment of our excellent food and wine. In particular, I want to point out in San Giovanni d’Asso in the first weekend of the Exhibition will be held the first national gathering of campers “Friends of the Truffle”.

Both the weekend of 10-11 than in the November 17 to 18, therefore, the white truffle of the Crete Senesi is the absolute protagonist of the 27th Exhibition staged in the streets of the country, which will be attended workshops of art, local crafts and local products. So how will the protagonist – the two on Saturday – the guided search of the “Diamond of Crete” in the Mabbione with truffle truffle Truffle Association Senesi (by reservation), and dell’apericena the Truffle Museum and the streets of the village.

“The season – said the President of the Association Truffle Senesi Valentino Berni – it begs to be discovered if the quality is as always excellent, the amount so far have been limited due to the weather, but we are confident in their improvement since the beginning of November. ”

Common to both weekend also guided the tasting of truffle (on reservation) and the  -“Bussino del Gusto”, conceived as a real service for the benefit of gourmets, which will be conducted in degustativi tour to discover the typical products among landscapes of the Crete (max 15 seats, reservations required € 5).

San Giovanni d’Asso

It is tasted but there is also a series of collateral events dedicated to white: Saturday, November 11 in the Fireplace Room at the Castle you will talk about “The culture of Truffle UNESCO as an intangible asset: the land where he was born, the experiences, perspectives future for rural areas and the question of annexation “and Sunday, November 12 will be held at the Castle the 15th edition of Flavours Senesi, tasting and free proclamation of the best Senese pecorino produced with the assistance and cooperation of the Agricultural Consortium of Provincial Siena. The morning of the 17th the attention of fans of the tuber Magnatum pico and truffle will be focused on the meeting “Siena Grow Nose: Crete Senesi, truffles and truffle-like development of rural areas”, while in the afternoon you can watch the presentation and awarding of 3rd photo contest “OneClikOneWeek” reserved for tourists of the Crete Senesi and the Val d’Orcia and organized by Pro Loco di San Giovanni d’Asso. Also Sunday, 18 of which will delight with the presentation of the dishes of the 4th culinary competition for young chefs “The white truffle and …” aimed at catering establishments in central Italy.

San Giovanni d’Asso

There are also many moments of outdoor spectacle as the race demonstration of archery Orto di Sesto, the representations of the Company of the Black Dragon inspired by the “Great Middle Ages” and the flag-wavers of San Quirico d’Orcia.

The two-day on Saturday, the show continues after dinner: 10 November the company Oranona / Ginola Casciani has in the Hall of the Castle “Dinner in the scene. Dinner of truffle show “(by reservation at 0577.80 29 39, cost € 70, max 70 people) and 17 will be the Courtyard of the Castle to host the performance of the Company of the Black Dragon” Fire: choreographic spectacle with fireworks and light. ”

Agenda of Crete Autumn 2012 also some events related to the social, as the prize Truffle Solidarity: The truffle with Marco Columbro helping children Tibetans Help in Action and delivery of the International Prize “A Truffle for Peace “medal awarded by the President of the Italian Republic.

Treno delle crete senesi di San Giovanni d’Asso

During the two weekends, will be active in the morning a historic train steam to get to SanGiovanni d’Asso: Sunday 11 start from Siena and 18 will come from Grosseto.

The return in the destinations of origin will be in the afternoon with Nature Train steam.

For the entire duration of the event, participating restaurants in the municipality “in November at the Table”they will propose tasting truffle dishes, the public will also find food stands in the Pro Loco of San Giovanni d’Asso and of ‘ Truffle Association of Siena.

 

italian version:

“Crete d’autunno 2012”

Festa dell’Olio e XXVII Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi

Innovativa, ricca di eventi e gustosa: così sarà la 27° Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi che si terrà a San Giovanni d’Asso (SI) nei due fine settimana del 10-11 e 17-18 novembre e che è stata presentata mercoledì 19 settembre a Roma dal sindaco Michele Boscagli durante la conferenza stampa di apertura della stagione tartufigena organizzata dall’Associazione Nazionale Città del Tartufo.

“Il programma per il 2012, realizzato in collaborazione con l’Associazione Tartufai Senesi, si arricchisce di alcune novità – ha spiegato il Sindaco di San Giovanni d’Asso Michele Boscagli – che interesseranno tutti gli estimatori del tuber Magnatum pico: verrà infatti presentato il nuovo sistema di tracciabilità del tartufo in collaborazione con l’Università di Siena Dipartimento di Scienze Ambientali e con esso anche il nuovo sistema QR Quality di protezione dalle contraffazioni, argomenti che stanno a cuore agli appassionati del prezioso tubero, desiderosi di continuare a portare ancora a lungo il frutto di questa terra sulla propria tavola. Questi sono solo alcuni dei temi da approfondire nei due week end, che come già detto si arricchiscono nel programma per invitare ospiti e visitatori a prolungare la loro permanenza, estendendo così anche il godimento delle nostre eccellenze eno-gastronomiche. In particolare, ci tengo a segnalare che proprio a San Giovanni d’Asso nel primo fine settimana di Mostra Mercato si terrà il primo raduno nazionale di camper “Amici del Tartufo”.

Sia nel fine settimana del 10-11 che in quello del 17-18 novembre, dunque, il Tartufo Bianco delle Crete Senesi sarà il protagonista assoluto della 27° Mostra Mercato allestita per le vie del paese, a cui parteciperanno botteghe d’arte, di artigianato locale e prodotti tipici del territorio. Così come sarà protagonista – nelle due giornate di sabato – della ricerca guidata del “Diamante delle Crete” nell’area tartufigena del Mabbione con i tartufai dell’Associazione Tartufai Senesi (su prenotazione), e dell’apericena al Museo del Tartufo e per le vie del Borgo.

“La stagione – commenta il Presidente dell’Associazione Tartufai Senesi Valentino Berni – è tutta da scoprire: se la qualità è come sempre eccellente, le quantità finora sono state scarse a causa del clima, ma confidiamo in un miglioramento proprio a partire dagli inizi di novembre”.

Comune a entrambi i fine settimana anche le degustazioni guidate di tartufo (su prenotazione) e il “Bussino del Gusto”, concepito come un vero e proprio servizio a beneficio dei buongustai, i quali saranno condotti in tour degustativi alla scoperta dei prodotti tipici fra i paesaggi delle Crete (max 15 posti, prenotazione obbligatoria 5€).

Si degusta ma si assiste anche a una serie di appuntamenti collaterali dedicati all’oro bianco: sabato 11 novembre nella Sala del Camino al Castello si parlerà de “La cultura del Tartufo come bene immateriale UNESCO: il territorio dove nasce, le esperienze, le prospettive future per i territori rurali e la domanda di annessione” mentre domenica 12 novembre si terrà sempre al Castello la 15° edizione del Premio Sapori Senesi, degustazione guidata gratuita e proclamazione dei migliori pecorini senesi realizzata con il contributo e la collaborazione del Consorzio Agrario Provinciale di Siena. La mattina del 17 l’attenzione degli estimatori del tuber Magnatum pico e dei tartufai sarà concentrata sull’incontro “Siena Coltiva Tartufo: Crete Senesi, tartufo e tartuficoltura come sviluppo del territorio rurale”, mentre nel pomeriggio si potrà assistere alla presentazione e premiazione del 3° concorso fotografico “OneClikOneWeek” riservato ai turisti delle Crete Senesi e della Valdorcia e curato dalla Pro Loco di San Giovanni d’Asso. Anche domenica 18 ci sarà di che deliziarsi, con la presentazione dei piatti del 4° concorso culinario per giovani cuochi “Il tartufo bianco e…” rivolto agli istituti alberghieri del centro Italia.

Numerosi anche i momenti di spettacolo all’aperto come la gara dimostrativa di tiro con l’arco dell’Orto di Sesto, le rappresentazioni della Compagnia del Drago Nero ispirate al “Medioevo Fantastico” e gli sbandieratori di San Quirico d’Orcia. Nelle due giornate di sabato, lo spettacolo continua anche dopo cena: il 10 novembre la compagnia Oranona/Ginola Casciani presenta nel Salone del Castello “La cena in scena. Cena a base di tartufo con spettacolo” (su prenotazione allo 0577.80 29 39, costo 70€, max 70 persone) mentre il 17 sarà il Cortile del Castello ad ospitare la performance della Compagnia del Drago Nero “Fuoco: spettacolo coreografico con giochi di fuoco e luce”.

Nell’agenda di Crete d’Autunno 2012 anche alcuni appuntamenti legati al sociale, come la consegna del premio Il Tartufo della Solidarietà: Il tartufo insieme a Marco Columbro in aiuto dei bambini tibetani di Help in Action e la consegna del Premio Internazionale “Un Tartufo per la Pace”, insignito della medaglia dal Presidente della Repubblica Italiana.

Durante i due fine settimana sarà attivo la mattina un Treno Storico a vapore per arrivare a San Giovanni d’Asso: domenica 11 partirà da Siena mentre il 18 arriverà da Grosseto. Il rientro nelle destinazioni di origine avverrà nel pomeriggio con Treno Natura a vapore. Per l’intera durata della manifestazione, i ristoranti del territorio comunale aderenti all’iniziativa “Novembre a Tavola” proporrano degustazioni di piatti al tartufo, che il pubblico potrà trovare anche negli stand gastronomici della Pro Loco di San Giovanni d’Asso e dell’Associazione Tartufai Senesi.

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40 ° Mushroom Festival Amiatino Bagnolo (Gr) – Monte Amiata 06-07 and 13 – 14-10- 2012

40 ° Mushroom Festival Amiatino

Bagnolo (Gr) – Monte Amiata
06-07 and 13 – 14 October 2012

Festival of dishes made of mushrooms, mycology exhibition and events related to the promotion of the Mushroom Amiatino (mount Amiata).

Exhibitions and conferences mycological, competitions and tastings Porcini Mushroom Amiata in all the local dishes (feature is the
mushroom soup prepared with a recipe dating back to the sixteenth century.), Children’s shows, live music, exhibitions schools dance, exhibition stands that mimic the environment of the fungus, shows local produce tastings and guided tours by appointment to the Sources of the Fiora River Aqueduct and the Park Mining Museum Amiata.

Open food stand:
Saturday, October 6: Lunch and dinner
Sunday 07: Lunch and dinner
Saturday 13: Lunch and dinner
Sunday 14: Lunch Only

Organizer:
Celebrations Committee Bagnolesi – Via della Chiesa 58037 Bagnolo, Gr

Info and reservations:
Pro Loco Santa Fiora tel.: 0564/977142, APT Tourist Office tel.: 0564/973510
Mining Museum tel. 0564/978823 – 328-1113419 Ms Lucia (for booking tours Aqueduct and Mining Park)

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Italian version:

40° Sagra del Fungo Amiatino

Bagnolo (Gr) – Monte Amiata
06 – 07 e
 13 – 14 Ottobre 2012

Sagra di piatti tipici a base di funghi, mostra micologica ed eventi legati alla promozione e valorizzazione del Fungo Amiatino.

Mostre e convegni Micologici, concorsi e degustazioni delFungo Porcino dell’Amiata in tutti i piatti della tradizione locale (caratteristica è la zuppa di funghi preparata con una ricetta risalente al XVI sec.), spettacoli per bambini, musica dal vivo, esibizioni scuole di ballo, stand espositivi che riproducono l’ambiente del fungo, mostra prodotti locali con degustazioni e visite guidate su prenotazione alle Sorgenti dell’Acquedotto del Fiora e al Parco Museo Minerario dell’Amiata.

Apertura stand gastronomico:
Sabato 06 Ottobre: Pranzo e cena
Domenica 07: Pranzo e cena
Sabato 13: Pranzo e cena
Domenica 14: Solo Pranzo

Ente organizzatore:
Comitato Festeggiamenti Bagnolesi – Via della Chiesa 58037 Bagnolo, Gr

Info e prenotazioni:
Pro Loco Santa Fiora tel.: 0564/977142, Ufficio Turistico APT tel.: 0564/973510
Museo delle Miniere tel. 0564/978823 – 328-1113419 Sig.ra Lucia (per prenotazioni visite guidate all’Acquedotto e al Parco Minerario)

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Relais della Rovere tour. La Toscana e i suoi siti termali


ANTICHE TERME DI BAGNI VIGNONE

 

RAPOLANO TERME antica querciaiola

 

Terme di San Casciano dei Bagni

 

TERME DI RAPOLANO

TERME DI SAN CASCIANO BAGNI n

TERME DI SATURNIA

 

TERME DI SAN FILIPPO

 

RELAIS DELLA ROVERE ACCOMODATION

Le più rinomate strutture termali in Toscana offrono una vasta gamma di trattamenti estetici e di bellezza tra i quali la fangoterapia, l’idroterapia, l’idromassaggio termale in piscine attrezzate e terapie riabilitative personalizzate. Potrete scegliere tra i molteplici centri termali in Toscana che vi proponiamo la struttura che più si addice e si confà alle vostre esigenze di cura e di benessere.

In queste pagine vi presentiamo un elenco delle piu’ famose stazioni termali e dotate di centro benessere o spa massaggi al loro interno,  in cui potrete vivere in relax quello stato di benessere psico fisico che donano le terme. Avrete altresì la possibiltà di assaporare la gastronomia locale e di visitare le più importanti città d’arte della Toscana, un patrimonio dell’umanità.

Il nostro hotel  vi propone, percorsi benessere e pacchetti termali, in collaborazione con i centri termali,  programmi salutari che sicuramente arricchiranno il Vostro soggiorno o il vostro week end romantico o la vacanza settimanale presso il Relais della Rovere e  le  visite alle terme in intorno a noi.

La Toscana è la culla della lingua italiana, una delle regioni più belle e più  amate del bel paese è ricchissima di terme, sorgenti termali e stabilimenti termali, con acque curative adatte alle più variegate terapie epidermiche e rilassatorie.  Dovete solo decidere quello che più vi aggrada per dedicarvi al benessere del vostro corpo e spirito. Un massaggio, un bagno turco, una sauna sono un vero sogno rilassante per chi è stressato dalla vita quotidiana e dal lavoro. Concedetevi una vera vacanza relax, provando le nostre camere, la nostra ospitalità, e perche’ no, la nostra ottima cucina, provando le specialità del ristorante  il Cardinale,  collocato nella nostra struttura.

Contattaci via e-mail o chiama il Relais della Rovere per scegliere consigliato dai nostri esperti in percorsi relax e turistici.

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The Via Francigena symbol of cultural, religious and humanist inheritance of Europe.

 

The Via Francigena is a symbol of cultural, religious and humanist inheritance of Europe, whose values ​​are always present in its heritage, have embedded within the life of society the central role of the person.


The Via Francigena from Canterbury to Rome is a highway once traveled by thousands of pilgrims going to visit the graves and the site of the martyrdom of Saints Peter and Paul. It was the most important of the main routes connecting Europe that sailed in the Middle Ages: it was especially at the beginning of the second millennium that its territory was crossed by a multitude of people in search of its roots religious and mystical. It owes its name to the fact that it was used as an access road to the side of the Alps by the Franks, who made the most important link between the environment of Central European and Mediterranean regions. The Francigena has testified and revealed the importance of pilgrimage since medieval times onwards, which, to emphasize the importance of the route and the symbolic meaning of the journey was made mostly on foot (for penitential reasons) and bore him a key devotional aspect and with the knowledge to move into a large-scale cultural circuit. It must be said that the pilgrimage routes, and the Francigena in particular because of its extremely wide area of ​​distance and stimulating, were at the same time intense trading routes that were traveled by the armies and their movements: the peculiar feature to be both a way of conquest, knowledge, and therefore the market as a vehicle for ideas, costumes, art, people and things in the Western world makes it particularly attractive from the point of view of tourism and culture. The Francigena is primarily a “street area” more than just a street, through which they circulated the historical and political foundations that have characterized Europe. In this sense, the Way has been a great testimony to the ancient roots of European cultural identity. The itinerary of the Francigena was therefore a real bundle of courses, consisting of sections of ancient Roman roads, which remained in use, and new tracks. These remarkable credentials, joined to the high road journey through the centuries, have  knows that the road has been recognized as a cultural route approved by the Council of Europe, by joining an interregional research project sponsored by the Presidency of the Council of Ministers .

The itinerary in one of the most beautiful stretches of the Via Francigena.

A “Social Trek” to explore the rolling hills of Siena, Colle di Val d’Elsa to Monteriggioni through Abbazia Isola and touching places that have witnessed the transition, over the centuries, thousands of travelers and pilgrims, but especially of monks and Templars.

☛ News, Via Francigena: the stretch opened San Gimignano – Monteriggioni ❑


It was recently inaugurated the first stage of the Via Francigena from San Gimignano in Tuscany that comes to Monteriggioni (step number 10) changing from “Colle Val d’Elsa.” It is, as mentioned above, the first in a series of steps that can be built in 2014, renewing it and attrezzandolo for us users, across the Via Francigena, Tuscany, it will be a new offer, unique, sustainable tourism great suggestion and economic potential that will reach the distance of 400 km.

Even though Italy is still lagging behind many European countries on the development of communication networks that allow to move without the use of motor vehicles along certain routes as possible and safe, with integrated maps, road book, navigation systems, GPS tracks, this initiative, the first in Italy, you go in a direction very current.

The step-San Gimignano Monteriggioni, in addition to the beauty of the course in environmental, historical and cultural, has now, as a result of interventions, safety features and services that make it a role model for the remaining 14 stage along the Tuscany and, more generally, for the entire route of the Via Francigena of  Sigerico.

The Tuscany, is crossed by a large number of historically important routes the best known of which is the Via Francigena, on which the region is particularly active. The complex phase of infrastructure route sees the Tuscany Region and local governments engaged in an endless series of interventions spread over a very long path.

The Tuscany you find along the trail is less crowded but no less noble art cities. The slow walk allows us to see
sights and roads impossible to drive out; perceive different smells and noises and slow down run run daily. Those who visit our area now seeks reasons, not only destinations, the recovery of the Francigena goes exactly in this direction, to create the conditions for realization of a dream; together cultural, spiritual identity, linked to the landscape.

The stage starts at 9 Gambassi Terme and comes to San Gimignano, covering about 13.4 km that is complete in about 3 hours               a  brief, interesting for the beauty of the ridges of the Val d’Elsa, dotted with castles and abbeys, originated by the passage of the Via Francigena. A hill you can find historic buildings, civil and ecclesiastical important as a mystic and architecture, in fact this is the city that gave birth to Arnolfo di

Cambio, here is its tower, the tower of the humanist Lorenzo Lippi. The cathedral where Cosimo Gherardesca, related to the family of the Medici, nephew of Pope Leo XI.

On 1 February 1612, he was elected Bishop of Colle, and he completed the construction of the Cathedral with the arrangement of the altar, the lectern .

 

Bought the lectern   received a gift from the Duchess of  “Giambologna” crucified. the city, have earned many titles during his historic path, including, as a result of merits earned in the field of battle, the most ‘important to the siege by the Duke of Calabria, allied with Florence against Siena, He was granted privileges to bear the title of city was granted the dignity of a bishopric.

 

You can visit the shrine of Pancole, before rising towards the village of Collemucioli, with a stretch of pavement, medieval, and from there to the church of Cellole.

 

Finally, you climb up the hill to soar the 15 towers of San Gimignano, one of the most popular destinations of Tuscany, its profile takes on a different flavor if it is reached on foot.

Along the way, interesting to see we have:

Gambassi Terme – in ancient times was a “ground up”, for the Etruscans, being the director and of Volterra, for the Romans, in relation to the Via Clodia between Siena and Lucca, and, in the Middle Ages, for travelers in particular for the pilgrims along the Via Francigena (Sigerico as Archbishop of Canterbury, in whose journey through Italy remembers, before 994, the Parish of Chianni).

San Gimignano – the location of the town hall that looks out on the “wrinkle teacher” of the city, the central street, corresponding to the urban layout of the Francigena, traveled by Sigeric of Canterbury after the job of Santa Maria in Chianni and before that of St. Martin to Fosci.

In the end we transcribe here a few historical essays collected in the Decalogue,

where he advised the traveler to the dictates of the spiritual journey and its benefits.

This handbook is given as the trace of a pilgrimage to one who, with the right motivation and desire for knowledge, is in looking

way, as far as possible, to observe and follow the advice of members, reliable source of spiritual enrichment and any cultural both his Way.

At the Via Francigena pilgrim

Consider that thousands of pilgrims from every class and condition have crossed your path for centuries. Even thou trample their footsteps, and after you others will do the same journey, you are part of a long history!

. He walks with a light luggage, a backpack and a water bottle enough, so in life, few things are needed and only a few are essential.

. Switch from hostel to hostel without prejudice or bias, in humility receive the hospitality, left without a house needs and practice the noble virtues of gratitude and cordial greeting, respect, brings joy to your insecurity.

. Experiment with all your soul and your whole body as in walking is walking. That fatigue every day you do not feel deprived of the joy of inner pilgrim, the path you fatigued, but your spirit is strengthened.

. So discover how, by the way, the way you shape, why would you walk in vain. You are also the way you do!

. Remember that during the journey that takes the unusual and saving! “Jesus went to a town called Nain …” “He went down to Capernaum” “It crossed some cornfields” “Back from the river Jordan entered a village,” “Coming down the mountain we stopped at a place up,” “Jesus himself came near and walked with them …” That could truly say: “I am the Way.”

. You know that the pilgrim is not a tourist or a vacationer, you know that being a pilgrim is to symbolize the release of your home, look what you return as you exit! It ‘s your own soul that walks.

. Walk with your eyes wide open ready to surprise and admiration of the world you travel, then do not rush, enjoy the walk, do not rush your steps, do not fret, cool off and pray.

. If you make along the way, do it tolerable, sing and make happy the steps of your classmates, make it easy to walk together, maybe you can make new friendships, strengthen those initiated, strengthens the bonds of friendship.

. Visit the shrines with devotion of the Way of Santiago during the specified path, seeking the remains of the trail, closer to the cemetery, to the market and town square, observe the local customs, monuments, know its history, its legends, its traditions, its water proof, his his bread and wine, chatting with the locals, the pilgrimage is also a cultural, literary, artistic, music, folklore and gastronomy.

. Search as much as possible to follow the old paths of pilgrimage: Crossing the old bridge, resting at the foot of that cross, drinking at the fountain, go down to the river, ascend to that church … and to practice their rites of pilgrimage.

. Think then, if all you’re experiencing in the way is not the end but a call from God inviting you to follow him for the “Great Way”, the Life of ..

Alessandro Sicuro  by   Relais Della Rovere 

italian version:

“La Via Francigena è simbolo delle eredità culturali, religiose ed umanistiche dell’Europa, i cui valori, sempre presenti nel suo patrimonio, hanno ancorato nella vita della società il ruolo centrale della persona.

La Via Francigena che da Canterbury portava a Roma è una via maestra percorsa in passato da migliaia di pellegrini in viaggio per raggiungere le tombe e il luogo del martirio dei Santi Pietro e Paolo. Era la più importante delle grandi vie di collegamento che solcarono l’Europa nel Medioevo: infatti fu soprattutto all’inizio del secondo millennio che il suo territorio venne attraversato da una moltitudine di persone alla ricerca della proprie radici religiose e mistiche. Deve il suo nome al fatto di essere stata utilizzata come via d’accesso al di qua delle Alpi dai Franchi, che ne fecero il più importante collegamento tra l’ambiente mitteleuropeo e le regioni del Mediterraneo. La Francigena ha attestato e fatto emergere l’importanza del pellegrinaggio dall’epoca medioevale in poi, che, a sottolineare la rilevanza del percorso e il senso simbolico del viaggio, era compiuto prevalentemente a piedi (per ragioni penitenziali) e portava in sè un fondamentale aspetto devozionale e insieme la consapevolezza di muoversi all’interno di un circuito culturale di grande portata. Va detto che le vie di pellegrinaggio, e la Francigena in particolare a causa della sua area di percorrenza estremamente vasta e ricca di stimoli, erano allo stesso tempo vie di intensi scambi e commerci e che venivano percorse dagli eserciti nei loro spostamenti: la peculiare caratteristica di essere nel contempo una strada di conquista, di conoscenza, di mercato e dunque l’essere veicolo di idee, costumi, arte, uomini e cose nel mondo occidentale la rende particolarmente suggestiva dal punto di vista turistico e culturale. La Francigena è soprattutto un “area di strada” più che una semplice via, attraverso la quale hanno circolato i cardini storico-politici che hanno connotato l’Europa. In questo senso la Via ha rappresentato una grande testimonianza dell’antica radice dell’identità culturale europea. L’itinerario della Francigena era quindi un vero e proprio fascio di percorsi, costituito da tratti di antiche strade romane, rimaste in uso, e da nuovi tracciati. Queste notevoli credenziali, unite all’elevata percorrenza della strada nel corso dei secoli, hanno fatto si che la via sia stata riconosciuta quale itinerario culturale approvato dal Consiglio d’Europa, aderendo ad un progetto interregionale di ricerca promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

IL percorso itinerante in uno dei tratti più belli della Via Francigena.

Un “Social Trekking” alla scoperta delle dolci colline del Senese, da Colle di Val d’Elsa a Monteriggioni passando per Abbadia Isola e toccando i luoghi che hanno visto il passaggio, nei secoli, di migliaia di viandanti e pellegrini, ma sopratutto di monaci e Templari.

☛ News , Via Francigena: inaugurato il tratto San Gimignano – Monteriggioni ❑

Di recente è stata inaugurata la prima tappa della Via Francigena in Toscana che da San Gimignano arriva fino a Monteriggioni (tappa numero 10) passando da “Colle Val d’Elsa”. Si tratta, come detto sopra, della prima di una serie di tappe che nel 2014 consentiranno di realizzare, rinnovandolo e attrezzandolo per noi utenti, tutta la Via Francigena toscana; si tratterà di una nuova offerta, unica nel suo genere, di turismo sostenibile di grande suggestione e potenzialità economica che raggiungerà la distanza di 400 km.

Anche se l’Italia è ancora indietro rispetto a molti Paesi europei sullo sviluppo delle reti di comunicazione che consentano di muoversi senza l’uso di veicoli a motore lungo percorsi il più possibile certi e sicuri, integrati con mappe, road book, navigatori satellitari, tracce GPS, questa iniziativa, la prima in Italia, consente di andare in una direzione molto attuale.

La tappa San Gimignano-Monteriggioni, oltre alla bellezza del percorso in termini ambientali, storici e culturali, ha adesso, a seguito degli interventi realizzati, caratteristiche di sicurezza e servizi tali da renderla un modello da imitare per le rimanenti 14 tappe dell’itinerario toscano e, più in generale, per l’intero tracciato della Via Francigena di Sigerico.

La Toscana,  è attraversata da un vasto numero di itinerari storicamente importanti il più noto dei quali è la via Francigena, su cui la Regione è particolarmente attiva. La complessa fase di infrastrutturazione dell’itinerario vede la Regione Toscana e le amministrazioni locali impegnate in una innumerevole serie di interventi distribuiti su un percorso molto lungo.

La Toscana che scopriamo lungo il percorso è meno frequentata, ma non meno nobile delle città d’arte. Il lento camminare ci consente di osservare scorci e strade bianche impossibili da notare in macchina; percepire odori e rumori diversi e rallentare il corri corri giornaliero. Chi visita le nostre zone cerca oggi motivazioni, non solo destinazioni; il recupero della Francigena va esattamente in questa direzione, per creare le condizioni della realizzazione di un sogno; insieme culturale, spirituale, identitario, legato al paesaggio.

La tappa 9 parte da Gambassi Terme ed arriva sino a San Gimignano percorrendo circa 13,4 km che si completano in circa 3 ore

Un breve percorso, interessante per la bellezza dei crinali della Val d’Elsa, disseminati di castelli e abbazie, originati dal passaggio della Via Francigena. A Colle si possono trovare palazzi storici, civili ed ecclesiastici importanti sotto il profilo mistico e architettonico, infatti questa è la città che ha dato i natali a Arnolfo di Cambio, qui c’è la sua torre, la torre dell’umanista Lorenzo Lippi.  Il duomo ove Cosimo della Gherardesca, imparentato con la famiglia dei Medici, pronipote di Papa Leone XI.

Il 1º febbraio 1612 fu eletto vescovo di Colle, e portò a compimento la costruzione del Duomo con la sistemazione degli altari, della cattedra e del coro. Acquistò il Leggio del Tacca e ricevette in dono dalla Granduchessa il crocifisso del Giambologna. Colle, si è fregiata di tanti titoli durante il suo percorso storico, tra i quali,  in seguito a meriti guadagnati in campo di battaglia, la piu’ importante l’assedio da parte del Duca di Calabria, alleato con Siena contro Firenze, Gli furono concessi i privilegi di fregiarsi col titolo di città e gli fù concessa la dignità di sede vescovile.

Si può visitare il santuario di Pancole, prima di risalire verso il borgo di Collemucioli, con un tratto di selciato medievale, e da qui alla pieve di Cellole.

Infine si sale verso la collina dove svettano le 15 torri di San Gimignano, una delle mete più frequentate della Toscana, il suo profilo assume un sapore diverso se viene raggiunta a piedi.

Lungo il percorso d’interessante da vedere abbiamo:

Gambassi Terme – Era nei tempi antichi una “terra di passo”, per gli etruschi, trovandosi sulla direttrice e nel dominio di Volterra; per i Romani, in relazione alla via Clodia tra Siena e Lucca; e, nell’alto Medioevo, per i viaggiatori in particolare per i pellegrini che percorrevano la via Francigena, (come l’arcivescovo Sigerico di Canterbury, nel cui itinerario attraverso l’Italia si ricorda, prima del 994, la Pieve di Chianni).

San Gimignano – l’ubicazione del palazzo comunale che è prospiciente la “ruga maestra” della città, la strada centrale, corrispondente al tracciato urbano della Francigena, percorsa da Sigerico di Canterbury dopo la mansione di Santa Maria a Chianni e prima di quella di San Martino ai Fosci.

In fine trascriviamo quì un decalogo raccolto in alcuni saggi storici, dove si consiglia al viandante i dettami del cammino spirituale e i suoi benefici.

Questo decalogo, viene dato come traccia di pellegrinaggio a colui che, con le giuste motivazioni e con desiderio di conoscenza, si pone in cammino cercando, per quanto possibile, di osservare e di attenersi ai consigli iscritti,  fonte certa di arricchimento spirituale e culturale qualunque sia il suo Cammino.

Al Pellegrino della Via Francigena

Considera che migliaia di pellegrini di ogni classe e condizione hanno percorso il tuo stesso cammino durante secoli. Anche tu calpesterai le loro orme, e dopo di te altri faranno lo stesso cammino, fai parte di una lunga Storia!

Cammina con un bagaglio leggero, uno zaino ed una borraccia bastano, così nella vita, poche cose sono necessarie e solamente alcune sono imprescindibili.

Passa da ostello a ostello senza pregiudizi né preconcetti, ricevi con umiltà l’ospitalità, lasciati accogliere senza esigenze e pratica la nobile virtù della riconoscenza ed il saluto cordiale, il rispetto, porta con gioia la tua precarietà.

Sperimenta con tutta la tua anima ed in tutto il tuo corpo come, andando, si fa cammino. Che la stanchezza di ogni giorno non ti privi della gioia intima di sentirti pellegrino, il cammino ti affatica, però il tuo spirito si rinvigorisce.

E così scopri come, facendo il cammino, il cammino ti forma, perché mai si cammina invano. Tu sei anche il cammino che fai!

Ricorda che è durante il cammino che avviene l’insolito ed il salvifico! “Gesù andava ad un paese chiamato Nain…” “Scese a Cafarnao” “Attraversava alcuni campi seminati” “Di ritorno dal fiume Giordano entrò in un villaggio” “Scendendo dal monte si fermò in un posto piano” “Gesù in persona si avvicinò e si mise a camminare con loro…” Per questo ha potuto dire con verità: “Io sono il Cammino.”

Sai che il pellegrino non è un turista né un vacanziere, sai che essere pellegrino è simboleggiare la tua uscita di casa, guarda che non si ritorna come si è usciti! E’ la tua propria anima che cammina.

Cammina con gli occhi ben aperti pronti alla sorpresa ed alla ammirazione del mondo che percorri, allora non avere fretta, gioisci con il camminare, non affrettare i tuoi passi, non agitarti, tranquillizzati e prega.

Se fate il cammino assieme, fatelo tollerabile, canta e rendi felici i passi dei tuoi compagni, rendi facile il camminare insieme, forse puoi fare nuove amicizie, consolidare quelle iniziate, rafforza i legami di amicizia.

Visita con devozione i santuari del Cammino di Santiago indicati durante il percorso, cerca le vestigia del percorso, avvicinati al cimitero, al mercato ed alla piazza del paese, osserva gli usi locali, i monumenti, conosci la sua storia, le sue leggende, le sue tradizioni, prova la sua acqua, il suo vino ed il suo pane, conversa con la gente del posto, il pellegrinaggio è anche culturale, letterario, artistico, musicale, folclorico e gastronomico.

Cerca per quanto possibile di seguire i vecchi cammini del pellegrinaggio: Attraversare quel vecchio ponte, riposare ai piedi di quella croce, bere a quella fontana, scendere al fiume, ascendere a quella chiesetta… e praticare i riti propri del pellegrino.

Pensa infine, se tutto quello che stai sperimentando nel cammino non è in fondo se non una chiamata di Dio che ti invita a seguirlo per il “Gran Cammino”, quello della Vita…

Alessandro Sicuro per  Relais Della Rovere

Relais Della Rovere tourism events around us “Casole d’Elsa” week appointments

Relais Della Rovere
tourism events around us

We propose a list of events taking place in Casole d’Elsa in the coming days:

  •        Tuesday, July 31 – In a pleasant and cool summer evenings, the classic event of Tuesday Casole d’Elsa. MUSIC, MARKET, TO ENTERTAIN CHILDREN. From 20.00 in the old town Irish music with “Birkinthree”.
  •        Thursday, August 2 – Opening Night of the Museum of Archaeology and Collegiate. The price of admission includes the tour. They will be two guided tours: at 21:15 and 22:15. Enclosed is the flyer with all the dates scheduled in August.
  •        Friday, August 3 – Literary Cafe / Bar Barroccio, 18.30, presents the book by George Fountain “For higher law”, the author will be present.
  • Summer Yellow Red – Pizza under the Stars, from 20.00 Multipurpose Center of Pievescola.
  •        Saturday, August 4 – Summer Yellow Red – Rock music with the group “Etruscans from Dakota” under the Stars and Pizza; 20.00 Multipurpose Center of Pievescola.
  •        Sunday, August 5 – Steak in the square; Freedom Square 19.00 each will be able to buy their steak, cook it and eat it while listening to music, “edited by CasoleVolley (338 8686445).

We anticipate the poster for the next round of “From the Land Museum, discovering villas, chapels and Etruscan tombs” to be held Monday, August 6.

sincerely
Archaeological Museum and the Collegiate

and Tourist Office

Piazza della Liberta’, 5

53031 Casole d’Elsa (SI)

Phone and Fax 0577/948705

E-mail: museo@casole.it

http://www.casole.it

facebook: Casole Museum and Tourist Office

Italian version:

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eventi turistici intorno a noi

Vi proponiamo l’elenco degli eventi che si svolgeranno a Casole d’Elsa nei prossimi giorni:

  •     Martedì 31 Luglio – In piacevoli e fresche sere d’estate il classico appuntamento del Martedì a Casole d’Elsa. MUSICA, MERCATINO, INTRATTENIMENTO PER BAMBINI. Dalle 20.00 in centro storico musica irlandese con i “Birkinthree.
  •   Giovedì 2 Agosto – Apertura serale del Museo Civico Archeologico e della Collegiata. Nel prezzo del biglietto d’ingresso è compresa la visita guidata. Sono in programma due visite guidate: alle 21:15 e alle 22:15. In allegato la locandina con tutte le date previste ad Agosto.
  •   Venerdì 3 Agosto – Caffè Letterario/Bar Barroccio, alle 18.30, presenta il libro di Giorgio Fontana “Per legge superiore”; sarà presente l’autore. Estate Giallo Rossa – Pizza sotto le Stelle; dalle 20.00 Centro Polivalente di Pievescola.
  •     Sabato 4 Agosto – Estate Giallo Rossa – Musica rock con il gruppo “Etruschi from Dakota” e Pizza sotto le Stelle; dalle 20.00 Centro Polivalente di Pievescola.
  •      Domenica 5 Agosto – Bistecca in piazza; Piazza della Libertà dalle 19.00 ciascuno potrà acquistare la propria bistecca, cuocerla e gustarla ascoltando la musica”, a cura di CasoleVolley (338 8686445).

Vi anticipiamo la locandina per il prossimo appuntamento con “Dal Museo al Territorio, alla scoperta di ville, cappelle e tombe etrusche” che si terrà Lunedì 6 Agosto.

Cordiali saluti

Museo Civico Archeologico e della Collegiata

e Ufficio Turistico

Piazza della Libertà, 5

53031 Casole d’Elsa (SI)

Tel. e Fax 0577/948705

e-mail: museo@casole.it

www.casole.it

facebook: Museo di Casole e Ufficio Turistico

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Mercatale Della Val D’elsa

Mercatale della Valdelsa

 

Il Mercatale della Valdelsa è organizzato dall’associazione Amici della Terra (Club prov. Siena) insieme

ai Gruppi di Acquisto Solidale, alla Condotta Slow Food Alta Valdelsa,

in collaborazione con le Amministrazioni Comunali. 

 

COLLE DI VAL D’ELSA

 

Sabato 27 ottobre 

ore 9.00 -13.00

(P.zza Arnolfo)

KIWI LOCALI

CASTAGNE DELL’AMIATA
 
PESCE FRESCO DI TALAMONE
 
SARANNO PRESENTI I SEGUENTI PRODUTTORI AGRICOLI:

Frutta e verdura di stagione

Az. Agr. biologica Le Querce, Az. Agricola Bel Colle, Roberto Ghersina, Az. Agr. Pratelli Maria
 
Formaggi di pecora freschi e stagionati
 

Az. agr. biologica Podere Paugnano

Salumi e carne suina

Az. Agr. Mario Vigni, Az. Agr. Scorgiano

 
Miele, Marmellate e composte

 Podere Montagnano, Apicultura Montelonti, Officinalia
 

Carne e formaggi bovini 

Az. Agr. Fresco Bianco

 , pasta e farine
 
Az. Agr. Guasconi di Villamena, Az. Agr. Podere Catelli
 
Uova di gallina allevate all’aperto

Az. Agr. Le Querce

Pane e prodotti da forno  e dolci

Az. Agr. Giovanni Cerrano, L’antico pane a legna

 
Vino e olio
 
Az.Agr. Aiello Tenuta Canale
 i artigiani 
 

Ceramiche artistiche Katia Berni e Angela Zei, Filati in lana di alpaca Az. Agr. la valle degli Alpaca

 

Ed ancora….

La Cooperativa sociale:

Equò con i  prodotti dal commercio equosolidale:

caffè, thè, biscotti, spezie, cioccolata, cosmesi naturale….. troverete inoltre gli ottimi DETERSIVI ecologici!!!

Laboratori manuali a cura di  LA ZUCCA MAGICA


Per eliminare l’utilizzo di buste e sacchetti di plastica, ricordati di portare da casa la tua borsa per la spesa!


Prossimi appuntamenti del Mercatale della Valdelsa:

 

Sabato 3 ottobre: Castellina a Scalo

Domenica 4 novembre : Monteriggioni Castello

 


☛Palazzo vecchio a Firenze, il gotico piu’ imponente e rappresentativo dell’epoca.

La maggior parte di Palazzo Vecchio è stata oggi trasformata in museo. Tuttavia esso rimane, dal medioevo fino ad oggi, il simbolo del potere comunale e dell’indipendenza della città di Firenze. E’ uno dei palazzi comunali in stile gotico più imponenti e famosi. Dal 1872 ospita l’ufficio del sindaco di Firenze, ed è la sede del Consiglio Comunale.

Il Palazzo Vecchio fu costruito a partire da 1299 su decisione del comune e del popolo fiorentino per confermare il prestigio della città e dare sicurezza ai magistrati in periodi di turbolenza. Infatti, alla fine del secolo era scoppiata una nuova dura lotta tra i Bianchi, i magnati guelfi, e i Neri, i nuovi ricchi simpatizzanti per i ghibellini. Un conflitto che costrinse all’esilio anche Dante. Per questo il palazzo Vecchio ha l’aspetto di unafortezza, con l’esterno compatto, quasi inaccessibile. La struttura è conservatrice e si rifà ai più antichi palazzi fortificati della città, come il palazzo del Bargello. La torre spostata rispetto all’asse centrale è il simbolo, visibile da lontano, del potere comunale.

Come capo dei lavori fu scelto Arnolfo di Cambio, già architetto del Duomo di Firenze e della basilica di Santa Croce. Arnolfo incorporò l’antica torre della famiglia Foraboschi nella nuova torre della facciata: questo è il motivo per cui essa non è esattamente al centro dell’edificio. Nelle piccole celle della torre furono imprigionati Cosimo de’ Medici (1435) e Girolamo Savonarola (1498).

La facciata

Palazzo Vecchio è costruito in solida pietra locale e presenta due fasce di bifore gotiche trilobate. Michelozzo Michelozzi aggiunse i bassorilievi decorativi della croce e del giglio nei pannelli tra i trilobi. Il palazzo è coronato da un parapetto merlato sostenuto da piccoli archi e mensole. Sotto gli archi c’è una serie ripetuta di 9 stemmi dipinti della Repubblica Fiorentina.

L’interno

Il primo cortile fu progettato nel 1453 da Michelozzo. Gli affreschi alle pareti rappresentano scene delle campagne asburgiche, e sono stati realizzati nel 1565 da Giorgio Vasari per la celebrazione delle nozze di Francesco I De’ Medici, primogenito di Cosimo I, e Giovanna d’Austria, sorella dell’imperatore Massimiliano. Le volte a botte sono decorate a grottesche.

Il secondo cortile contiene gli imponenti pilastri costruiti nel 1494 per sostenere il grande Salone dei Cinquecento al secondo piano dell’edificio.

La scala monumentale costruita da Vasari si trova tra il primo e il secondo cortile. Attraverso di essa si accede al Salone sovrastante.

Salone dei Cinquecento

Lungo 52 metri e largo 32, il Salone dei Cinquecentofu costruito nel 1494 da Simone del Pollaiolo su commissione del Savonarola, capo spirituale della Repubblica Fiorentina che aveva rimpiazzato i Medici dopo il loro esilio. Savonarola fece del Salone la sede del Gran Consiglio, composto da cinquecento membri.Successivamente la sala fu ampliata da Giorgio Vasari perché il Granduca Cosimo I potesse trasferirvi il suo tribunale. Durante questa ristrutturazione famosa (rimasta incompiuta) andarono perse alcune opere, come laBattaglia di Cascina e la Battaglia di Anghiari dipinte dai rivali Michelangelo e Leonardo. Le decorazioni superstiti furono realizzate tra il 1555 e il 1572 da Giorgio Vasari e i suoi aiutanti. Esse rappresentano il culmine dell’arte manierista e fanno di questa sala il pezzo forte del palazzo. Nel soffitto si possono ammirare 39 pannelli, anch’essi realizzati dal Vasari, raffiguranti episodi significativi della vita di Cosimo I.

 

Lo Studiolo

Questo capolavoro voluto da Francesco I è una piccola stanza senza finestre decorata da Vasari in stile manieristico tra il 1570 e il 1575. Le pareti e la volta a botte sono ricoperte da affreschi, stucchi e sculture. La maggior parte degli affreschi sono realizzati da allievi del Vasari e rappresentano i quattro elementi: fuoco, aria, acqua e terra. Il ritratto di Cosimo I e sua moglie Eleonora di Toledo è di Bronzino. Le raffinate sculture di bronzo sono del Giambologna e di Bartolomeo Ammannati.

 

Terrazza di Saturno

Così chiamata per l’affresco sul soffitto, la terrazza possiede una vista favolosa su Firenze.

 

Cappella della Signoria

La piccola cappella dedicata a San Bernardo contiene un reliquiario del Santo. In questa cappella, Girolamo Savonarola recitò le sue ultime preghiere prima di essere bruciato vivo sulla Piazza della Signoria.

I meravigliosi affreschi sulle pareti e sul soffitto, con uno sfondo che imita un mosaico dorato, sono di Ridolfo Ghirlandaio.

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San Gimignano, city of UNESCO

San Gimignano
The village formed in the X century along the Francigena, who connected, through the shrines, Western Europe with Rome, evokes an image of medieval Italy, industrious and enterprising, elegant and refined.
Le 14 torri di San Gimignano
San Gimignano  the city of the towers represents a collection of urban art. In 1990, the Committee listed the Centre of the town because it represents a masterpiece of human creative genius, a unique or at least exceptional testimony to a cultural tradition or to a civilization; an outstanding example of a type of building, architectural or technological ensemble or landscape which illustrates a significant stage in human history.(Id n. 550 1990 C (i) (iii) (iv)www.comune.sangimignano.siena.it
italian version:

San Gimignano, città dell’UNESCO

Le 14 torri di San Gimignano

La cittadina, sorta nel X secolo lungo la via Francigena o Romea, che metteva in comunicazione, attraverso i santuari, l’Europa occidentale con Roma, evoca un’immagine dell’Italia medievale operosa ed intraprendente, elegante e raffinata.

E’ inoltre famosa per le sue 14 torri (originariamente erano 72), erette a simbolo della ricchezza e del potere delle famiglie di mercanti che vi risiedevano.La città è entrata a far parte dei luoghi tutelati dall’UNESCO nel 1990. San Gimignano è considerata patrimonio dell’Umanità sulla base di vari criteri:
Criterio (i): rappresenta un capolavoro del genio creativo umano.
Criterio (iii): porta una testimonianza unica, o per lo meno eccezionale, di una tradizione culturale o di una civiltà esistente o del passato.
Criterio (iv): è un eccezionale esempio di un tipo di costruzione o di complesso architettonico o tecnologico o paesaggistico che sia testimonianza di importanti tappe della storia umana.

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ARTISTS IN VAL D’ELSA

A journey that starts at the end of the thirteenth century with the inspiration of Arnolfo di Cambio, among the major Tuscan artists, but perhaps less celebrated than others because he lived for decades in Rome.

Yet Arnolfo was before Michelangelo, before Leonardo, before Vasari or Sangallo the artist who knew how to combine technology as an architect, manual skills as a sculptor and painter.

But today is San Gimignano, with its many installations by contemporary artists to make us think about how this art can live with the old one without denying it, or insulting it, but rather contributing to vivify it.

Inside the Palazzo del Popolo is certainly worthy of note, the “Majesty” (1317) by Lippo Memmi contained within the Sala di Dante, as in the City Museum and Art Gallery are exhibited the splendid paintings of Coppo di MarcovaldoFilippino LippiPinturicchio,Benozzo Gozzoli.

In the Basilica of Santa Maria Assunta (XII sec.) outstanding frescoes of Senese school are exhibited, wooden statues by Jacopo della Quercia, as well as works by the Florentine School. The Chapel of Santa Fina is one of the most significant works of the Tuscan Renaissance built by Giuliano and Benedetto da Majano, within which are preserved frescoes by Domenico Ghirlandaio and pupil Sebastiano Mainardi.

Colle Val d’Elsa offers a stunning mix of medieval, Renaissance and contemporary views. To be mentioned in particular the frescoes by Taddeo di BartoloRidolfo del Ghirlandaioand Alessandro Allori contained in S. Augustine, while in the Holy City Museum and art can be seen, in addition to gold, an exciting Majesty of the Master of Badia a Isola, a wooden cross by Marco Romano, and the Treasury Galognano, reflecting the passage of the Goths in this area.

In Casole d’Elsa the cenotaph of Beltramo Aringhieri is exhibited, as a Gothic masterpiece of Marco Romano is kept in the Collegiate, an Annunciation by Rutilio Manetti and a fourteenth-century wooden crucifix are placed in a nearby recreation center.

Do not miss the striking and experimental live art collection of the Museum and Gallery of the twentieth century. The Museum of the Collegiate holds, among many other works, a precious fresco of Madonna and the Madonna of Humility  by Domenico di Michelino.

At Poggibonsi old and new are blended completely: at the Fountain of the Fairies, a large trough of the thirteenth century with six pointed arches, is located from year 2000 a work by Mimmo Paladino, the sleepers, including 25 sculptures of human figures, squatting in fetal position, and crocodiles in bronze, lying on slabs deposited in water.

It’s the sixteenth century Collegiata to be the main artistic destination of Radicondoli.
Inside we can find paintings of some of the most important exponents of Sienese painting, such as Alessandro Casolari and Pietro di Domenico. The first is author of the Nativity of Jesus and the Death of the Virgin, the latter is the author of the altarpiece depicting the Assumption of the Virgin and the Nativity.

The latter work, carried out in the second half of ‘400, is characterized by a remarkable peculiarity, namely the distinction between a high (Assumption) and a lower part (Nativity) on the same background that acts as glue.

Besides these paintings are worthy of note: the Madonna and Child by Niccolo di Ser Sozzoand the Romanesque pieve of S. Simone a nave, which has also an interesting apse, which acts as a mortuary chapel in the cemetery.

But beside the Collegiata there’re other masterpieces associated to the artistic scene of Radicondoli, as the church of Saint Catherine of Alexandria is the other place to keep in mind in our itinerary. On the altar stands the canvas (dated 1607) by Sebastiano Folli. It is a painting that exudes a strong theatricality, colors and characters are well coagulated with each other and this brings to mind the late Roman Mannerists.

Among the works of artistic value contained within the fortress of Monteriggioni, one of the few cities to still retain the look of a medieval time, there is no doubt to include the Parish Church of the Assumption.

The Parish Church, built in Romanesque-Gothic, is located within the city walls dating from around 1215. The castle of Monteriggioni had the function to seal off the Florentines during the many wars that took place in those years.

Located in the district of Monteriggioni is the Museo d’Arte Sacra of the Regional Seminar of Pius XII Montearioso. Inside, are exhibited sacred works (XIII – XVIII cent.) as the Madonna del Latte by Ambrogio Lorenzetti, and paintings by Lorenzo di Pietro said the “Oldie”, Domenico Boccafumi and Master d’Ovile. Do not miss the Church of the Holy Savior and Cirino at Badia a Isola in which stands the Assumption of the Virgin of Vincenzo Tamagni.

Italian version:

Artisti in Val d’Elsa

La Val d’Elsa è una sorta di libro aperto sulla storia dell’arte dal medioevo alla nostra contemporaneità. Percorrerla è un suggestivo viaggio del bello e delle percezioni.Un viaggio che parte alla fine del tredicesimo secolo con l’estro di Arnolfo di Cambio, tra i maggiori artisti toscani, ma forse meno celebrato di altri perché per decenni soggiornò a Roma. Eppure Arnolfo fu prima di Michelangelo, prima di Leonardo, prima del Vasari o dei Sangallo l’artista che seppe unire tecnologia d’architetto, manualità di scultore e abilità di pittore.

Ma oggi è San Gimignano, con le sue svariate istallazioni di artisti contemporanei, a farci riflettere su come l’arte del presente possa convivere con quella antica senza negarla, né offenderla, ma anzi contribuendo a vivificarla. All’interno del Palazzo del Popolo è sicuramente degna di nota la “Maestà” (1317) di Lippo Memmi contenuta all’interno della Sala di Dante, così come, nel Museo Civico e nella Pinacoteca si segnalano gli splendidi dipinti di Coppo di Marcovaldo, Filippino Lippi, Pinturicchio e Benozzo Gozzoli. Nella Basilica di Santa Maria Assunta (XII sec.) spiccano gli affreschi di Scuola Senese, statue lignee di Iacopo della Quercia, oltre a opere di Scuola Fiorentina. La Cappella di Santa Fina è una tra le più significative opere del rinascimento toscano realizzata da Giuliano e Benedetto da Maiano, al cui interno si conservano affreschi di Domenico del Ghirlandaio e dell’allievo Sebastiano Mainardi.

Ad accostare scorci medievali, rinascimentali e contemporanei è poi Colle Val d’Elsa; si ricordano in

particolare gli affreschi di Taddeo di Bartolo, Ridolfo del Ghirlandaio e Alessandro Allori contenuti nella chiesa di S. Agostino, mentre nel Museo Civico e d’Arte Sacra si possono ammirare, oltre a oreficerie, un’emozionante Maestà del Maestro di Badia a Isola, un Crocifisso ligneo di Marco Romano, nonché il Tesoro di Galognano, a testimonianza del passaggio dei Goti in quest’area.

Casole d’Elsa si segnala il cenotafio di Beltramo Aringhieri, capolavoro gotico di Marco Romano conservato all’interno della Collegiata; una Annunciazione di Rutilio Manetti e un trecentesco Crocifisso ligneo sono invece collocati nel vicino Oratorio. Da non perdere è la suggestiva e sperimentale raccolta del Museo Arte Viva e Galleria del Novecento. Il Museo della Collegiata custodisce, tra le tante opere, una preziosa Madonna a fresco di Scuola Duccesca e la Madonna dell’Umiltà di Domenico di Michelino.

Poggibonsi antico e nuovo si fondono completamente: presso la Fonte delle Fate, grande abbeveratoio del XIII secolo con sei arcate ogivali di tipo senese, è collocata dal 2000 l’opera di Mimmo Paladino, I Dormienti, 25 sculture tra figure umane, accoccolate in posizioni fetali, e coccodrilli in bronzo, adagiati su lastre depositate nell’acqua.

È la cinquecentesca Collegiata ad essere la principale meta artistica di Radicondoli.
Al suo interno troviamo, infatti, dipinti di alcuni tra i più importanti esponenti della pittura senese, quali Alessandro Casolani e Pietro di Domenico. Del primo autore è la Natività di Gesù e laMorte della Vergine, del secondo è presente la pala raffigurante l’Assunzione della Vergine e la Natività. Quest’ultima opera, realizzata nella seconda metà del ‘400, è caratterizzata da una notevole particolarità, ovvero la netta distinzione tra una parte alta (Assunzione) e una parte bassa (Natività) sopra uno stesso sfondo che fa da collante.
Oltre a questi dipinti sono degni di nota anche: la Madonna col Bambino di Niccolò di Ser Sozzo e la Pieve romanica di S. Simone a una navata, dotata peraltro di un interessante abside,che fa da cappella mortuaria nel cimitero. Ma non vi è solo la Collegiata nel panorama artistico radicondolese, la chiesa di Santa Caterina d’Alessandria è l’altro luogo da tenere ben presente nel nostro itinerario. Sull’altare maggiore risalta la tela (datata 1607) di Sebastiano Folli. È un dipinto che trasuda una forte teatralità, colori e personaggi sono ottimamente coagulati fra loro e tutto questo ci porta alla mente il tardo manierismo/romano.

Tra le opere di valore artistico contenute all’interno della roccaforte di Monteriggioni, una delle poche città a conservare ancora l’aspetto medievale di un tempo, è senza dubbio da annoverare la Parrocchiale dell’Assunta. La Parrocchiale, edificio in stile romanico/gotico, è situata all’ìnterno della cinta muraria edificata intorno al 1215, nel pieno della politica espansionistica della città di Siena. Il castello di Monteriggioni aveva, infatti, la funzione di sbarrare la strada ai fiorentini durante le molteplici guerre che ebbero luogo in quegli anni. Situato nel comprensorio di Monteriggioni troviamo il Museo d’Arte Sacra del Seminario regionale di Pio XII di Montearioso. Al suo interno opere sacre (XIII – XVIII sec.) come laMadonna del Latte di Ambrogio Lorenzetti, e dipinti di Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta,Domenico Boccafumi e Maestro d’Ovile. Da non perdere la Chiesa dei Santi Salvatore e Cirino a Badia a Isola nella quale spicca l’Assunzione della Vergine di Vincenzo Tamagni.

☛ “Festa del vino” il 27 e 28 ottobre a Montecastelli Pisano.

 

Montecastelli Pisano 

“Festa del vino” il 27 e 28 ottobre a Montecastelli Pisano.

Circondato da una campagna dolce arricchita dalle colture della vite e dell’olivo, il borgo di Montecastelli si erge su una collina che domina le vallate del Cecina e del Pavone.

Nella sommità dell’antico Paese medioevale si innalza la torre dei Pannocchieschi risalente al dodicesimo secolo e la Pieve romanica dei Santi Filippo e Giacomo, una delle più belle di tutta la zona.
La sua antichissima storia ci lascia tracce archeologiche importanti come la “buca delle fate”, tomba etrusca gentilizia ancora ben conservata e visitabile.
Sono particolarmente interessanti i percorsi naturalistici sul torrente Pavone, nei pressi delle antiche miniere e della Rocca di Silano.
La recettività turistica è assicurata da numerosi residence e agriturismi che si fanno apprezzare anche per la cucina e i loro prodotti tipici.
Tra questi il vino IGP di Montecastelli, un prodotto tipico della regione. In questi giorni la vendemmia e la caratteristica festa del vino,

durante la quale gli abitanti mischiati con i turisti festeggiano nelle strade e nelle piazze  con riti antichissimi.

* Da visitare il museo della Civiltà Contadina alla ricerca delle antiche radici della nostra storia e della nostra tradizione agricola regionale.

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A Casole d’Elsa per la Giornata Bandiere arancioni 14.10.12

A Casole d’Elsa per la Giornata Bandiere arancioni 14.10.12

Una giornata di festa con visite guidate, attività ed eventi aperti a tutti

 Dalle ore 9.00 in centro storico avranno inizio le varie attività proposte:

·         Mercatino dell’artigianato e degustazione di prodotti tipici;

·         Mostra fotografica “Il Palio di Casole d’Elsa”, nel chiostro della collegiata di Santa Maria Assunta

·         Mostra di artisti contemporanei nei locali della galleria “W.A. Centro d’Arte Contemporanea” in Via S. Niccolò

·         Presentazione “Carta dei Sentieri” del territorio di Casole d’Elsa

Alle ore 10.00 per le vie del centro ci sarà una “Esibizione degli sbandieratori” delle contrade.

Dalle 11.00 alle 12.30, visita guidata gratuita del Museo Civico Archeologico e della Collegiata (prenotazione obbligatoria).

Alle 11.30 Santa Messa nella collegiata di Santa Maria Assunta.

Alle 12.30, i partecipanti al raduno del 105° corso AUC Scuola Militare Alpina di Aosta depositeranno la corona commemorativa al monumento ai caduti in Via IV Novembre.

Dalle 15.00 alle 18.30 itinerario guidato “Il Territorio di Casole d’Elsa, tra pievi romaniche e opere di Alessandro Casolani”. Con questo percorso si intende promuovere i tesori artistici casolesi attraverso la personalità del conterraneo Alessandro Casolani, pittore di spicco della cultura senese della seconda metà del Cinquecento. Partendo dal Museo la visita guidata proseguirà nella adiacente collegiata di Santa Maria Assunta. L’itinerario continuerà con un autobus, messo a disposizione dall’amministrazione comunale, per raggiungere alcuni luoghi significativi della la storia locale: la chiesa di San Niccolò, poco fuori dalle mura del centro storico; la pieve di San Giovanni Battista a Mensano, luogo natio del Casolani; la chiesa dei Santi Andrea e Lorenzo a Monteguidi; la pieve romanica di San Giovanni Battista di Pievescola. Partecipazione gratuita, prenotazione obbligatoria (28 posti disponibili).

Ore 15.30 laboratorio artistico per bambini “Dipingi la tua maglietta” a cura dell’Accademia Giardini del Tempo. Ogni partecipante dovrà portare la maglietta che intende dipingere. Prenotazione obbligatoria, partecipazione gratuita.

Alcuni ristoranti hanno ideato un menù arancione dedicato alla giornata, presso l’Ufficio Turistico potrete trovare tutte le proposte e le informazioni. I ristoranti aderenti all’iniziativa sono: Pub, Pizzeria e Ristorante “Bart Pub”; Ristorante “Il Colombaio”; Ristorante Pizzeria Il Porrina; Ristorante “L’Orto di Casole”.

In caso di pioggia il programma potrà subire alcune modifiche.

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Tel. 0039-0577-924696 – Fax 0039-0577-924489

Company: Relais Della Rovere srl  p.iva  01333990529

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A Siena le “tarsie” del pavimento del Duomo. Opere di maestri illustri che hanno reso grande L’italia

SIENA – Il pavimento, che evento!

L’Italia è talmente ricca di opere d’arte che per godersi sublimi capolavori non è neppure necessario alzare lo sguardo da terra. Noi italiani, modestamente, possiamo infatti vantare i pavimenti artistici più belli del mondo. Tutto il Bel Paese, da nord a sud, è disseminato di meraviglie rasoterra, dalla basilica patriarcale di Aquileia alla cattedrale di Otranto, dalla Villa del Casale di Piazza Armerina alle Domus dell’Ortaglia di Brescia, passando per il Museo Tamo di Ravenna e per le fantasie marmoree dei maestri Cosmati nelle chiese e basiliche di Roma. Ma potremmo anche aggiungere gli spettacolari pavimenti delle chiese di Venezia e quelli estratti dagli scavi di Pompei e di Paestum. Il pavimento «più bello, grande e magnifico che mai fosse stato fatto in Italia» – ci informa Giorgio Vasari – si trova però a Siena nella magnifica cattedrale dell’Assunta. Un pavimento che da secoli suscita ammirazione e stupore, ma che da qualche decennio è praticamente invisibile nel suo complesso perché coperto da ampie lastre di faesite stese per proteggerlo dal calpestìo dei visitatori che sono ogni anno più di un milione, ai quali si aggiungono i numerosi fedeli, con relative, devote suole.

 

Attenzione: da Siena giunge la notizia che in occasione del Palio dell’Assunta e fino al 24 ottobre il pavimento del duomo di Siena viene eccezionalmente scoperto e sarà dunque visibile in ogni dettaglio. L’occasione è da non perdere. Grazie alla «scopertura» sarà possibile ammirare in tutta la loro magnificenza le tarsie marmoree nell’esagono sotto la cupola, i tratti di pavimento vicini all’altare e i riquadri dei transetti. Uno spettacolo mozzafiato. I visitatori verranno guidati attraverso un percorso apposito che permetterà anche la visita straordinaria dell’abside del Duomo con la vista ravvicinata delle tarsie lignee di fra Giovanni da Verona e degli affreschi di Domenico Beccafumi.

 

Perché il pavimento del Duomo di Siena è il più bello del mondo? Perché venne concepito con la stessa cura di un ciclo di affreschi istoriati, con destinazione orizzontale invece che verticale. I cartoni preparatori per le cinquantasei tarsie realizzate in marmo (nero, rosso, giallo e bianco) vennero forniti tra Quattro e Cinquecento da pittori senesi quali Sassetta, Domenico di Bartolo, Matteo di Giovanni, Domenico Beccafumi, e dall’umbro Bernardino di Betto detto il Pinturicchio. Le storie dei cartoni vennero riprodotte sul pavimento mediante le tecniche del commesso marmoreo e del graffito. Si iniziò in modo semplice: le prime tarsie furono realizzate su lastre di marmo bianco con solchi scavati (quindi «graffiti») con scalpelli e trapani, e poi riempiti di stucco nero. La tecnica si fece in seguito più raffinata e complessa. Le storie vennero riprodotte con marmi colorati, ritagliati e accostati (quindi «commessi»), come fossero tarsie lignee. Un solo riquadro è a mosaico: quello raffigurante la Lupa che allatta i gemelli Romolo e Remo (simbolo di Roma, ma anche di Siena), presente nella navata centrale.

 

Il pavimento del duomo di Siena «parla» al fedele, offrendogli un itinerarium mentis ad Deum, un approccio per gradi alla storia della Salvezza. Si comincia con le navate (il primo spazio che i fedeli incontrano entrando). All’ingresso della navata centrale, un’iscrizione-ammonizione invita chi entra ad assumere un atteggiamento consono alla sacralità del luogo: Castissimum Virginis Templum Caste Memento Ingredi (ricordati di entrare castamente nel castissimo tempio della Vergine). Nelle tre navate il percorso iconografico affronta temi relativi all’antichità classica e pagana, con la rappresentazione di saggi, filosofi e sibille che hanno in vario modo previsto la venuta di Cristo.

Il primo riquadro della navata centrale (il disegno si deve a Giovanni di Stefano, figlio del Sassetta) raffigura Ermete Trismegisto  (cioè «tre volte grande»), il fondatore della sapienza umana. È lui a darci il benvenuto, perché – racconta Lattanzio nelle Divinae Institutiones – questo sacerdote pagano intuì la nascita del «Figlio dal Padre». Accanto ci sono le Sibille, realizzate tra il 1482 e il 1483, dieci in tutto, cinque per ogni navata laterale. Sono profetesse pagane che attraverso i loro oracoli hanno previsto l’avvento di Gesù. I loro curiosi nomi sono legati alla provenienza geografica: la Persica, l’Ellespontica, l’Eritrea, la Frigia, la Samia, la Delfica venivano dal mondo orientale e greco, la Libica dal l’Africa, la Cumea o Cimmeria, la Cumana e la Tiburtina dall’Italia.

Lungo la navata centrale, superato il riquadro con Ermete, ci troviamo di fronte alla Lupa che allatta i gemelli, inserita in un cerchio con gli emblemi di otto città dell’antica Tuscia (l’attuale Toscana, ma anche parte dell’Umbria e del Lazio). Il pannello del pavimento è in realtà un rifacimento del 1865. L’originale – di cui restano solo alcuni frammenti – si trova nel Museo dell’Opera e viene datato attorno al 1370. Perché la Lupa con Romolo e Remo è anche il simbolo di Siena? Semplice, perché la tradizione vuole che Siena sia stata fondata da Aschio e Senio, i figli di Remo, costretti a fuggire dall’Urbe dopo la morte del padre.

Proseguendo sulla navata centrale si può ammirare la tarsia disegnata da Pinturicchio nel 1505-1506 che illustra il Monte della Sapienza. L’iconografia si ispira alla filosofia antica e, in particolare, ai fondamenti dello stoicismo: raggiungere la Sapienza è difficile, ma – superati i pericoli – è possibile approdare alla felicità. Si giunge quindi in prossimità dell’altare maggiore, dove si incontrano i soggetti ispirati alle Sacre Scritture e tutti dedicati al tema del sacrificio del Figlio di Dio. Nel grande esagono sotto la cupola si trovano le tarsie raffiguranti le Storie di Elia e Acab: quelle della parte superiore sono state ideate dal pittore manierista senese Domenico Beccafumi, quelle della parte inferiore, invece, dal pittore purista Alessandro Franchi (1878). La tarsia che segue venne disegnata da Domenico Beccafumi nel 1524 e presenta Mosè che fa scaturire acqua dalla roccia. Beccafumi è anche autore del quadro di marmo che si dispiega di fronte all’altare. Nella scena – che risale al 1546 – si racconta il Sacrificio d’Isacco.
Il percorso simbolico del pavimento conduce dunque alla figura di Cristo che però, nel pavimento, è solo evocato ma mai rappresentato. Il figlio di Dio, infatti, non può stare sotto i nostri piedi. Chi lo cerca deve alzare gli occhi: verso l’altare, quello è il suo posto. Read More…

The Fenice Festival 2012 in Monteriggioni

FENICE FESTIVAL 2012

Movimento, curiosità, sperimentazione. Nella danza, nella letteratura, nel fumetto, nel teatro.

La VII edizione di Fenice Nine Arts Festival parte da qui. Dall’idea di mettere in moto, di indagare le trasformazioni e le nuove connessioni che possono nascere dalla complessità e dalla ricchezza delle arti protagoniste.

È questo il filo rosso che unisce i tre capitoli in cui Fenice 2012 si articolerà. Del resto la vita è questo: trasformazione, cambiamento, crescita nel tempo. E la VII edizione di Fenice si svilupperà su un periodo lungo, che sconfinerà nella primavera del nuovo anno grazie ad un nuovo capitolo del Festival, ovvero gli Scaffali d’autore, un viaggio che si rivelerà molto particolare e che vuole essere di buon augurio in attesa dell’apertura della nuova Biblioteca comunale.

Così Poggibonsi, con Ballo Pubblico, arrivato alla sua terza edizione, avrà modo di essere protagonista di un percorso di danza outdoor capace di metterla in contatto profondo con se stessa e con la propria dimensione urbana.

Sarà poi proiettata in un palcoscenico internazionale ospitando compagnie di grandissimo livello e il progetto Mex in Dance con importanti compagnie messicane, incontri, seminari e rassegne di video-danza.

È nella natura di Fenice Festival mettere l’accento sui cambiamenti. Anche su quelle transizioni che avvengono quando la parole scritte diventano parole lette ad alta voce o recitate. Dall’inchiostro alla voce è il tema protagonista della V edizione di Le Parole, i Giorni, accanto al quale  sperimenteremo i nuovi “Scaffali d’autore”.

Ed ecco l’altra chiave, sperimentazione. Parola che connota tutto il lavoro di Jean Giraud, universalmente conosciuto come Moebius, maestro del fumetto scomparso lo scorso 10 marzo scorso. A Fenice 2012, in suo omaggio, saranno presentate in anteprima assoluta le tavole di uno dei suoi ultimi lavori, pubblicato per la prima volta in Italia: Inside Moebius.

Fenice è un progetto che non potrebbe esserci senza la preziosa collaborazione in primis di Fondazione Monte dei Paschi di Siena e Vernice Progetti Culturali srl. E poi l’Associazione Adarte, l’Associazione Timbre – Teatro Verdi Poggibonsi, la Fondazione E.l.s.a. Culture Comuni, la Comunità Europea, Conaculta. È al loro contributo, alla loro disponibilità, alla loro collaborazione, al loro tempo e capacità di mettersi in discussione e di trasformarsi, alle loro competenze e ai loro talenti che dobbiamo questa edizione che con fatica, difficoltà e grandissima volontà siamo riusciti a costruire nonostante la fase di crisi che tutti noi conosciamo bene.

Un grazie particolare a Dario Ceccherini, da cui ho avuto l’onere di ereditare il testimone di una attività complessa e affascinante come lo è l’assessorato alla Cultura di Poggibonsi, che ha messo in campo la sua esperienza, il suo intuito, la sua passione e la sua creatività per la buona riuscita di questo festival.


Susanna Salvadori, Assessore alla Cultura, Comune di Poggibonsi

BALLO PUBBLICO OUTDOOR Spettacoli / Produzioni / Incontri / Workshop

Ballo Pubblico Outdoor, festival dedicato alla danza contemporanea in spazi urbani (CQD International Network) giunto alla sua terza edizione, propone anche quest’anno un incontro tra il pubblico e la danza contemporanea, fra il corpo danzante e lo spazio urbano.

Nella splendida cornice della città di Poggibonsi si avvicenderanno eccellenze artistiche italiane e ospiti internazionali invitati ad offrire uno sguardo contemporaneo e innovativo sul linguaggio danzato e sul suo rapporto con l’architettura e con la città che si trasforma. L’edizione 2012 dedicherà una sezione specifica al progetto MEX IN DANCE, realizzato in collaborazione con quattro Festival europei e il Festival Subterraneo di Città del Messico. Il progetto sostenuto dalla Commissione Cultura dell’Unione Europea  intende offrire uno sguardo multiculturale sulla danza ospitando importanti compagnie messicane, incontri e rassegne di video danza; il progetto inoltre prevede la possibilità di interagire con gli artisti invitati che terranno un seminario di dieci giorni aperto a tutti.

Nell’intento di promuovere un’idea di cultura “viva” che si esprime attraverso la relazione tra gli individui sullo sfondo di una città in costante cambiamento, mi auguro che il pubblico accolga numeroso il nostro invito a partecipare e ringrazio Fenice Festival International Nine Arts, l’Amministrazione Comunale di Poggibonsi, Vernice Progetti Culturali e Fondazione Monte dei Paschi di Siena che da sempre hanno sostenuto e continuano a sostenere questo progetto.

Francesca Lettieri, Direttore Artistico Festival Ballo Pubblico

MEX IN DANCE

Unione Europea e Messico: collaborazione e scambio culturale attraverso la danza negli spazi pubblici

MEX IN DANCE è un progetto di collaborazione tra 4 Festival europei: Dies De Dansa, Barcellona (Spagna), Ballo Pubblico, Poggibonsi (Italia), Interferenze, Teramo (Italia), Dantza Hirian (Eurociudad Vasca) e il Festival messicano Festival Subterráneo de las Artes Escénicas, Messico DF.

Gli obiettivi principali del progetto sono promuovere lo scambio culturale e la cooperazione tra il Messico e i diversi paesi dell’Unione Europea e divulgare la democratizzazione culturale, avvicinando l’arte contemporanea ai cittadini messicani ed europei attraverso la ricerca e l’ interrelazione tra danza, spazio  pubblico e spettatori, utilizzando l’arte come strumento di coesione e inclusione sociale.

Il progetto si avvale dell’appoggio del Programma Cultura 2007-2013 dell’Unione Europea, così come della collaborazione delle organizzazioni culturali messicane, sia pubbliche che private.

Le attività del progetto che si svilupperà lungo tutto l’anno 2012 sono:

• Programma di scambio di compagnie di danza messicane e europee nei festival partecipanti Compagnie messicane partecipanti allo scambio: Tumàka’t, Moving Borders, Athos DC, Mákina dT

Compagnie europee partecipanti allo scambio: Miriam Mariblanca & Olga Clavel (Spagna), Cia Revolution, Sara Martinet (Francia), Compagnia ADARTE / Francesca Lettieri (Italia), Pescara Dance festival Company (Italia)

• Attuazione di workshop gratuiti di danza diretti da coreografi europei e messicani nei festival partecipanti e rivolti a giovani danzatori.

• Realizzazione del Congresso annuale della rete Ciudades Que Danzan in Messico DF.

• Realizzazione di un incontro internazionale in Messico DF  “Arte, spazio pubblico e comunità” che riunirà gli esperti messicani ed europei sull’arte negli spazi pubblici e sul potenziale per contribuire allo sviluppo e all’inclusione sociale.

• Edizione speciale della Rivista annuale Ciudades Que Danzan, con dossier informativo sull’attuazione  ed i risultati del progetto Mex In Dance.

• Workshop dedicati a giovani cineasti messicani e tenuto da una regista audiovisiva italiana. Il workshop ha come obiettivo la realizzazione di piccoli estratti di video danza che saranno inseriti sulla piattaforma online dcode.cqd.info

• Proiezione del programma audiovisivo di video danza che raccoglierà i migliori lavori di creatori europei e messicani e che sarà proiettato all’interno dei festival parte del progetto.

BALLO PUBBLICO OUTDOOR INCONTRI E SEMINARI

13/21 SETTEMBRE

TRIBU.S Teatro Verdi  Progetto MEX IN DANCE

Seminario di movimento creativo diretto da Jaciel Neri / Compagnia Moving Borders (Messico)

Il seminario è  realizzato con la collaborazione degli insegnamenti di  Laboratorio di Antropologia della Performance – Università di Siena  – Antropologia Culturale – Università di Firenze – Antropologia Culturale – Università di Messina – Storia e Tecnica della Danza e del Teatro – Università di Messina

Il seminario si terrà presso il Teatro Verdi, Via del Commercio 15 (Poggibonsi) tutti i giorni dalle ore 18.00 alle ore 22.00

Il seminario è completamente gratuito.

Richiesta iscrizione: seminari@ballopubblico.it – Info: http://www.ballopubblico.it

MERCOLEDÌ 19 SETTEMBRE

ore 18.30 Piazza Rosselli / Politeama Cafè

Progetto MEX IN DANCE

Incontro pubblico con Jaciel Neri

Partecipano Francesco Zanotelli (Discipline Etno-Antropologiche – Università di Messina), Rossella Mazzaglia (Storia e Tecnica della Danza e del Teatro – Università di Messina), Fabio Mugnaini (Docente di Antropologia – Università di Siena).

BALLO PUBBLICO OUTDOOR SPETTACOLI

VENERDÌ 21 SETTEMBRE

ore 18.30 Piazza Matteotti

“ALICIA… ALICIA” Spettacolo per bambini

Progetto MEX IN DANCE – Compagnia aThOsgarAbaThOs (Messico) Durata: 20’

Coreografia: Jesús Laredo

Interpreti: Lizania Moguel, Jesús Laredo, María Laura Zaldívar

Costumi: María Laura Zaldívar

Tic, tic, tic… il suono dell’orologio del coniglio.

Dobbiamo correre, è tardi! Tardi? Tardi per cosa? In questo posto succedono strane cose, ogni cosa improvvisamente diventa così grande e poi si ritira e diventa così piccola. Sto crescendo?!

ore 19.00 Piazza Rosselli

SPETTACOLO FINALE SEMINARIO TRIBU.S Durata: 30’

Progetto MEX IN DANCE

SABATO 22 SETTEMBRE

 ore 16.45 Piazza Nagy

“ALICIA… ALICIA” Spettacolo per bambini – Replica

Progetto MEX IN DANCE – Compagnia aThOsgarAbaThOs (Messico) Durata: 20’

Coreografia: Jesús Laredo

Interpreti: Lizania Moguel, Jesús Laredo, María Laura Zaldívar

Costumi: María Laura Zaldívar

ore 17.10 Piazza Savonarola

SANTISSIMA DEI NAUFRAGATI Paola Vezzosi (Italia) Durata: 12’

Coreografia e interpretazione: Paola Vezzosi – Musica: Vinicio Capossela, liberamente tratto da La Ballata del vecchio marinaio di Samuel Taylor Coleridge

Una ballata senza gioia, una preghiera disperata, un’illusione di salvezza dal naufragio, dal fallimento scelto e cercato, una penitenza che cerca speranza. La recita di un mea culpa per un peccato senza movente. Un omaggio a Vinicio Capossela.

ore 17.30 Piazza Rosselli

NOSOTROS

Progetto MEX IN DANCE – Compagnia Moving Borders (Messico) Durata: 20’

Direzione e Coreografia: Jaciel Neri

Assistente alla direzione: Staphanie Ochoa e Mariana Calvo

Interpreti: Victor Villasana, Luís Vallejo, Sendic Vázquez, Shantí Vera

“Questa opera fotografa uno stato particolare, il sapersi accompagnato, il sapersi con più mani, più gambe, più cuori, più spazio, più storia, più visioni, più connessioni, più essenze, più aromi, più tempo sospeso e proprio” – Shanti Vera

“Affascinato dalla bellezza e dall’amicizia delle persone che lo alimentano condivido queste riflessioni del corpo di esseri umani che partendo dalla loro gioventù e fratellanza hanno costruito il loro futuro.” – Jaciel Neri

 

 ore 18.00 Piazza Nagy

SVANISCO – Compagnia ADARTE (Italia) Durata: 18’

Regia e Coreografia: Francesca Lettieri

Interpreti: Natascia Belsito, Luca Campanella, Francesca Lettieri, Vladimir Rodriguez – Nuova produzione BP 2012 –

Assistente di produzione: Elena Giovenco

Tour manager: Luca Losi – Produzione: Compagnia ADARTE

Coproduzione: Vernice Progetti Culturali, Fondazione MPS, Festival Fenice of Nine Arts – Festival Ballo Pubblico Outdoor, Comune di Poggibonsi, Fondazione Elsa, Timbre Teatro Verdi. Con il sostegno di Regione Toscana e Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Un dialogo tra leggerezza e peso, tra rapido istinto e languido abbandono, il corpo come strumento capace di evocare i diversi stati della natura umana raccontandone l’ironia e la forza.

ore 18.30 Piazza Nagy

VEN – Compagnia La Macana (Cuba/Spagna) Durata: 15’

Regia e Coreografia: Alexis Fernández  e Caterina Varela

Creazione: Alexis Fernández, Caterina Varela, Vladimir Cruells,

Claudia Faci Interpreti: Alexis Fernández e Caterina Varela

Drammaturgia: Claudia Faci Musica: Einstürzende Neubauten

“Una scioccante coreografia di grandissima bellezza che ti fa sentire come dentro un “video clip vivente” (El Cultural)

“VEN ha catturato il pubblico fin dal primo singolo istante e ha tenuto la tensione fino all’ultimo momento. Un’esecuzione senza difetti” (Danza Eter)

“Un bellissimo duo con grande senso estetico e un brillante fluidità dei movimenti” (El Diario Vasco)

“Una coreografia intensa, un’intensa proposta coreografica con grande sviluppo tecnico che mantiene le aspettative del pubblico in costante attenzione.” (Cultura Galega)

DOMENICA 23 SETTEMBRE

ore 16.30 Piazza Rosselli / Politeama Cafè

DanzaCafé – Rassegna di videodanza

Progetto MEX IN DANCE

ore 17.15 Piazza Rosselli

VEN– Replica

Compagnia La Macana (Cuba/Spagna) Durata: 15’

Regia e Coreografia: Alexis Fernández  e Caterina Varela

Creazione: Alexis Fernández, Caterina Varela, Vladimir Cruells,

Claudia Faci Interpreti: Alexis Fernández e Caterina Varela

Drammaturgia: Claudia Faci Musica: Einstürzende Neubauten

ore 17.45 Piazza Savonarola

ADIOS A LOS QUE OS HABÉIS IDO

Compagnia ERTZA (Paesi Baschi) Durata: 20’

Coreografia e interpretazione: Asier Zabaleta

Musica: Iñar Sastre – Testo: Asier Zabaleta

Adiós, a los que os habéis ido è un saluto, un commiato a tutte le persone che hanno perso la loro vita nel conflitto che ha tormentato i Paesi Baschi negli ultimi 40 anni. Ispirato alla AURRESKU, danza tradizionale basca, questo lavoro vuole essere un sentito omaggio a tutte queste persone che, indipendentemente dalla loro ideologia o posizione, hanno perso la vita durante questo conflitto. Uno sguardo contemporaneo al AURRESKU, sia musicale che coreografico, che serve appunto a ricordare quello che non dobbiamo permettere che si ripeta mai più.

ore 18.15 Piazza Nagy

SOLO

Grupo Tapias (Italia/Brasile/Israele) Durata: 15’

Coreografia: Rami Levi – Interprete: Flávia Tapias

Musiche: Krishna Das – Costumi: Rami Levi e Cláudia Diniz

Produzione: CDPD/RJ.

Solo è una performance creata specificatamente per Flávia Tápias dal coreografo Rami Levi. Ispiratosi al movimento degli animali per tradurre il corpo della danzatrice, il coreografo riporta in Solo tutte le sue esperienze conquistate attraverso il lavoro con Jean Christoph Mailot, Mats Ek, Nacho Duacho e Ohad Naharin.

ore 18.40 Piazza Nagy

SVANISCO – Replica

Compagnia ADARTE (Italia) Durata: 18’

Regia e Coreografia: Francesca Lettieri – Interpreti: Natascia Belsito,

Luca Campanella, Francesca Lettieri, Vladimir Rodriguez

ore 19.00 Piazza Nagy

NOSOTROS – Replica

Progetto MEX IN DANCE

Compagnia Moving Borders (Messico) Durata: 20’

Direzione e Coreografia: Jaciel Neri

Assistente alla direzione: Staphanie Ochoa e Mariana Calvo

Interpreti: Victor Villasana, Luís Vallejo, Sendic Vázquez, Shantí Vera

dalle ore 19.30 Piazza Rosselli / Politeama Cafè

DANCEJAY-SET Lucille dj (Italia)

MOSTRA INSIDE MOEBIUS Ottobre / Novembre 2012

Il 10 marzo scorso il mondo del fumetto ha perso uno dei suoi più grandi maestri: Jean Giraud, universalmente conosciuto come Moebius. Fenice Festival aveva presentato nel 2008 a Poggibonsi, per la prima volta in Italia, il Survirage: un’esperienza multimediale e multi-sensoriale ispirata al Garage Ermetico, uno dei suoi lavori più famosi.

A Fenice 2012, in suo omaggio, saranno presentate in anteprima assoluta le tavole di uno dei suoi ultimi lavori, pubblicato per la prima volta in Italia: Inside Moebius, in cui il disegnatore francese esplora il suo mondo interiore, in una lunga traversata in tutti i suoi universi grafici, negli spazi immaginari delle sue storie e attraverso il tempo.

Insieme alle immagini del libro saranno esposte alcune illustrazioni significative della sua enorme carriera artistica, insieme ad alcune foto e interviste video, perlopiù inedite e originali, in particolare foto e testimonianze video della presenza di Moebius a Fenice 2008, in un memorabile incontro con Alejandro Jodorowsky.

Ospite speciale sarà Jean-Pierre Dionnet, grande amico e collega di Moebius, con il quale aveva fondato nel 1974 l’esperienza editoriale più influente per il mondo del Fumetto: Les Humanoïdes Associés.

Claudio Curcio, Curatore della mostra

CINEMA TEATRO POLITEAMA Sala Set

Ogni sabato e domenica dal 6 Ottobre al 4 Novembreore 16.30 – 19.30 INGRESSO LIBERO

LE PAROLE, I GIORNI V Edizione

Da sempre la parola scritta, il nero di inchiostro sulla pagina suggerisce un’idea di fissità, di nobile, statuaria immobilità. Eppure, e al tempo stesso, nulla di più mobile, volatile.

Le parole scritte sanno diventare parole lette a voce alta, recitate in teatro o al cinema o alla radio, cantate.

Di questo transito dall’inchiostro alla voce si occupa la V edizione de LE PAROLE, I GIORNI, con l’aiuto di Stefano Bartezzaghi e Alessandro Bergonzoni; grazie all’incontro con la storica trasmissione di Radio3 Rai “Ad alta voce”; con l’omaggio a Suso Cecchi D’Amico, grande sceneggiatrice e cittadina onoraria di Poggibonsi, insieme a Masolino D’Amico e Silvia D’Amico; con narratori, saggisti, poeti che leggeranno pagine delle loro opere.

Di lato, gli SCAFFALI D’AUTORE. Un lungo, utile e divertente viaggio di avvicinamento all’inaugurazione della nuova Biblioteca,  durante il quale gli ospiti saranno chiamati a dar forma a uno scaffale con i libri (o i fumetti o i dischi o i film) più importanti della loro vita. Giulio Giorello, Tanino Liberatore, Stefano Bartezzaghi, Enzo Bianchi, Gustavo Zagrebelsky, Marco Paolini, Stefano Bollani e altri ancora racconteranno sé stessi attraverso i “loro” libri, i “loro libri” attraverso sé stessi, così da dar vita a uno scaffale-ritratto che con il loro nome resterà per sempre nella nuova Biblioteca.

Dario Ceccherini, Curatore della rassegna

LE PAROLE, I GIORNI programma

NOVEMBRE

SCRIPTA VOLANT incontri, reading, conferenze con Alessandro Bergonzoni, Stefano Bartezzaghi, Alessandro Fo, Vanni Santoni, Fabio Genovesi , Francesco Recami

“Ad alta voce” Letture dal vivo dei capolavori della letteratura italiana con i curatori della trasmissione di Radio 3 Rai

OMAGGIO A SUSO CECCHI D’AMICO con Masolino D’Amico, Silvia D’Amico

OTTOBRE 2012 / MAGGIO 2013

SCAFFALI D’AUTORE i libri di una vita raccontati da Giulio Giorello, Tanino Liberatore, Gustavo Zagrebelsky, Marco Paolini con la rappresentazione di ITIS GALILEO, Enzo Bianchi, Stefano Bollani

FENICE FESTIVAL 2012 è un progetto di:

Comune di Poggibonsi

Fondazione Monte dei Paschi di Siena

Vernice Progetti Culturali srlu

in collaborazione con:

Fondazione E.l.s.a. Culture Comuni

Comunità Europea – Commissione Cultura

Conaculta – Consiglio Nazionale per la Cultura e le Arti / Messico

Associazione Adarte

Associazione Timbre/Teatro Verdi

Napoli Comicon

BALLO PUBBLICO OUTDOOR

Direzione artistica: Francesca Lettieri

Direzione generale: Luca Losi

Segreteria organizzativa: Elena Giovenco

Web design: Alessandro Moscatt

Contatti: info@ballopubblico.ithttp://www.ballopubblico.it

Tel. +39 0577 981298 / 333 1780432

FESTIVAL NETWORK / PROGETTO MEX IN DANCE  è un progetto di:

CQD (Ciudades Que Danzan)

Festival Subterraneo (Città del Messico)

Interferenze (Teramo)

Maratò (Barcellona)

Dantza Hirian (Paesi Baschi)

Ballo Pubblico Outdoor (Poggibonsi)

LE PAROLE, I GIORNI in collaborazione con:

Il Mondo dei Libri – Poggibonsi

Disco Shop /Libreria Mondadori – Poggibonsi

La Libreria di via Trento – Poggibonsi

Sponsor tecnici:

Politeama Café, Pubblica Assistenza – Poggibonsi, Radio 3 Network, Full Time Travel

Direzione artistica Ballo Pubblico Outdoor: Francesca Lettieri

Curatore sezione Fumetto: Claudio Curcio

Curatore rassegna Le Parole, I Giorni: Dario Ceccherini

Segreteria generale: Laura Manzi

Direzione tecnica generale: Federico Giuliani

Direzione generale Ballo Pubblico Outdoor: Luca Losi

Segreteria organizzativa Ballo Pubblico Outdoor: Elena Giovenco

Supporto organizzativo e logistico: Associazione TraParentesi

Amministrazione e coordinamento generale: Vernice Progetti Culturali srlu

Segreteria Fondazione E.l.s.a. Culture Comuni: Matteo Bertocci, Elisa Tozzetti

Ufficio stampa: Agenzia Freelance, Sonia Corsi

Grafica: Catoni Associati (illustrazione: Valeria Cammarosano)

Sito web: Spot Agenzia Creativa

Riprese video: Griffith Academy

Trasferimenti: Marco Cristofani, Autoblu Siena

Stampa: Extempora – Industria Grafica Pistolesi Editrice Il Leccio Srl (Monteriggioni)

Per la realizzazione il Festival desidera ringraziare

la Fondazione E.l.s.a. Culture Comuni e in particolare il Teatro Politeama: Sandra Logli, Mario Lorini, Matteo Bertocci, Mirko Borgianni, Silvia Fontirossi, Maria La Vecchia, Marco Mariani, Luca Strulli, Alain Tocai, Giulia Vezzosi

Il Festival ringrazia inoltre l’intero staff del Politeama Cafè

Contatti:  Vernice Progetti Culturali Tel. +39 0577 226406

www.verniceprogetti.it – info@verniceprogetti.it

info@ballopubblico.itwww.fenicefestival.it

INFORMAZIONI

FeniceFestival è una manifestazione ad INGRESSO GRATUITO. Per alcuni luoghi potrebbe essere limitato l’accesso in rapporto all’effettiva capienza.

In caso di pioggia intensa alcuni eventi potrebbero essere spostati presso gli spazi del Teatro Politeama.

Info point (orario 16 – 20) Teatro Politeama – piazza Rosselli 6

Tel. 0577 985697 INFOLINE FESTIVAL: 0577 226406 – 333 1780432

Tutti gli eventi del Festival si tengono a Poggibonsi, facilmente raggiungibile sia da Siena che da Firenze.

Indicazioni autostradali per Poggibonsi

Provenendo da Milano, Bologna, Roma: Uscire dall’Autostrada A1 al casello Firenze Certosa, imboccare la superstrada verso Siena, uscire a Poggibonsi Sud e seguire le indicazioni per il centro città/stazione ferroviaria.

Provenendo dalla costa toscana: Prendere da Sud la Grosseto-Siena poi la Siena-Firenze e uscire a Poggibonsi Sud.

Provenendo da Livorno e Pisa: Prendere la Fi-Pi-Li, arrivare fino a Firenze Certosa facendo un pezzo di autostrada oppure uscire a Empoli Ovest, seguire la statale 429 attraverso Castelfiorentino e Certaldo fino a Poggibonsi Nord e da lì proseguire per il centro/stazione.

http://www.fenicefestival.it


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In the scene in Florence September 14 to 16, the tenth edition of Pitti Fragrances

In the scene in Florence September 14 to 16, the tenth edition of Fragrances

Pitti Fragrances warms the engines: from Friday 14th to Sunday, September 16, 2012, at the Stazione Leopolda, Pitti Immagine presents the tenth edition of the fair-event international observatory of the world the olfactory culture that leads to Florence the best picks artistic perfumery.

Will be participating, with 213 international brands participating, up from 194 last year, the most exclusive, by the high quality craftsmanship, products for the care and well-being of the body, cosmetic specialties and sophisticated fashion accessories offered by qualified brands on the international scene: a total of 142 foreign brands will be to this edition. The last edition of the show in September 2011 showed excellent results, scoring a total of 2200 visitors such contract between buyers and operators, of which a substantial presence from Germany, Switzerland, Spain, Japan, UAE, Korea , Eastern Europe and Russia. Great interest was also collected numerous special events and projects in the calendar, which resulted in the city of Florence some of the most prestigious international noses.

Saturday, September 15th the show opens to the public, admission 10 euro offer to all lovers of perfume the opportunity to see what’s new and exclusive products, and to participate in the events.

Italian version

In scena a Firenze dal 14 al 16 settembre la decima edizione di Fragranze

Pitti  Fragranze scalda i motori: da venerdì 14 a domenica 16 settembre 2012, alla Stazione Leopolda, Pitti Immagine presenta la decima edizione del salone-evento internazionale osservatorio d’eccezione sul mondo della cultura olfattiva che porta a Firenze le migliori proposte della profumeria artistica.
Saranno protagoniste, con 213 marchi internazionali partecipanti, in crescita rispetto ai 194 dell’ultima edizione, le essenze più esclusive, dall’altissima qualità artigianale, i prodotti per la cura e il benessere del corpo, le specialità cosmetiche e i sofisticati accessori moda proposti dai marchi più qualificati del panorama internazionale: in totale saranno 142 i marchi esteri a questa edizione. L’ultima edizione del salone nel settembre 2011 ha fatto registrare ottimi risultati, mettendo a segno 2200 visitatori effettivi registrati in totale tra buyers e operatori del settore, dei quali una consistente presenza proveniente da Germania, Svizzera, Spagna, Giappone, Emirati Arabi, Corea, Europa dell’Est e Russia. Grande interesse hanno riscosso anche i numerosi eventi e progetti speciali in calendario, che hanno portato nella città fiorentina alcuni dei più prestigiosi nasi internazionali.

Sabato 15 settembre il salone apre al pubblico, con biglietto d’ingresso 10 euro offrendo a tutti i cultori di profumeria la possibilità di scoprire le novità e i prodotti esclusivi e di partecipare agli eventi in programma.

A.S.

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Eventi turistici : La settimana a Casole d’Elsa

La settimana a Casole d’Elsa

La settimana a Casole d’Elsa si apre con l’ultimo appuntamento dell’itinerario “Dal Museo al Territorio, alla scoperta di ville, cappelle e tombe etrusche” che ha riscontrato un ottimo successo con grande soddisfazione degli organizzatori, dell’amministrazione comunale e di tutti i partecipanti. La visita guidata del Museo civico archeologico e della collegiata e dei siti artistici interessati sarà in lingua italiana e inglese per permettere ai turisti ed ai residenti di partecipare a questa particolare manifestazione che ha presentato alcuni tesori dislocati nel territorio casolese normalmente non accessibili.

In questa settimana vengono anche riproposte due manifestazioni storiche: la Sagra del Fungo Porcino a Pievescola e la Festa della Madonna a Mensano che si chiude con ilPalio dei Ciuchi.

Lunedì 3

DAL MUSEO AL TERRITORIO

La visita guidata partirà dal Museo civico archeologico e della collegiata e proseguirà in bus verso la cappella di Scorgiano, la villa di San Chimento, la villa de La Suvera per poi terminare con la tomba etrusca dell’Agresto. Questi luoghi testimoniano la grande ricchezza di storia e di arte di Casole d’Elsa. Troverete le foto dell’itinerario sulla pagina facebook “Museo di Casole e Ufficio Turistico”.

Ore 15.00 presso il Museo civico archeologico e della collegiata in Piazza della Libertà.

Biglietto: € 5.00, i bambini di età inferiore a 10 anni partecipano gratuitamente.

Il percorso durerà circa 3-4 ore, i partecipanti si sposteranno in bus con l’accompagnatore.

Prenotazione obbligatoria

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi all’ufficio turistico presso il Museo – 0577 948705, museo@casole.it – oppure telefonare al numero  0577 949746

Il Museo è aperto tutti i giorni, chiuso il mercoledì. Orario: dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00.

Giovedì 6

UNA SERA AL MUSEO

Il Museo civico archeologico e della collegiata di Casole d’Elsa apre anche di sera.

Ubicato nei locali della canonica, il museo di Casole d’Elsa è suddiviso in una sezione archeologica e una storico artistica.
La prima  racconta la storia del popolamento del territorio in età etrusca a partire dalle fasi più antiche. Notevoli sono i reperti della collezione Bargagli, tra questi segnaliamo due crateri attici che attestano la vitalità economica e culturale di questa zona in età arcaica, confermata da due splendidi affibbiagli bronzei decorati con una delle più antiche raffigurazioni di pugilato del mondo etrusco. Una grande quantità di corredi funebri costituiti da urne in tufo e da ceramiche a vernice nera della fabbrica volterrana di “Malacena”, documentano lo sviluppo che questo centro conobbe durante la fase ellenistica, sotto l’influenza politica e culturale della città di Volterra.
La sezione storico-artistica espone diverse opere del pittore Alessandro Casolani (1552/1553-1607) e della sua vasta bottega familiare che vide attivi pure il cognato Vincenzo Rustici e il nipote Francesco. Il museo custodisce pure alcune opere tardo medievali, tra le quali si ricorda il graduale miniato di Lippo Vanni; una notevole pala dipinta dal senese Andrea di Niccolò nel 1498 e un affresco firmato e datato 1520 dal pinturicchiesco Giacomo Pacchierotti.

Nel biglietto d’ingresso è compresa la visita guidata del Museo.

Due visite guidate, una alle 21:15 e l’altra alle 22:15.

I prezzi del biglietti sono i seguenti:
Intero – € 3,00
Ridotto – € 2,00 (studenti, over 65, soci TCI, soci COOP)
Gratuito – Bambini fino a sei 6, portatori di handicap, accompagnatori e guide turistiche.

Il Museo non ha barriere architettoniche.

Da Giovedì 6 a Domenica 9

FESTA DELLA MADONNA a Mensano

Giovedì: ore 21.30, S. Messa Solenne accompagnata dal coro “Francesco Bianciardi” di Casole d’Elsa e a seguire Processione per le vie del paese; ore 22.30, inaugurazione mostra     fotografica “Mensano e dintorni”.

Venerdì: ore 21.15 nella Pieve di Mensaso, VIII° concerto lirico Dario Bocci “Canzoni dal Mondo”.

Sabato: ore 20.30 “Classica Cena” in Piazza della Cisterna e presentazione del Cencio 2012 dipinto dall’artista Maria Grazia Bartali. Prenotazione entro venerdì al numero 0577 963115.

Domenica: ore 11.30 S. Messa Solenne accompagnata dal coro dei parrocchiani di Mensano e Pievescola; ore 13.00, pranzo “Lungo Via Ricasoli” con la collaborazione dell’Antica Osteria del Borgo, prenotazione obbligatoria entro sabato al numero 0577 963115; ore 16.00 selezione dei ciuchi e fantini e disputa del PALIO DEI CIUCHI; ore 20.00 cena nel vecchio granaio “alla bona”; ore 21.15 rassegna scuole di danza “Alla corte del campanile” in Piazza della Cisterna.

Da Venerdì 7 a Domenica 9 e da Giovedì 13 a Domenica 16

SAGRA DEL FUNGO A PIEVESCOLA

Venerdì: ore 17.00 apertura 39° Sagra del Fungo; ore 18.00 apertura Mostra Fotografica; ore 20.00 cena all’osteria “Le Querce”, prenotazione 3999296883; cena pizzeria “La Piazzetta” con l’Associazione per la prevenzione del tumore colo-rettale; ore 21.00 concerto live “Weigh House”, cover rock e pop.

Sabato: ore 14.30 Gara ciclistica amatoriale “Team Perugini Gomme ASD”; ore 16.00 apertura pizzeria – osteria “La Piazzetta”; ore 20.00 cena all’osteria “Le Querce”; ore 21.30 esibizione latino-americano con i “JO RAYO”.

Domenica: ore 10.00 “Mercatino dell’Artigianato”, info 388 9296883; ore 10.30 S. Messa; ore 11.00 Auto storiche a Pievescola, raduno aperto a tutte le auto prodotte fino al 1985; ore 12.00 mostra “Un occhio all’Arte”; ore 16.00 apertura pizzeria – osteria “La Piazzetta” e animazione per bambini con “La Scossa”; ore 17.00 “Spettacolo di Ballo” della scuola Ypsilon Dance; ore 20.00 cena all’osteria “Le Querce”; ore 21.30 musica con “I Ragazzi d’America” cover band di Gianna Nannini. Durante i giorni della festa saranno presenti i giochi “Gonfiabili” per i bambini offerti da Enca di alessandro Cappellini. Informazioni: www.sagradelfungo.net

Sabato 8

EPPIAUAR…EPPIDENSING

Aperitivo e dancing sotto le stelle in Contrada Pievalle, centro storico, dalle 19.00

Vi ricordiamo che potrete seguire tutte le nostre iniziative sulla nostra pagina facebook:  Museo di Casole e Ufficio Turistico

Museo Civico Archeologico e della Collegiata

e Ufficio Turistico

Piazza della Libertà, 5

53031 Casole d’Elsa (SI)

Tel. e Fax 0577/948705

e-mail: museo@casole.it

www.casole.it

GREVE IN CHIANTI 42ND EDITION OF THE CHIANTI CLASSICO EXPO

42ND EDITION OF THE CHIANTI CLASSICO EXPO

The 42st Expo is the ideal opportunity to get to know Chianti Classico Wine in the very regionthat bears its name. During these days, Greve in Chianti will offer visitors a full program of artistic and cultural life, as well as the possibility of visiting the cellars and,   wineries.
Since the seventies this exposition, under various names (Mostra Mercato, Rassegna, Expo) has remained without doubt the premier occasion for getting to know the world of Chianti Classico wine. 

So,

WELCOME in GREVE IN CHIANTI! 

TIMETABLE OF CHIANTI CLASSICO EXPO

SEPTEMBER, THURSDAY 06 2012

17:00 OPENING Piazza Matteotti

Ribbon-cutting ceremony.

17:00 – 22:00 WINE TASTING Piazza Matteotti

The wine tasting takes place in the main square of the town. It is possible to purchase wine directly at the wineries’ booths.

17:00 – 20:00 MUSIC Piazza Matteotti

Music by Pappazum band.

17:30 – 21:00 SPECIALITY Garden of Taste

Olive Oil, Salumi and Cheese tasting.

18:00 – 19:00 LITERARY MEETING Books’ Garden

Meeting with writers, authors and book presentations

21:00 BORGO IN PASSERELLA Via Roma

Fashion show by the shops of Via Roma

21:30 CONCERT Santa Corce Church

Jewish Music “Fuori dal Ghetto”, voice: Benedetta Manfriani and guitar: Sandro Barbieri

SEPTEMBER, FRIDAY 07 2012

11:00 – 22:00 WINE TASTING Piazza Matteotti

The wine tasting takes place in the main square of the town. It is possible to purchase wine directly at the wineries’ booths.

12:00 – 20:00 SPECIALITY Garden of Taste

Olive Oil, Salumi and Cheese tasting.

18:00 – 19:00 LITERARY MEETING Books’ Garden

Meeting with writers, authors and book presentations. “Viaggio in Toscana” photos by L. Cappelli

18:00 – 21:00 MUSIC Piazza Matteotti

Music by “Gemelle Klezmer Band”

19:00 – 21:00 BIG APERITIF Swimming Pool’s Park

Big Aperitif

19:30 SOCCER TOURNAMENT W. Franchi Stadium

Vecchie glorie Fiorentina – Carbinieri – AVG

21:00 – 22:00 DJ SET Swimming Pool’s Park

Dj Set – pre concert

21:00 RIFICOLONA PARTY Piazza Angelo Vassallo

Music, entertainment and awards ceremony.

22:00 MUSIC Swimming Pool’s Park

“Redefinition of Greve” with Regina Miami e Tommy Di.

SEPTEMBER, SATURDAY 08 2012

10:00 AWARDING EMERITUS CITIZENS Town Hall

Certificates of “Citizen Emeritus”

11:00 – 20:00 WINE TASTING Piazza Matteotti

The wine tasting takes place in the main square of the town. It is possible to purchase wine directly at the wineries’ booths.

12:00 – 20:00 SPECIALITY Garden of Taste

Olive Oil, Salumi and Cheese tasting.

15:00 – 19:00 ARTISANS IN TOWN Via Giuliotti

Artisans at work

17:00 DANCE EXHIBITION Piazzetta delle Cantine

“Universo Danza Greve” Show

17:00 – 23:00 MUSIC Piazza Matteotti

music by “Street Band Atttraroba”

17:30 CONFERENCE Wine Museum

“Un progetto per il Chianti” by Fondazione Lega del Chianti Onlus.

18:00 – 19:00 LITERARY MEETING Books’ Garden

Meeting with writers, authors and book presentations

19:00 – 21:00 BIG APERITIF Swimming Pool’s Park

Big Aperitif

21:00 – 22:00 DJ SET Swimming Pool’s Park

Dj Set – pre concert with Roots (Rock – Raggae)

21:15 PROCESSION Piazzetta delle Cantine

Diotto’s procession.

22:00 MUSIC Swimming Pool’s Park

“Scratch Clan”

SEPTEMBER, SUNDAY 09 2012

11:00 – 21:00 WINE TASTING Piazza Matteotti

The wine tasting takes place in the main square of the town. It is possible to purchase wine directly at the wineries’ booths.

11:00 PHOTO EXHIBITION Museum Balcony

Photos by di Mattine èmusic by Jazzcombo

12:00 – 19:00 SPECIALITY Garden of Taste

Olive Oil, Salumi and Cheese tasting.

16:30 FLAG FLYIERS SHOW Piazza Matteotti

by Fivizzano Flag Flyiers

18:00 SUPER TOMBOLA Piazza Matteotti

by Santa Croce parish

19:00 MUSIC Piazza Matteotti

Jazz music by “Cool Quartet +” band

21:30 CONCERT Piazza Angelo Vassallo

’70s-’90s music by “Gli Elixir”

THE WINERIES

AGRICOLTORI DEL CHIANTI GEOGRAFICO

Loc. Mulinaccio, 10
53013 Gaiole in Chianti (SI)

info@chiantigeografico.it

booth Dwww.chiantigeografico.it

ALTIERO

Via San Cresci, 58 Loc. Montefioralle
50022 Greve in Chianti (FI)

altiero.chianti@libero.it

booth 29www.altieroinchianti.it

ANTICO BORGO DI SUGAME

Via Convertoie, 14
50022 Greve in Chianti (FI)

lorenzo@borgo-di-sugame.com

booth Dwww.borgo-di-sugame.com

BORGO SCOPETO

Loc. Scopeto
53010 Vagliagli (SI)

info@borgoscopeto.com

booth Dwww.borgoscopeto.com

BROGIONI

Via di Convertoie, 1
50022 Greve in Chianti (FI)

brogionim@alice.it

booth 38www.aziendeagricolebrogioni.com

BRUSCOLA

Via Pisignano 16 Loc. Bardella, Romola
50020 San Casciano Val di Pesa (FI)

info@bruscola.it

booth Dwww.bruscola.it

CAMPOCORTO

Via San Martino in Cecione 4/d
50020 Panzano in Chianti (FI)

info@campocorto.it

booth 39www.campocorto.it

CARPINETO

Loc. Dudda, 17/b
50022 Greve in Chianti (FI)

info@carpineto.com

booth Dwww.carpineto.com

CASA SOLA

Via di Cortine, 5
50021 Barberino V.E. (SI)

info@fattoriacasasola.com

booth 12www.fattoriacasasola.com

CASTELLACCIO

Via Case Sparse – Loc. Lucolena
50022 Greve in Chianti (FI)

fedlozzi@tin.it

booth 18

CASTELLARE DI CASTELLINA

Loc. Castellare
53011 Castellina in Chianti (SI)

isodi@tin.it

booth Dwww.castellare.it

CASTELLINUZZA E PIUCA

Via Petriolo, 21a – Loc.x Lamole
50022 Greve in Chianti (FI)

info@castellinuzzaepiuca.it

booth 6www.castellinuzzaepiuca.it

CASTELLO DELLA PANERETTA

Strada Paneretta, 35 – Loc. Monsanto
50021 Barberino V.E. (FI)

paneretta@paneretta.it

booth 37www.paneretta.it

CASTELLO DI CACCHIANO

Loc. Cacchiano
53010 Monti in Chianti (SI)

info@castellodicacchiano.it

booth Dwww.castellodicacchiano.it

CASTELLO DI GABBIANO

Via Gabbiano, 22
50020 Mercatale VP (FI)

castellogabbiano@castellogabbiano.it

booth 46www.castellogabbiano.it

CASTELLO DI QUERCETO

Via A. François, 2
50020 Lucolena (FI)

querceto@castellodiquerceto.it

booth Dwww.castellodiquerceto.it

CASTELLO DI RADDA

Loc. Il Becco
53017 Radda in Chianti (SI)

info@castellodiradda.com

booth Dwww.castellodiradda.com

CASTELLO DI STARDA

Loc. Starda
53013 Gaiole in Chianti (SI)

fattoria@castellodistarda.it

booth 30www.castellodistarda.it

CASTELLO DI VERRAZZANO

Via Citille, 32 – Loc. Greti
50022 Greve in Chianti (FI)

info@verrazzano.com

booth 52www.verrazzano.com

CASTELLO IL PALAGIO

Via Campoli, 104/140
50020 Mercatale V.P. (FI)

info@palagio.net

booth 19www.palagio.net

CASTELLO VICCHIOMAGGIO

Via Vicchiomaggio, 4
50022 Greve in Chianti (FI)

info@vicchiomaggio.it

booth 40www.vicchiomaggio.it

CINCIANO

Loc. Cinciano, 2
53036 Poggibonsi (SI)

info@cinciano.it

booth Dwww.cinciano.it

CORTE DI VALLE

Via Vicchio 28 – Loc Le Bolle
50022 Greve in Chianti (FI)

cortedivalle@cortedivalle.it

booth 45www.cortedivalle.it

DIEVOLE

Via Dievole, 6
53019 Vagliagli (SI)

dievole@dievole.it

booth Dwww.dievole.it

FATTORIA DI LAMOLE

Loc. Lamole, 70
50022 Greve in Chianti (FI)

info@fattoriadilamole.it

booth 15www.fattoriadilamole.it

FATTORIA LE FONTI

Via Case Sparse 66
50020 Panzano in Chianti (FI)

info@fattorialefonti.it

booth 43www.fattorialefonti.it

FATTORIA MONTEMAGGIO

Loc. Montemaggio
53017 Radda in Chianti (SI)

info@montemaggio.com

booth 24www.montemaggio.com

FATTORIA SANTO STEFANO

Via Collegalle, 3 – Loc. Greti
50022 Greve in Chianti (FI)

info@fattoriasantostefano.it

booth 3www.fattoriasantostefano.it

FATTORIA VEGI

Loc. Vegi, 16
53011 Castellina in Chianti (SI)

vegi@vegi.it

booth 13www.vegi.it

FATTORIA VITIANO

Via di Vitiano, 44
50020 San Polo in Chianti (FI)

camagni02@libero.it

booth 17

FIETRI

Loc Fietri 2
53013 Gaiole in Chianti (SI)

info@fietri.com

booth 16www.fietri.com

I FABBRI

Via Casole, 52 – Loc. Lamole
50022 Greve in Chianti (FI)

info@agricolaifabbri.it

booth 7www.agricolaifabbri.it

I SODI

Loc. I Sodi – Monti in Chianti
53013 Gaiole in Chianti (SI)

info@agrisodi.com

booth 26www.agrisodi.com

IL CAMPACCIO

Via Campaccio, 26
53017 Radda in Chianti (SI)

campaccio@inwind.it

booth 42

IL COLOMBAIO DI CENCIO

Loc. Cornia
53013 Gaiole in Chianti (SI)

info@ilcolombaiodicencio.com

booth Dwww.ilcolombaiodicencio.com

IL MOLINO DI GRACE

Loc. Il Volano
50020 Panzano in Chianti (FI)

info@ilmolinodigrace.it

booth Dwww.ilmolinodigrace.com

IL PALAGIO

Via Case Sparse, 38 – Loc Palagio
50020 Panzano in Chianti (FI)

info@aziendaagricolailpalagio.com

booth 44www.aziendaagricolailpalagio.com

IL POGGIOLINO

Via Chiantigiana, 32
50028 Sambuca Val di Pesa (FI)

info@ilpoggiolino.com

booth Dwww.ilpoggiolino.com

ISTINE

Via Roma, 11
53017 Radda in Chianti (SI)

info@istine.it

booth Dwww.istine.it

LA CAMPORENA

Via Convertoie, 27
50022 Greve in Chianti (FI)

info@lacamporena.com

booth 25www.lacamporena.com

LA CROCE

Loc. S. Agnese
53011 Castellina in Chianti (SI)

info@lacrocezari.it

booth 50www.lacrocezari.it

LA MADONNINA

Via Palaia, 39
50020 Chiocchio (FI)

lamadonnina@triacca.com

booth Dwww.triacca.com

LA MIRANDOLA

Loc. La Mirandola, 51
53011 Castellina in Chianti (SI)

info@lamirandolanelchianti.com

booth 31www.lamirandolanelchianti.com

LAMOLE DI LAMOLE

Loc. Lamole
53013 Greve in Chianti (FI)

info@lamole.com

booth 52www.lamole.com

LANCIOLA

Via imprunetana, 210
50023 Impruneta (FI)

info@lanciola.it

booth Dwww.lanciola.it

LE MASSE DI LAMOLE

Loc. Lamole 65
50022 Greve in Chianti (FI)

lemassedilamole@virgilio.it

booth 5www.lemassedilamole.it

LE REGGE

Via Case sparse, 47
50022 Greve in Chianti (FI)

vendite@leregge.it

booth 23www.leregge.it

MARCHESI ANTINORI

San Casciano Val di Pesa (FI)

antinori@antinori.it

booth Dwww.antinori.it

MONTEFIORALLE

Via Montefioralle, 49
50022 Greve in Chianti (FI)

info@aziendamontefioralle.com

booth 47www.aziendamontefioralle.com

MONTERINALDI

Villa Pesanella – Loc. Lucarelli
53017 Radda in Chianti (SI)

info@monterinaldi.it

booth 1www.monterinaldi.it

MONTORO E SELVOLE

Via Petriolo, 54 – Loc. Montoro
50022 Greve in Chianti (FI)

azienda@maumatte.it

booth 20

ORMANNI

Loc. Ormanni
53036 Poggibonsi (SI)

info@ormanni.it

booth Dwww.ormanni.it

PANZANELLO

Via Case Sparse 86 – Loc. Panzano
50022 Greve in Chianti (FI)

commerciale@panzanello.it

booth 27www.panzanello.it

PIAN DEL GALLO

Via Uzzano, 31
50022 Greve in Chianti (FI)

piangal@tin.it

booth 35www.piandelgallo.com

PIEVE DI SAN CRESCI

Via San Cresci, 4
50022 Greve in Chianti (FI)

ballini@podere-san-cresci.com

booth 48www.podere-san-cresci.com

PODERE CAMPRIANO

Viale Rosa Libri, 36a
50022 Greve in Chianti (FI)

campriano@libero.it

booth 34www.poderecampriano.it

PODERE CASTELLINUZZA

Via Petriolo, 21 – Loc. Lamole
50022 Greve in Chianti (FI)

info@castellinuzza.it

booth 8www.castellinuzza.it

PODERE CIONA

Loc. Montegrossi
53013 Gaiole in Chianti (SI)

info@podereciona.com

booth 2www.podereciona.com

POGGIO A CAMPOLI

Via Fornace Casavecchia, 7
50020 Mercatale V.P. (FI)

info@mastrocecco.com

booth 14www.mastrocecco.com

POGGIO RICCIOLI

Via Montericcioli
50022 Greve in Chianti (FI)

giuliana.grassi@tin.it

booth 9

PRUNETI

Via dell’Oliveto, 24 – Loc. San Polo
50022 Greve in Chianti (FI)

info@pruneti.it

booth 41www.pruneti.it

QUERCETO DI CASTELLINA

Loc. Querceto, 9
53011 Castellina in Chianti (SI)

info@querceto.com

booth Dwww.querceto.com

QUERCIA AL POGGIO

Strada di Quercia al Poggio, 4
50021 Barberino V.E. (FI)

info@quercialpoggio.com

booth 33www.quercialpoggio.com

QUERCIABELLA

Via di Barbiano, 17
50022 Greve in Chianti (FI)

info@querciabella.com

booth Dwww.querciabella.com

ROCCA DELLE MACIE

Loc. Le Macìe, 45
53011 Castellina in Chianti (SI)

rocca@roccadellemacie.com

booth Dwww.roccadellemacie.com

RUFFINO

Loc. Ruffino
50065 Pontassieve (FI)

info@ruffino.it

booth Dwww.ruffino.it

SAGRONA

Via Maestro da Greve, 84
50022 Greve in Chianti (FI)

info@sagrona.it

booth 32www.sagrona.com

SAN DONATINO

Loc. San Donatino
53011 Castellina in Chianti (SI)

info@sandonatino.com

booth 11www.sandonatino.com

SAN FABIANO CALCINAIA

Loc. Cellole
53011 Castellina in Chianti (SI)

info@sanfabianocalcinaia.com

booth Dwww.sanfabianocalcinaia.com

SAN FELICE

Loc. San Felice
53019 Castelnuovo B. (SI)

info@agricolasanfelice.it

booth Dwww.agricolasanfelice.it

TENUTA DI LILLIANO

Loc. Lilliano, 8
53011 Castellina in Chianti (SI)

info@lilliano.it

booth 22www.lilliano.it/com

TERRA DI SETA

SP 9, 52 – Loc Macie
53019 Vagliagli (SI)

info@terradiseta.it

booth Dwww.terradiseta.it

TERRABIANCA

Loc. San Fedele a Paterno
53017 Radda in Chianti (SI)

info@terrabianca.com

booth Dwww.terrabianca.com

TERRE DI MELAZZANO

Via di Melazzano, 6
50022 Greve in Chianti (FI)

info@terredimelazzano.it

booth 28www.terredimelazzano.it

TERRE DI PERSETO

Via Perseto, 2
50026 San Casciano Val di Pesa (FI)

contatto@terrediperseto.com

booth Dwww.terrediperseto.com

TERRENO

Via Citille, 4
50022 Greve in Chianti (FI)

info@terreno.se

booth 4www.terreno.se

TORRACCIA DI PRESURA

Via della Montagnola, 130
50027 Strada in Chianti (FI)

torracciadipresura@torracciadipresura.it

booth 10www.torracciadipresura.it

VÈSCINE

Loc. Vèscine
53017 Radda in Chianti (SI)

info@vescine.it

booth 21www.paladin.it

VILLA CALCINAIA

Via Citille, 84
50022 Greve in Chianti (FI)

villacalcinaia@villacalcinaia.it

booth Dwww.villacalcinaia.it

VILLA DEL CIGLIANO

Via Cigliano, 17
50026 San Casciano V.P. (FI)

n.montecchi@villadelcigliano.it

booth 49www.villadelcigliano.it

VILLA MANGIACANE

Via Faltignano, 4
50026 San Casciano Val di Pesa (FI)

info@mangiacane.com

booth Dwww.mangiacane.com

VILLA MONTEPALDI

Via Montepaldi, 12
50026 San Casciano V.P. (FI)

info@villamontepaldi.it

booth 36www.villamontepaldi.it

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Via Piemonte 10, 53034 Colle di Val d’Elsa (SI)

Tel. 0039-0577-924696 – Fax 0039-0577-924489

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Events 27 agosto 2012

Cultural events in the coming days

Relais della Rovere

recommends:

❏ Another week full of cultural events and leisure Casole d’Elsa:

☛ Tuesday, August 28

Last appointment with the “Tuesday of Casole”. From 20:00 in the historic center, mercatino delle pulci, children’s entertainment and music. Mediterranea evening, expressions of the Mediterranean with turpentine.

21:00 Literary Cafe – Bar Barroccio: evening for Syria, words and music.

☛ Thursday, August 30

Nighttime the Archaeological Museum and the Collegiate. The price of admission includes the guided tour. Are scheduled two tours: at 21:15 and 22:15.

☛ Friday, August 31

From 21:15, Liberty Square, the competition “Beauties of Italy”, a selection of Miss and presentation of the football teams of the SPD Casolese.

☛ Monday, September 3

“From the Museum to the Territory, discovering villas, chapels and Etruscan tombs.” The guided tour that will allow you to see some of the treasures of the area Casolese. Starting from the museum and from the college, the course will proceed by bus to the chapel Scorgiano, the villa of San Chimento, Villa La Suvera and, finally, to the Etruscan tomb dell’Agresto. 15.00 pm at the Museum of Casole in Freedom Square.

Admission: € 5.00, children under 10 years attend for free.

The journey will take about 3-4 hours, participants will move in with the tour bus.

Reservations required

For information and reservations, contact the tourist office at the Museum – 0577 948705, museo@casole.it.

Archaeological Museum and the Collegiate

and Tourist Office

Freedom Square, 5

53031 Casole d’Elsa (SI)

Phone and Fax 0577/948705

e-mail: museo@casole.it

http://www.casole.it

facebook: Casole Museum and Tourist Office

……………………

italian version:

Relais della Rovere

consiglia:

❏ Ancora una settimana ricca di occasioni culturali e di svago a Casole d’Elsa:

☛  Martedì 28 agosto

Ultimo appuntamento con i “Martedì di Casole”. Dalle 20:00, in centro storico, mercatino, intrattenimento per i bambini e musica. Serata Meliterranea, espressioni del mediterraneo con gli Acquaragia.

Ore 21:00 Caffè Letterario – Bar Barroccio: serata per la Siria, parole e musica.

☛  Giovedì 30 agosto

Apertura serale del Museo Civico Archeologico e della Collegiata. Nel prezzo del biglietto d’ingresso è compresa la visita guidata. Sono in programma due visite guidate: alle 21:15 e alle 22:15.

☛ Venerdì 31 agosto

Dalle 21:15, piazza della Libertà, concorso “Bellezze d’Italia”, selezione di Miss e presentazione delle squadre di calcio della S.P.D. Casolese.

☛  Lunedì 3 settembre

“Dal Museo al Territorio, alla scoperta di ville, cappelle e tombe etrusche”. La visita guidata che vi consentirà di vedere alcuni dei tesori artistici del territorio casolese. Partendo dal Museo e dalla collegiata, il percorso procederà in autobus per la cappella di Scorgiano, la villa di San Chimento, la villa de La Suvera e, per finire, alla tomba etrusca dell’Agresto. Ore 15.00 presso il Museo di Casole d’Elsa in piazza della Libertà.

Biglietto: € 5.00, i bambini di età inferiore a 10 anni partecipano gratuitamente.

Il percorso durerà circa 3-4 ore, i partecipanti si sposteranno in bus con l’accompagnatore.

Prenotazione obbligatoria

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi all’ufficio turistico presso il Museo – 0577 948705, museo@casole.it.

Museo Civico Archeologico e della Collegiata

e Ufficio Turistico

Piazza della Libertà, 5

53031 Casole d’Elsa (SI)

Tel. e Fax 0577/948705

e-mail: museo@casole.it

www.casole.it

facebook: Museo di Casole e Ufficio Turistico

Programma turistico archeologico

Alla scoperta del territorio

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Tour

 

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Evento musicale, Arie d’ opera italiane e straniere.

Martedì 28 Agosto, evento musicale

Alle ore 19:00, l’ultimo appuntamento con la musica al Parco Sculture del Chianti di Pievasciata (SI) per la stagione 2012.

Perchè non approfittare e venire a scoprire l’atmosfera suggestiva che si crea dall’incontro di arte, natura e musica? E’ l’ultima occasione dell’anno!

Protagonisti della prossima “Serata Musicale all’Anfiteatro” saranno i giovani e talentuosi Francesco Travisi (pianoforte) e Costanza Renai (soprano), con lo spettacolo Non solo Opera: Arie d’opera italiane e straniere. (locandina in allegato)

Il duo c’intratterrà con una carrellata di brani che spazieranno dalla lirica ad una selezione delle più celebri arie d’opera, fino ad arrivare alla liederistica tedesca. Con musiche di Schubert, Mendelssohn, Verdi e Puccini. Per un concerto che non è “solo Opera”.

Per saperne di più ascolta un loro branohttp://www.youtube.com/watch?v=htHT70B_qQo

Prezzo del biglietto € 10,00, ridotto sotto i 16 anni € 7,50.

Biglietto cumulativo Parco + concerto € 15,00, ridotto € 10,00. (Ultimo ingresso per il Parco alle ore 18.00)

Per informazioni: tel. 0577 35 71 51 – mail info@chiantisculpturepark.it

Vi aspettiamo numerosi e vi preghiamo di diffondere la notizia!

Cogliamo anche l’occasione per ringraziarvi per l’attenzione e per aver proposto il Parco ai vostri ospiti

ll Team del Parco

Associazione Culturale No Profit

“AMICI DEL PARCO”

Parco Sculture del Chianti
S.P. 9, Loc. La Fornace 48/49
53019 Pievasciata (Si)
Tel. +39 0577 357151
www.chiantisculpturepark.it

The “Vie Cave” and the telluric energy Places High Energy.

 

The Vie Cave and the telluric energy

Places High Energy

The site is by definition “a portion of space delimited materially or ideally”. From time immemorial, the basic needs of human beings have remained unchanged: to find the physical and spiritual nourishment. E ‘need to respond to this primordial man over the millennia, has interpreted physically but also ideally places special geophysical characteristics and energy.

Few know them, almost no one has seen them.

What are they?

The Vie Cave.

The charming streets carved into the rock more ‘than 5000 years ago’, what it is, all filtered by a personal knowledge of the places by the writer. Curiosity born after reading that they retain a magical telluric energy clearly perceptible.

What are they?

They are called Vie Cave those tortuous paths semisotterranei distances ranging from a few tens to hundreds of meters, crossing, engraving deeply for tens of meters, the tuffaceous rocks of the hills of the Fiora River, the southernmost area of ​​Tuscany.

In particular, characterize the area of:

Pitigliano: (Via Cava di San Lorenzo, Via Cava del Gradone, Via Cava della Madonna delle Grazie, Via Cava di Fratenuti, Via Cava of St Joseph, Via Cava di San Rocco, Via Cava Annunciation, Via Cava Gates, Via Cava di Poggio Cane)

Sovana: (Via Cava del Folonia, Via Cava della Sirena, Via Cava di San Sebastiano, Via Cava di Poggio Prisca, Cavone, Via Cava cross Cavone, Via Cava di Monte Rosello) and

Sorano: (Via Cava di San Rocco, Via Cava Rocchette, Via Cava di Castelsereno, Via Cava di San Carlo, Via Cava di Castelvecchio).

The slope of their journey is always modest, although the walkway that crosses willingly sacred sites and ancient cemeteries, is never easy, going frequently to the banks of the rivers.

Note, then, as in it has created a special microclimate that favors the growth of ferns and mosses.

A little ‘academy: the researchers realized that these paths were created following the precise paths energy at that time, it is believed were localized with the aid of Radiesthesia.

The networks of Hartmann nodes radians and geopatie

Generally the Hartmann network is defined as a grid of step 2 m to 2.5 m covering the entire planet earth and outgoing radially from it. The geopatie, in this world view, would be the diseases caused by stationary over the crossing network Hartmann, where you have the so-called “nodes Hartmann” (also called “nodes radiant” or “points cancer”). According to experts bioarchitetti the stop for long periods above one of these nodes could be extremely harmful to health, especially if below the node (even at depths of hundreds of meters) there should be aquifers or faults, which are deemed capable of intensify “harmful radiation” developed by the node.

There is also another network energy conformation similar to Hartmann Network and the Network of Curry. It is positioned in an orthogonal grid of Hartmann: this means that the energy lines of the Network of Curry are located from north-east to south-west and north-west to south-east.

The network Curry has no precise measurements as the network of Hartmann and the links are much wider: 3.5 x 7 meters or so and as I wrote it comes to accuracy. There is an antenna to calculate precisely how we can do with the H-Net but its nodes can be found with the same precision as the other network because by measuring with biotensor or chopsticks to “L”.

It is believed that the time had something similar. And with the help of these tools, many researchers think there was a widespread ancient wisdom passed down knowledge of bioenergy, with which they built the houses, the streets, the fields to cultivate, and all places where humans interacted with the nature and place his life.

Many scientists believe that in these times you know very well the telluric and magnetic properties of the ground and therefore knew the power of the places where you created the Geo-inharmonies, at the nodes and energy lines above and you also knew what were places of influence positive energy. Here they built treatment facilities and spiritual (the early Christian churches, mystics megalithic sites etc).

 Pitigliano – Quarry Poggio Cane

If those do not exceed tens recognized, the actual numbers are much higher, often hidden by thick vegetation that grows on the top of them, favored by a culpable neglect by the authorities and a nature that relentlessly follows its course.

Who built them?

It is believed that they have made the Etruscans, from the VII – VI century BC, perhaps using paths just mentioned from the flow of small and irregular currents of water.

We recall, in this regard, that the tuff is a volcanic material extremely malleable and, therefore, has been used for more different.

And they are still clearly visible marks left by wedges and picks to dent the cliffs, not to mention the use of wooden stakes soaked in water to split the fissures in the rock.

According to scholars, originally, the depth of the Vie Cave was small and it was only the continued trampling over the centuries to carve them deeply, in other words, we see them now, as they are, as a result of a “building” that is continued until a few decades ago.

And the Vie Cave does not have the same throughout ancient history.

Why were they built?

This is the question that sparked endless controversy.

According to orthodox archeology have always been simple means of communication.

The definition is certainly valid for the last few centuries. They were, and still are, the obvious “shortcuts” linking some countries of the southern Maremma. The show traces of the passage of wagons and animals and the news in recent centuries.

For example, the Via Cava di Fratenuti (Pitigliano) has the remains of a tower, a monastery, a furnace, in other words, traces of its use very pragmatic and concrete.

Pitigliano – park Manzi – Cava Gradone

Often, however, show a tortuous and labyrinthine (sometimes, even at a right angle), are unnecessarily cut so deep, presenting at regular intervals of the cups and, as in the case of Poggio Dog (but there are also other), advancing in a parallel manner to end, then, in the same point.

Pitigliano – park Manzi – Cava Gradone

Pitigliano – Cava Poggio Cane

In some people cases, moreover, the passages are so narrow as to allow the passage of only one person at a time, or clogged in the walkway.

Pitigliano – Cava di San Giuseppe

Characteristics that clearly clash strongly with the convenience and efficiency required of a communication route.

For this it is likely that a part of Vie Cave has been a network of channeling rainwater.

In other words, were used to drain into the valley, and then regulate the thunderstorms and maintain, so the crops in the fields.

Pitigliano – Cava di San Giuseppe

Some, however, perhaps with a little ‘too much imagination, suggested that they were escape routes, a sort of secret passages to leave besieged cities.

Because it is clear that, once identified, would also become a privileged access to the enemies. Therefore, their function, from this point of view, is not very sensible.

Not to mention that the dense forests of the area was a truly impenetrable, would serve the same purpose.

According to others, on the contrary, the key to understanding is to be found in the magical vision – that the Etruscans had religious life.

In other words, they could be of sacred paths.

It would show a few things.

It was noted that, on average, have a fixed length, namely 400 meters (it is clear the symbolic value of this number), are deeply incised (as if you wanted to enter in “communion” with Mother Earth, his energy and his divinity) and have a trend in the maze (the maze is a constant in magic rites of antiquity).

Sovana – Cava di San Sebastiano

And do not forget, either, that their development is accompanied by cemeteries and places of worship.

In assessing the question must, then, always remember that the world beyond the pervading inexhaustibly into the everyday life of the Etruscans, almost like an obsession.

So then, one could assume that they would be used in processions designed to honor the cult of the ancestors, the subsoil and the world beyond, that in it he had his dwelling.

But may have also had a symbolic and initiatory value.

The physical walkway should be read as “path” spiritual individual, party in the gloom, bumpy and uphill, but intended to culminate in open spaces and in the light of the sun, with clear values ​​of redemption and rebirth.

And it is likely that for this purpose, were chosen in those places where the ground is considered this a particularly positive energy.

According to the scholar John Feo, probably the one who deepened, despite a cut sometimes considered a “heretic”, the theme of the Vie Cave, you could read a similarity between the latter and the so-called “dromos” (funeral corridors of access to the tombs ).

Both are cut into the rock, distances are shorter or longer and lead to the tombs, with a collective and community use in the case of the Vie Cave.

It ‘also important to highlight, such as the Etruscans, perhaps more than other contemporary peoples, were of the human existence of mysterious meanings.

If you want to generalize, earthly life was lived in constant awareness of being at the mercy of the divine will, which could be interpreted but never change.

Not for nothing did the magic and divination were widespread in all walks of life, so as to define the Etruscans, over the centuries, “the Fathers of all superstition.”

In the Middle Ages, Christianity, then, recognizing the value of these sacred places, has sought to replace the old pagan presence with its statues and testimonies, such as crosses, chapels and churches.

Finally, if we focus, briefly, the considerations mentioned above, namely a vision magical – religious world by the Etruscans strongly to the extreme with strong hints of the worship of the earth, the continuation of this spirituality in later periods, poor road capabilities in some cases, filtering everything through the eyes of time, it is extremely likely that the interpretation of “sacred” just mentioned above is the correct key to the mystery of the Vie Cave.

And this, without excluding a multiple use, but, however, considered to be marginal in the minds of manufacturers.

But back to the beginning.

I started with the idea to check for the presence of some “energy” of the Earth. In this regard I stayed for a few hours and at night, in the dark and silent, to have the best “open” as possible.

My personal experience was important because I could not check some variations of the time, referring to my perceptions of course, different from the usual. I also had visions very interesting, but with all that I would not influence any judgment of the reader or visitor.

Bibliography, and photographic sitografiche:

http://www.lecittàdeltufo.it

The Etruscan Vie Cave – John Feo – laurum Publishing

Etruscan mysteries – John Feo – Alternative Press

The Vie Cave – Silvia Nanni – Edizioni Polistampa

The Etruscans and the Vie Cave – Carlo Rosati – Cesare Moroni Publisher

Guide unusual places, monuments and curiosities Etruscan – Federica Church Giulio M. Facchetti – Newton & Compton publishers Ltd.

Disclaimer: Authors are invited to report any copyright for images published with a view to their possible cancellation.

 …._….

The Relais della Rovere

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italian version:

 

Le Vie Cave e l’energia tellurica

Luoghi ad Alta Energia

Il luogo è per definizione “una porzione di spazio materialmente o idealmente delimitata”. Dalla notte dei tempi, le necessità fondamentali dell’essere umano sono rimaste inalterate: reperire il nutrimento fisico e spirituale. E’ per rispondere a questo bisogno primordiale, che l’uomo nel corso dei millenni, ha delimitato fisicamente ma soprattutto idealmente, luoghi particolari per caratteristiche geofisiche ed energetiche.

Pochi le conoscono, quasi nessuno le ha viste.

Che cosa sono?

Le Vie Cave.

Le affascinanti vie scavate nella roccia piu’ di 5000 anni fa’,  di cosa si tratti, il tutto filtrato da una conoscenza personale dei luoghi da parte di chi scrive. Curiosità nata dopo aver letto che essi conservano una magica energia tellurica ben percepibile.

Che cosa sono?

Sono denominate Vie Cave quei percorsi tortuosi semisotterranei, lunghi da poche decine a centinaia di metri, che attraversano, incidendole profondamente anche per decine di metri, le rocce tufacee delle colline del fiume Fiora, la zona più meridionale della Toscana.

In particolare, caratterizzano il territorio di:

Pitigliano (Via Cava di San Lorenzo, Via Cava del Gradone, Via Cava della Madonna delle Grazie, Via Cava di Fratenuti, Via Cava di San Giusepe, Via Cava di S.Rocco, Via Cava dell’Annunziata, Via Cava dei Cancelli, Via Cava di Poggio Cane), Sovana (Via Cava del Folonia, Via Cava della Sirena, Via Cava di S.Sebastiano, Via Cava di Poggio Prisca, Cavone, Via Cava traversa del Cavone, Via Cava di Monte Rosello)

Sorano (Via Cava di S.Rocco, Via Cava delle Rocchette, Via Cava di Castelsereno, Via Cava di S.Carlo, Via Cava di Castelvecchio).

La pendenza del loro percorso è sempre modesta, pur se il camminamento, che attraversa volentieri luoghi sacri e antiche necropoli, non è mai agevole, dirigendosi frequentemente verso le rive dei fiumi.

Da notare, poi, come all’interno di esso si sia creato un microclima particolare che ha favorito la crescita di felci e muschi.

Un po’ di accademia: i ricercatori si sono resi conto che questi percorsi venivano creati seguendo dei precisi tracciati

energetici che all’epoca, si ritiene venissero localizzati con l’ausilio della Radiestesia.

Le reti di Hartmann  i nodi radianti e le geopatie

Genericamente la rete di Hartmann viene definita  una griglia di passo 2 m per 2.5 m ricoprente l’intero pianeta Terra e uscente radialmente da esso. Le geopatie, in questa visione del mondo, sarebbero le malattie causate dallo stazionamento sopra le zone di incrocio della rete di Hartmann, dove si hanno i cosiddetti “nodi di Hartmann” (chiamati anche “nodi radianti” o “punti cancro”). Secondo gli esperti bioarchitetti il sostare per lunghi periodi sopra uno di tali nodi potrebbe essere estremamente dannoso per la salute, soprattutto se sotto al nodo (anche a profondità di centinaia di metri) ci dovessero essere falde acquifere oppure faglie, che sono ritenute in grado di intensificare le “radiazioni nocive” sviluppate dal nodo.

Vi è anche un’altra rete energetica simile per conformazione alla Rete Hartman ed è la Rete di Curry. Essa è posizionata in maniera ortogonale alla rete di Hartmann: questo vuol dire che le linee energetiche della Rete di Curry sono posizionate da nord-est a sud-ovest e da nord-ovest a sud-est.

La rete di Curry non ha misure precise come la rete di Hartmann e le maglie sono molto più larghe: metri 3.5 x 7 circa e come ho scritto si parla di approssimazione. Non vi è un’antenna per calcolare in maniera precisa come possiamo fare con la Rete H ma i suoi nodi possono essere trovati con altrettanta precisione come l’altra rete perché, misurando col biotensor o con le bacchette a “elle”.

Si ritiene che all’epoca avessero qualcosa di simile. E aiutandosi con questi strumenti, molti ricercatori pensano ci fosse molto diffusa una antica saggezza tramandata, di conoscenze bioenergetiche, con le quali si costruivano le abitazioni, le strade, i campi da coltivare, e tutti i luoghi nei quali l’uomo interagiva con la natura e svolgeva la sua vita.

Molti scienziati ritengono che in queste epoche si conoscesse molto bene la proprietà tellurica e magnetica delle terra, si conosceva dunque il potere dei punti nei quali si creavano delle Geo-disarmonie,  in corrispondenza dei nodi e linee energetici di cui sopra e si sapeva anche quali erano i luoghi di maggiore influsso energetico positivo, e li si costruivano le strutture terapeutiche e spirituali.

 

 Pitigliano – Cava di Poggio Cane

Se quelle riconosciute non superano le decine, le effettive sono in numero ben maggiore, spesso occultate da una folta vegetazione che cresce alla loro sommità, favorita da un colpevole abbandono da parte delle Autorità  e da una Natura che segue implacabilmente il suo corso.

Chi le ha costruite?

Si ritiene che le abbiano realizzate gli Etruschi, a partire dal VII – VI secolo a.C., forse sfruttando percorsi appena accennati dallo scorrere di modeste e saltuarie correnti d’acqua.

Ricordiamo, al proposito, che il tufo è un materiale vulcanico estremamente malleabile e, per questo, è stato utilizzato ai fini più diversi.

E sono ancora ben evidenti i segni lasciati da cunei e picconi per intaccare le pareti rocciose, senza dimenticare l’utilizzo di pali lignei impregnati d’acqua per spaccare le fenditure nella roccia.

Secondo gli studiosi, originariamente, la profondità delle Vie Cave era modesta ed è stato solo il continuo calpestio nel corso dei secoli ad inciderle profondamente; in altre parole, le vediamo ora, così come sono, quale risultato di una “costruzione” che si è protratta fino a poche decine di anni or sono.

E le vie Cave non presentano uguali in tutta la storia antica.

Perché sono state costruite?

È questa la domanda che ha scatenato infinite polemiche.

A parere dell’archeologia ortodossa sono sempre state delle semplici vie di comunicazione.

La definizione è sicuramente valida per gli ultimi secoli. Esse erano, e sono tutt’ora, delle evidenti  “scorciatoie” che collegano alcuni paesi della bassa Maremma. Lo dimostrano le tracce del passaggio di carri ed animali e le cronache degli ultimi secoli.

Ad esempio, la Via Cava di Fratenuti (Pitigliano) presenta resti di una torre, un monastero, una fornace, in altre parole, tracce di un suo utilizzo molto pragmatico e concreto.

Pitigliano – parco Manzi – Cava del Gradone

Spesso, però, mostrano un andamento tortuoso e labirintico (a volte, addirittura ad angolo retto), sono inutilmente tagliati in modo profondo, presentano a intervalli regolari delle coppelle e, come nel caso di Poggio Cane (ma ve ne sono anche altre), avanzano in modo parallelo per terminare, poi, nello stesso punto.

 

Pitigliano – parco Manzi – Cava del Gradone

 

Pitigliano – Cava di Poggio Cane

In certuni casi, inoltre, i passaggi sono talmente angusti da permettere il passaggio di una sola persona per volta oppure ostruiti nel camminamento.

Pitigliano – Cava di San Giuseppe 

 

Caratteristiche che, evidentemente, stridono fortemente con la praticità ed efficienza richiesta ad una via di comunicazione.

Per questo è probabile che una parte delle Vie Cave sia stata una di rete di canalizzazione delle acque piovane.

In altre parole, servivano per far defluire verso valle, e quindi regolamentare, le precipitazioni temporalesche e, salvaguardare, di conseguenza le coltivazioni nei campi.

Pitigliano – Cava di San Giuseppe 

Qualcuno, invece, forse con un po’ troppa fantasia, ha ipotizzato che si trattasse di vie di fuga, sorta di passaggi segreti per abbandonare città assediate.

Perchè è evidente che, una volta individuate, sarebbero divenute anche un accesso privilegiato per i  nemici. Quindi, la loro funzione, da questo punto di vista, appare poco sensata.

Senza considerare che i fitti boschi della zona, un tempo veramente impenetrabili, avrebbero servito il medesimo scopo.

Secondo altri, al contrario, la chiave interpretativa va ricercata nella visione magico – religiosa che gli Etruschi avevano della vita.

In altre parole, potevano essere dei percorsi sacri.

Lo dimostrerebbero alcune cose.

Si è notato che, mediamente, hanno una lunghezza prestabilita, nello specifico di 400 metri (è evidente il valore simbolico di tale numero), sono profondamente incise (come se si volesse entrare in “comunione” con la Madre Terra, la sua energia e le sue divinità) e hanno un andamento a dedalo (il labirinto è una costante nei riti magici dell’antichità).

 Sovana – Cava di San Sebastiano

E non dimentichiamo, neppure, che il loro sviluppo è accompagnato da necropoli e luoghi di culto.

Nella valutazione della questione bisogna, poi, sempre tener presente che il mondo dell’oltretomba pervadeva in modo perenne la quotidianità degli etruschi, quasi fosse una ossessione.

Ecco che allora, si potrebbe ipotizzare che esse servissero per processioni atte ad onorare il culto degli antenati, il sottosuolo e il mondo ultraterreno, che in esso aveva la sua dimora.

Ma potrebbero avere avuto anche un valore iniziatico e simbolico.

Il camminamento fisico andrebbe letto come “percorso” spirituale dell’individuo, partito nella semioscurità, disagevole ed in salita, ma destinato a terminare in spazi aperti e alla luce del sole, con evidenti valori di redenzione e rinascita.

Ed è probabile, che allo scopo, fossero scelti quei luoghi nel cui sottosuolo si ritenesse presente una particolare energia positiva.

Secondo lo studioso Giovanni Feo, probabilmente colui che ha maggiormente approfondito, pur con un taglio a volte considerato “eretico”,  il tema delle Vie Cave, si potrebbe leggere una assonanza tra queste ultime e i cosiddetti “dromos” (corridoi funerari di accesso alle tombe).

Entrambi sono tagliati nella roccia, sono tragitti più o meno lunghi e portano a sepolcri, con un uso collettivo e comunitario nel caso delle Vie Cave.

E’ importante sottolineare, inoltre, come gli Etruschi, forse in misura maggiore rispetto agli altri popoli coevi, abbiano rivestito l’esistenza umana di valenze misteriose.

Volendo generalizzare, la vita terrena era vissuta nella costante consapevolezza di essere in balia della volontà divina, che si poteva interpretare ma mai modificare.

Non per nulla la magia e le arti divinatorie erano diffusissime in ogni ceto sociale, tanto da far definire gli etruschi, nei secoli, “i Padri di ogni superstizione”.

In epoca medioevale, la cristianità, poi, riconoscendo il valore sacro di questi luoghi, ha cercato di sostituire l’antica presenza pagana con propri simulacri e testimonianze, come croci, cappelle e chiese.

Se, infine, focalizziamo, sinteticamente, le considerazioni sopra citate, e cioè una visione magico – religiosa del mondo da parte degli etruschi fortemente estremizzata e con forti accenni al culto della terra, il perdurare di questa spiritualità in epoche successive, la scarsa funzionalità viaria in alcuni casi e filtrando il tutto con gli occhi del tempo, è estremamente probabile che l’interpretazione “sacrale” poco sopra menzionata sia la corretta chiave di volta del mistero delle Vie Cave.

E, questo, senza escluderne un uso plurimo, ma, comunque, considerato marginale nella mente dei costruttori.

Ma ritorniamo all’inizio.

Ero partito con l’idea di verificare la presenza di una qualche “energia” della Terra. Al proposito vi ho sostato per qualche ora ed in piena notte, al buio ed in silenzio, per avere la migliore “apertura” possibile.

Fonti bibliografiche, sitografiche e fotografiche:

www.lecittàdeltufo.it

Le Vie Cave Etrusche – Giovanni Feo – Laurum Editrice

Misteri Etruschi – Giovanni Feo – Stampa Alternativa

Le Vie Cave – Silvia Nanni – Edizioni Polistampa

Gli Etruschi e le Vie Cave – Carlo Rosati – Cesare Moroni Editore

Guida insolita ai luoghi, ai monumenti e alle curiosità degli etruschi – Federica Chiesa Giulio M. Facchetti – Newton & Compton editori srl

Disclaimer: si invitano gli autori a segnalare eventuali copyright per le immagini pubblicate al fine di una loro possibile cancellazione.

Il Ristorante il Cardinale, un connubio tra cultura toscana e alta cucina.

Il Relais della Rovere ti invita a provare la raffinata cucina del ristorante il Cardinale.

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Questo ristorante infatti offre una gamma di piatti molto particolari e raffinati pur rimanendo profondamente collegato alle

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Sempre aperto

Music has had a fundamental role in Florence’s, Maggio musicale was his heart.

History


Music has had a fundamental role in Florence’s cultural life since the late sixteenth century, when, from the intellectual and artistic experience of the “Camerata dei Bardi”, melodrama was born.
Today’s center for muisc and dramatic art is the Theater of the Maggio Musicale Fiorentino, which has its headquarters in the Municipal Theater of Florence.
Since 1933 this institution organizes every year the Maggio Musicale Festival, the most ancient and prestigious festival in Europe toghether with Bayreuth’s and Salisbury’s Festivals, plus annual seasons of high quality concerts, opera and ballet.
The Municipal Theater was engineered in 1862 by architect Telemaco Bonaiuti, based on an existing outdoor arena called “Florentine Politeama”.
Today the Theater’s actual structure consists in a large pit, a row of balconies and two large galleries for a total of 2003 seats. Right beside the pricipal stage, there’s a secondary stage, called “Piccolo Teatro”, a modern foyer containing up to 600 seats.
Partially destroyed twice, once in 1944 by a bombardment, and again in 1966 by a flood, the Theater was both times promptly restored, symbolizing the city’s will of rebirth and strong civic sense (symbolized as well by the special concert staged in Piazza della Signoria in 1993, right after the terrorist attack at the Uffizi Gallery).
The most prestigious names of international music have performed on our stage: conductors such as Vittorio Gui, Bruno Walter, Wilhelm Furtwängler, Dimitri Mitropoulos, Zubin Mehta, Herbert von Karajan and Riccardo Muti; the divine Maria Callas; Pietro Mascagni  and Richard Strauss, Paul Hindemith and Bela Bartòk, Igor Stravinskij and Luigi Dallapiccola, Luigi Nono, Karlheinz Stockhausen and Luciano Berio as interpreters of their own works.
Along with these excellent musicians and singers, directors and scenographers such as Max Reinhardt and Gustav Gründgens, Luchino Visconti and Franco Zeffirelli, Luca Ronconi and Bob Wilson, Giorgio De Chirico and Oskar Kokoschka.
Founded in 1933 by Vittorio Gui, the Maggio Musicale Fiorentino festival is one of the most important festivals worldwide. Born as a three-year event, it became annual in 1937, and since then it is an unmissable appointment for all music and opera lovers. Since its origins Maggio Festival imposed itself to international attention because of some original cultural choices: first of all, the attention given to “visuality” issues in lirical opera’s staging, followed by the decision to seek the cooperation with the best theater directors and set and cotumes designers as well as interantionally known painters and sculptors, was a crucial step for the development of modern opera. Then, the constant exploration of twentieth century’s music, from its avantgardes to its most recent experiences – often pursued with the authors themselves – toghether with the rediscovery of some forgotten masterpieces of the past led to phenomena such as Rossini-Renaissance and to Donizetti’s and Verdi’s first works re-evaluation.
Not to forget some thematic editions of the Festival, which inquired on certain moments of music’s history, such as the Rossinian festival in 1952, or those of 1964, 1994 and 1995, dedicated respectively to Expressionism, twentieth century’s history and first Romanticism.
And last but not least, the constant presence of great interpreters, conductors and singers has always been an essential part of these ambitious projects, allowing sometimes even to re-interpret traditional pieces of art with innovative points of view.
While the Festival takes place in May and June, the Theater’s activity goes on all year long with its opera, concert and ballet season and the special summer perfomances staged in the magnificent scenario of Boboli’s Garden: a rich and wide ranged music program which provides an unmissable occasion for an interational audience.

italian version:

Storia

Nella vita artistica di Firenze la musica ha avuto un ruolo fondamentale: qui è nato, alla fine del ‘500, sulle teorie e le esperienze della Camerata dei Bardi, il melodramma. Oggi il centro della musica fiorentina è il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino che ha sede al Teatro Comunale e realizza il Maggio Musicale, il più antico e prestigioso Festival europeo, insieme a Bayreuth e Salisburgo, stagioni annuali concertistiche, liriche e di danza di assoluto rilievo. Il Teatro Comunale ha origine dal Politeama fiorentino, progettato nel 1862 da Telemaco Bonaiuti, un’arena all’aperto da cui prese avvio l’attuale struttura. Oggi il teatro è costituito da una vasta platea, un ordine di palchi e due grandi gallerie semicircolari ad anfiteatro per una capienza complessiva di 2003 posti a sedere. Accanto alla sala principale si trova il Piccolo Teatro, un moderno “ridotto” che può accogliere circa 600 spettatori. Parzialmente distrutto due volte, nel 1944 da un bombardamento e nel 1966 dall’alluvione, il Comunale è stato prontamente restaurato, a simboleggiare la volontà di rinascita ed un impegno civile della città (come espresso anche in occasione del grande concerto di Piazza della Signoria dopo l’attentato agli Uffizi del 1993). Sul palcoscenico del Comunale si sono alternati i nomi più prestigiosi della musica di questo secolo: direttori quali Vittorio Gui, Bruno Walter, Wilhelm Furtwängler, Dimitri Mitropoulos, Zubin Mehta, Herbert von Karajan e Riccardo Muti, la “divina” Maria Callas, Pietro Mascagni e Richard Strauss, Paul Hindemith e Bela Bartòk, Igor Stravinskij e Luigi Dallapiccola, Luigi Nono, Karlheinz Stockhausen e Luciano Berio quali interpreti delle loro stesse musiche. Al loro fianco registi e scenografi di eccezione quali Max Reinhardt e Gustav Gründgens, Luchino Visconti e Franco Zeffirelli, Luca Ronconi e Bob Wilson, Giorgio De Chirico ed Oskar Kokoschka. Fondato nel 1933 da Vittorio Gui, il Maggio Musicale Fiorentino è il più antico festival italiano ed uno dei più importanti a livello internazionale. Nato come manifestazione triennale e divenuto già dal 1937 appuntamento annuale, è da allora una delle mète obbligate per gli amanti della musica. Fin dalle sue origini il Maggio Musicale si è imposto all’attenzione mondiale per alcune scelte culturali di fondo, originali e mai smentite. In primo luogo, l’attenzione rivolta ai problemi della “visualità” nell’opera lirica, chiamando a collaborare al festival fiorentino i maggiori registi teatrali e cinematografici del nostro secolo ed una nutrita schiera di celebri pittori e scultori di fama, come scenografi e costumisti: una scelta, sviluppata a Firenze prima che altrove, che si è rivelata decisiva per lo sviluppo della moderna drammaturgia operistica. Quindi la costante esplorazione del Novecento musicale, dalle sue avanguardie storiche fino alle esperienze più recenti, attraverso la presenza attiva degli stessi compositori, accompagnata dalla riscoperta di opere ed autori del passato: così, fenomeni come la Rossini-Renaissance, nonché la rivalutazione di Donizetti e del primo Verdi, hanno avuto i loro inizi sul palcoscenico del Teatro fiorentino. Né si può dimenticare l’indagine approfondita su alcuni momenti della storia della musica, grazie a edizioni del festival tematiche, quali il Maggio rossiniano del ’52; quelli del ’64, ’94 e ’95, dedicati rispettivamente all’Espressionismo, al Novecento storico ed al primo Romanticismo. Infine, la presenza costante di grandi interpreti: direttori, solisti e cantanti, indispensabili per la realizzazione di progetti tanto ambiziosi e tali da consentire, grazie anche all’apporto di regie e scenografie innovative, vere e proprie “riletture” delle partiture e delle opere più tradizionali. Se il Festival occupa i mesi di maggio e giugno, l’attività del Teatro si estende per tutto l’anno con la Stagione di Opere, Concerti e Balletti, e gli spettacoli estivi nella magnifica e monumentale cornice del Giardino di Boboli: un’offerta ininterrotta e variegata di occasioni musicali per incontrare un pubblico internazionale, esigente e qualificato.

Il Relais della Rovere vi invita tutti a partecipare a questo evento storico unico nel suo genere

Chiamate o scrivete per prenotare il vostro soggiorno all’ Hotel e seguire il concerto del Maggio musicale Fiorentino.

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Siena, everything is ready for the Palio of the Assunta. Assigned, to the horses Contrade

Palio Siena, tutto è pronto per l’Assunta. Assegnati i cavalli alle Contrade

Siena – oggi e mercoledì si svolgeranno complessivamente sei prove tra cui quella generale, poi ci sarà la Provaccia la mattina della corsa del 16 agosto. Il Leocorno vince la prima prova

Siena,  Tutto pronto a Siena per il palio dell’Assunta che si correrà il 16 agosto prossimo. Dopo il tavolo tecnico in questura per il piano sulle attività di sicurezza e controllo del territorio, oggi si è svolta l’assegnazione dei cavalli alle contrade. All’Onda, vincitrice della corsa del 2 luglio scorso, è stato assegnato Magic Tiglio, alla Selva Mississippi, l’unico cavallo presente ad aver vinto un palio, nel luglio 2011 con l’Oca. Alla Civetta è toccato in sorte Moedi. Gli altri accoppiamenti vedono la Tartuca con Indianos, la Pantera con Gammede, l’Istrice con Morosita Prima, la Giraffa con Nicolas de Pulpu, Valdimontone con Lo Specialista, Leocorno con Nobile Nilo, Drago con Guess. I capitani delle contrade hanno escluso il cavallo Istriceddu, ritenuto troppo superiore agli altri animali.

Civetta, Onda e Selva sono le tre contrade favorite per il Palio dedicato alla Madonna dell’Assunta. Tra le dieci contrade in gara, c’è solo una rivalità, quella tra Leocorno e Civetta. L’assegnazione dei cavalli viene chiamata la ‘tratta’. tra oggi e domani si svolgeranno complessivamente sei prove e l’ultima di queste prove che si svolge di sera si chiama Prova Generale, mentre l’ultima prova in assoluto che si tiene la mattina del giorno del Palio si chiama Provaccia.

La corsa del Palio consiste in tre giri della Piazza del Campo, in una pista di tufo tracciata nell’anello sovrastante la conchiglia. Si parte dalla Mossa, formata da due canapi dentro ai quali si dispongono le nove contrade in un ordine stabilito per sorteggio, quando entra l’ultima, cioè quella in ‘rincorsa’, viene abbassato il canape davanti e data la partenza. Vince la contrada il cui cavallo, con o senza fantino, in questo caso si dice ‘cavallo scosso’, termina per primo i tre giri.

Francesco-Clemente

Per il Palio dell’Assunta è Francesco Clemente, artista di livello internazionale, ad aver dipinto il ‘drappellone’, il premio per la contrada vincitrice del Palio, che rappresenta la Madonna con un manto celeste, che avvolge un ‘corpo mistico’ dal quale emergono gli stemmi delle contrade. Un simbolismo capace di richiamare cristianità e senesità, tanto che le contrade sono nel grembo di Maria. Fanno parte di lei.

Intanto, la contrada del Leocorno, con Alessandro Colombati sul cavallo Nobile Nilo, si è aggiudicata la prima prova disputata questa sera sul tufo di Piazza del Campo. La seconda prova è stata fatta stamattina alle 9.

L’antica e delicata fase della Tratta

 Trentatrè alla “tratta”: lotto ”esperto” o ”esordiente”?

21 cavalli hanno superato lo scoglio delle prove di notte e vanno ad aggiungersi ai 12 già ammessi alla tratta precedentemente. In totale sono quindi 33 i soggetti che arrivano alla tratta di domani mattina e tra i quali i capitani dovranno scegliere i 10 per formare il lotto per il Palio di Siena di agosto.

Sorprese particolari non ce ne sono e il primo aspetto da valutare è se tutti e 33 verranno presentati domattina oppure se ci saranno delle defezioni. Altro aspetto sono i cavalli di 5 anni, quelli che iniziano con la lettera O. A luglio l’indicazione era quella di escluderli e anche per agosto si dovrebbe procedere analogamente per cui rimarrebbero in 28 quelli papabili.

Il discorso si sposta poi sulle strategie delle 10 contrade. Istriceddu è troppo più forte degli altri, lo hanno detto ripetutamente e a turno i 10 capitani, anzi a dire il vero ci sono anche coloro che si sono schierati dalla parte del barbero di Serena Butteri, che dopo la doppia esclusione del 2011 e del luglio di quest’anno, rischia nuovamente di guardare il palio da spettatore, dal suo box alla scuderia di Massimo Milani. L’esclusione di Istriceddu, infatti, appare quasi scontata, a meno di un incredibile ribaltamento delle opinioni proprio in extremis, che però ci sembra alquanto improbabile.

Dando quindi per scontata la rinuncia al cavallo vittorioso nella Civetta e nella Tartuca, vediamo come potrebbe formarsi il lotto dei 10. Innanzitutto, se tutti saranno presenti, si dovrebbe ripartire dalla base di luglio, almeno dai 5 reduci di un mesetto fa che sono Mississippi, Indianos, Misteriosu, Moedi e Magic Tiglio, con quest’ultimo che insieme al primo diventerebbero le “punte”, se così si può dire, dell’assegnazione di domani.

A questi 5 andranno aggiunti altri 5 soggetti e qui le opinioni sono contrastanti. E’ meglio riproporre cavalli che hanno già corso il palio e che a luglio non sono stati inseriti, oppure ripetere l’esperienza di un mese fa pescando 5 cavalli esordienti? La maggioranza, al momento, sembra propendere verso la prima ipotesi, visto che far esordire in un anno ben 10 cavalli appare a molti un numero troppo elevato con i relativi rischi del caso.

In caso di ripescaggio, quindi, spazio nuovamente a Marrocula, Gammede e Lo Specialista, con gli esordienti Nobile Nilo e Nicola de P.Ulpu che potrebbero aggiungersi per arrivare a 10. In caso contrario, invece, nessun ripescaggio e spazio agli ultimi 2 nomi, più altri 3 cavalli che potrebbero venir fuori tra Monopolio, Nitrito, Nerone Sauro e Morosita prima. Ricapitolando, ecco i nostri 2 possibili lotti.

Lotto “esperto”: Mississippi, Indianos, Misteriosu, Moedi, Magic Tiglio, Marrocula, Gammede, Lo Specialista, Nobile Nilo, Nicola de P.Ulpu (outsider Miguel, Insomma)

Lotto “esordiente”: Mississippi, Indianos, Misteriosu, Moedi, Magic Tiglio, Nobile Nilo, Nicola de P.Ulpu, Monopolio, Nitrito, Nerone Sauro (outsider Morosita prima, Nurkara).

English version:

Siena, everything is ready for the Palio of the Assumption. Assigned, to the horses Contrade

Siena – today and Wednesday will be held a total of six races including the general one, then there will be The Provaccia, the morning of the race on 16 August. The Leocorno wins first race

Siena, all ready to Siena for the Palio of the Assumption which will be held next August 16. After the technical panel at the police station for the plan on the activities of security and control of the territory, was held today the award of the horses to the districts. Onda, winner of the race of July 2, was assigned Magic Lime to Forest Mississippi, this the only horse to have won a prize, in July 2011 with the Goose. At Owl allotted Moedi. The other pairs saw the Tortoise with Indianos, the Panther with Gammede, the porcupine with delinquencies First, the Giraffe with Nicolas de Pulpu, Ram with The Specialist, with Noble Leocorno Nile Dragon with Guess. The captains of the districts have ruled the horse Istriceddu, considered superior to other animals too.

Civetta, Wave and Selva are the favorites for the three districts Palio dedicated to Our Lady of the Assumption. Among the ten districts in the race, there’s only a rivalry, that between Leocorno and Owl. The assignment of horses is called the ‘is’. between today and tomorrow will take a total of six tests and the last of these tests, which takes place at night is called Proof General, while the last test ever held on the morning of the Palio is called Provaccia.

The Palio race is three laps of the Piazza del Campo, in a track traced out in the ring of tuff overlying the shell. We start by Move, formed by two ropes in which you have the nine districts in an order determined by draw, when it enters the last, that is in ‘run’, lowers the couches in front and the departure date. Contrada whose horse wins, with or without jockeys.
Francesco Clemente

For the Palio of the Assumption is Francesco Clemente, artist internationally, to have painted the ‘Banner’, the prize for winning the district of Palio, which represents the Madonna with blue cloak that wraps a ‘mystical body’ from which emerge the arms of the districts.

Meanwhile, the district’s Leocorno, with Alessandro Nobile Horse Colombati on the Nile, has won the first race in tonight on the tuff of Piazza del Campo. The second test was made this morning at 9.

The ancient and delicate phase of Trafficking

Thirty to “treat” batch” expert” or” rookie”?

21 horses have passed the rock of the tests at night and are in addition to 12 already admitted to it previously. A total of 33 subjects and then arriving at it tomorrow morning, including the captains will choose 10 to form the lot for the Palio of August.

There are no particular surprises and the first thing to consider is whether all 33 will be presented tomorrow or if there will be defections. Another aspect are the horses of 5 years, those beginning with the letter O. In July, the indication was to exclude them and even in August you should do the same ones that would remain in 28 eligible candidates.

The discussion then moves on strategies of the 10 districts. Istriceddu is too louder than the others, have said repeatedly and in turn the 10 captains, actually to be honest there are also those who have sided with the racehorse of Serena Butteri, that after the double exclusion of 2011 and July this year, may again look at the stake by the spectator, from his box to the stud Massimo Milani. The exclusion of Istriceddu, in fact, seems almost obvious, less than an incredible reversal of opinions just in extremis, but it seems unlikely.

Thus giving for granted the waiver of the winning horse in the Owl and the Tortoise, let’s see how it could form the batch of 10. First, if all are present, you should start from the base of July, at least by five veterans a month ago that Mississippi Indianos, Misteriosu, Moedi Magic and Lime, with the latter set to become the first “tips” so to say, the allocation of tomorrow.

These will add 5 and 5 other people here are conflicting opinions. It ‘better to revive horses that have already run the Palio and in July were not included, or repeat the experience of fishing a month ago, five horses rookies? The majority, at the moment, seems to lean toward the first hypothesis, since making his debut in a year as many as 10 horses seems to many too many risks involved with the case.

In the case of Repechage, then space again Marrocula, Gammede and The Specialist, with the rookies and Noble Nile Nicholas de P.Ulpu that could be added to arrive at 10. Otherwise, however, no repechage and space for the last 2 names, plus 3 other horses that might come out of Monopoly, Nitrite, Nero Sauro and arrears first. In summary, here are our 2 different batches.

Lot “expert” in Mississippi, Indianos, Misteriosu, Moedi, Magic Lime Marrocula, Gammede, The Specialist, Noble Nile, Nicholas de P.Ulpu (Miguel outsider, I mean)

Lot “newcomer” in Mississippi, Indianos, Misteriosu, Moedi, Magic Lime, Noble Nile, Nicholas de P.Ulpu, Monopoly, Nitrite, Nero Sauro (outsider arrearage first, Nurkara).

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Relais Della Rovere events around us

Relais Della Rovere

events around us

 

Saturday, August 4 at 21:30 at the Teatro Poliziano of Montepulciano will be held a splendid concert titled “NOT ONLY TANGO”.

Two Argentine great tenors – Raúl Giménez and Juan Francisco Gatell – accompanied on piano by Andrea Severi perform an enjoyable and exciting program based primarily on an anthology of songs and then inevitably the Argentine Tango:

from Gardel to Piazzolla, Ginastera to be Guastavino, by Ramirez in Toro …

But beside these, other famous and very pleasant chamber songs like those of Francesco Paolo Tosti.

Tickets: 20,00 – 15.00 to 10.00 euros, free for children under 6 years; 5.00 euros for children under 16 years.

For info and reservations call 392 9364740 or write to info@cavartists.com

The presale will begin Monday, July 30 at the Enoteca in Piazza Grande of the Palazzo Contucci 13 in Montepulciano with hours 11-13 and 16-18.

Please find attached the poster of the concert.

The festive concert will mark the conclusion of “Masterclass at Palazzo Contucci” a new music initiative organized by Raffaella Coletti Montepulciano and Eleanor Contucci in collaboration with the Conservatory of St. Jerome Foundation and sponsored by the Municipality of Montepulciano. This is the master classes for singers started July 25 in Ballroom and the Hall of the Palazzo Contucci Master Captain’s Palace with teachers of the highest level: the American mezzo-soprano Dolora Zajick, the Argentinian tenor Raúl Giménez, the Director of ‘orchestra Bruno Bartoletti and the director Fabio Sparvoli.

.    .    .

Italian version:

Relais Della Rovere tour

gli eventi intorno a noi

Sabato 4 agosto alle ore 21.30 al Teatro Poliziano di Montepulciano si terrà uno splendido concerto dal titolo                 “NON SOLO TANGO”.

Due grandi tenori argentini – Raúl Giménez e Juan Francisco Gatell – accompagnati al pianoforte da Andrea Severi eseguiranno un piacevole ed emozionante programma basato principalmente su di un’antologia di canzoni argentine e quindi inevitabilmente sul tango:

da Gardel a Piazzolla, da Ginastera a Guastavino, da Ramirez a Toro…

Ma accanto a queste, anche altre celebri e gradevolissime liriche da camera come quelle di Francesco Paolo Tosti.

Biglietti: 20,00 – 15,00 – 10,00 euro; gratis per i bambini fino a 6 anni; 5,00 euro per i ragazzi fino a 16 anni.

Per info e prenotazioni telefonare al 392 9364740 o scrivere a info@cavartists.com

La prevendita inizierà lunedì 30 luglio presso l’Enoteca di Palazzo Contucci in Piazza Grande 13 a Montepulciano con orario 11-13 e16-18.

In allegato trovate la locandina del concerto.

Il concerto segnerà festosamente la conclusione di “Masterclass a Palazzo Contucci” una nuova iniziativa musicale organizzata a Montepulciano da Raffaella Coletti e Eleonora Contucci in collaborazione con la Fondazione Conservatorio San Girolamo e con il patrocinio del Comune di Montepulciano. Si tratta di delle master-class per cantanti lirici iniziate il 25 luglio nella Sala delle Feste di Palazzo Contucci e nella Sala Master di Palazzo del Capitano con docenti di altissimo livello: il mezzosoprano americano Dolora Zajick, il tenore argentino Raúl Giménez, il direttore d’orchestra Bruno Bartoletti e il regista Fabio Sparvoli.

“Serate Musicali all’Anfiteatro”, Parco Sculture del Chianti

Relais Della Rovere events

                                                                                                 Dear Friends of the Park

Tuesday, July 31 the appointment with the music of the Chianti Sculpture Park Pievasciata (SI), a permanent exhibition of contemporary sculptures integrated into a magical forest of oak trees.

Protagonists of the ninth concert “Musical Evenings Amphitheatre” a group formed by women:

Carla Baldini, voice and direction

Patrizia Quatraro, voice and percussion

Isabella Prince, voice

Letizia Pieri, voice

Valentina Morganti, voice
The beautiful voices of Vocal Sisters will help you discover the sounds and colors of African-American religious music. Five singers, percussionists in a performance involving, rich sound suggestions and choreography that conveys the spirituality, joy and energy of African-American religious music. The Sisters Vocal concert of classical repertoire includes Gospel and Spiritual, gripping and intense as reasons “Oh, happy day”, “Amazing Grace” and “Down by the Riverside”, reinterpreted in original arrangements by Carla Baldini, leader of the group.

Read more: http://www.vocalsisters.it/progetti_Gospel&spiritual.html

In case of rain the concert will take place in Hell Art Gallery in front of the park.
Host of the next appointment with the music of Park Amphitheatre, Tuesday 07 August at 19.00, Nadia de Sanctis, with Tango: Tribute to Carlos Gardel.

Ticket price € 10.00, reduced under 16 years € 7.50.

Cumulative Park concert ticket + € 15.00, reduced € 10.00.

For information: tel. 0577 35 71 51 – Email info@chiantisculpturepark.it

ll Team Park

Cultural Association of Non-profit

“FRIENDS OF THE PARK”

Chianti Sculpture Park
Sp 9, Loc The Furnace 48/49
53019 Pievasciata (Yes)
Tel +39 0577 357151
http://www.chiantisculpturepark.it

italian version:

Cari Amici del Parco,


Martedì 31 Luglio torna l’appuntamento con la musica al Parco Sculture del Chianti di Pievasciata (SI), mostra permanente di sculture contemporanee integrate in un magico bosco di querce e lecci.

Protagonisti del nono concerto di “Serate Musicali all’Anfiteatro” un gruppo formato da sole donne:

Carla Baldini, voce e direzione

Patrizia Quatraro, voce e percussioni

Isabella del Principe, voce

Letizia Pieri, voce

Valentina Morganti, voce

Le splendide voci delle Vocal Sisters  ci condurranno alla scoperta dei suoni ed i colori della musica religiosa afro-americana. Cinque cantanti percussioniste in uno spettacolo coinvolgente, ricco di suggestioni sonore e coreografiche, che riesce a trasmettere tutta la spiritualità, la gioia e l’energia della musica religiosa afro-americana. Il concerto delle Vocal Sisters comprende i classici del repertorio Gospel e Spiritual, motivi trascinanti ed intensi come “Oh, happy day”, “Amazing Grace” e “Down by the Riverside”, reinterpretati negli arrangiamenti originali di Carla Baldini, leader del gruppo.

Per saperne di più:  http://www.vocalsisters.it/progetti_Gospel&spiritual.html

Nel caso di pioggia il concerto si terrà nella Fornace Art Gallery di fronte al Parco.
Ospite del prossimo appuntamento con la musica all’Anfiteatro del Parco, martedì 07 Agosto alle ore 19.00, Nadia de Sanctis,con Tango: Omaggio a Carlos Gardel.

Prezzo del biglietto € 10,00, ridotto sotto i 16 anni € 7,50.

Biglietto cumulativo Parco + concerto € 15,00, ridotto € 10,00.

Per informazioni: tel. 0577 35 71 51 – mail info@chiantisculpturepark.it

ll Team del Parco

Associazione Culturale No Profit

“AMICI DEL PARCO”

Parco Sculture del Chianti
S.P. 9, Loc. La Fornace 48/49
53019 Pievasciata (Si)
Tel. +39 0577 357151
www.chiantisculpturepark.it

Bridge under the stars at the castle of Monteriggioni , July 25 to July 26 at 21.30

July 25 to July 26
at 21.30

Bridge under the stars at the castle of Monteriggioni

The picturesque setting of Piazza Roma in Monteriggioni (SI) will host a leg of the tour “BRIDGE UNDER THE STARS”, the
outdoor summer circuit of tournaments organized by FIGB-Tuscan Regional Committee, which touches the most beautiful art cities of Tuscany . Lovers of this sport can come together and compete with the strongest champions of the moment is in the bridge tournament than in burraco.
Info and registration:

Tuscan Bridge Association

Cell 335 5973131

delpistoia@toscanabridge.it

http://www.toscanabridge.it

___________________________________________________

TOURIST OFFICE MONTERIGGIONI

MUSEUM and “MONTERIGGIONI IN ARMI”
P.za Roma 23 – 53035 – Monteriggioni (SI)

tel / fax +39 0577/304834

http://www.monteriggioniturismo.it

info@monteriggioniturismo.it

 

Italian Version:

25 luglio – 26 luglio
ore 21.30

Bridge sotto le stelle al castello di Monteriggioni

La suggestiva cornice di Piazza Roma a Monteriggioni (SI) ospiterà una tappa del tour “BRIDGE SOTTO LE STELLE”, il circuito estivo di tornei all’aperto organizzato dalla F.I.G.B-Comitato Regionale Toscano, che tocca le più suggestive città d’arte della Toscana. Gli amanti di questa disciplina potranno incontrarsi e gareggiare con i più forti campioni del momento sia nel torneo di bridge che in quello di burraco.

Info e iscrizioni:

Associazione Toscana Bridge

Cell. 335 5973131

delpistoia@toscanabridge.it

www.toscanabridge.it

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UFFICIO TURISTICO DI MONTERIGGIONI

e MUSEO “MONTERIGGIONI IN ARME”
P.za Roma 23 – 53035 – Monteriggioni (SI)

tel/fax +39 0577/304834

www.monteriggioniturismo.it

info@monteriggioniturismo.it

Relais Della Rovere eventi turistici

Relais Della Rovere Events

 
. . .

Dear Friends of the Park,

Tuesday , July 24 the appointment with the music of the Chianti Sculpture Park Pievasciata (SI), a permanent exhibition of contemporary sculptures integrated into a magical forest of oak trees. Starring del’ottavo concert “Musical Evenings amphitheater”: Stefano Giannotti, baritone Paola Basin, soprano Michela Caldesi, piano Paola Basin has embarked on a successful concert career, participating in important events and shows. Lyric soprano voice with remarkable qualities, which allow it to wander among many authors. Stefano Giannotti, brilliant baritone timbre Mozart, he began to study opera with his wife Paola Basin. In 2001 the primary performer in the opera “The desperate husband” by Cimarosa. Michela Caldesi, Siena graduated in Piano and Vocal Chamber Music in Florence, next to teaching performs concerts in various formations in Italy and abroad. The repertoire ranges from works of the eighteenth century to contemporary music, from Mozart, Bizet, Verdi, Puccini and Mascagni, also including classic Neapolitan songs by Tosti. A musical journey through centuries of classical music. Read more and watch some videos click here. After the concert, we will repeat the epilogue of tasty Girogustando in the Park – tasting degustativi four hands, experienced for the first time last June 26. After the musicians performing will be two of the chefs participating in Siena Girogustando, the series of partnerships with the food which “cooks meet in Siena Italy”. The chosen for the occasion will be the chef at the Port of San Gusmé Chianti (Castelnuovo Berardenga) and La Grotta del Gallo Nero (Siena): prepare together for the public some of the music evenings ‘tasting degustativi’ to feast in the heart Park, at dusk. For more information: http://www.girogustando.tv In case of rain the concert will take place in Hell Art Gallery in front of the park.

Host of the next appointment with the music of Park Amphitheatre, Tuesday, July 31 at 19.00, the “Vocal Sisters” with music Gospel & Spiritual. Ticket price € 10.00, reduced under 16 years € 7.50. Cumulative Park concert ticket + € 15.00, reduced € 10.00. For information: tel. 0577 35 71 51 – Email info@chiantisculpturepark.it ll Team Park Cultural Association of Nonprofit “FRIENDS OF THE PARK” Chianti Sculpture Park Sp 9, Loc The Furnace 48/49 53019 Pievasciata (Yes) Tel +39 0577 357151 http://www.chiantisculpturepark.it

ITALIAN VERSION:
RELAIS DELLA ROVERE ITINERARI TURISTICI.
Martedì 24 Luglio torna l’appuntamento con la musica al Parco Sculture del Chianti di Pievasciata (SI), mostra permanente di sculture contemporanee integrate in un magico bosco di querce e lecci. Protagonisti del’ottavo concerto di “Serate Musicali all’Anfiteatro” : Stefano Giannotti, baritono Paola Conca, soprano Michela Caldesi, pianoforte Paola Conca ha intrapreso con successo l’attività concertistica, partecipando a importanti iniziative e spettacoli. Soprano lirico dalle spiccate qualità vocali, che le permettono di spaziare tra molti autori. Stefano Giannotti, baritono brillante dal timbro mozartiano, si avvicina allo studio lirico insieme alla moglie Paola Conca. Nel 2001 è interprete primario nell’Opera “Il marito disperato” di Cimarosa. Michela Caldesi, diplomata in Pianoforte a Siena e in Musica Vocale da Camera a Firenze, accanto all’attività didattica svolge intensa attività concertistica in diverse formazioni, in Italia e all’estero. Il repertorio presentato va dalle opere del settecento fino alla musica contemporanea, passando da Mozart, Bizet, Verdi, Puccini e Mascagni, includendo anche classici napoletani e canzoni di Tosti.
Un viaggio musicale attraverso secoli di musica classica. Per saperne di più e guardare alcuni video clicca qui. Al termine del concerto, si ripeterà il gustoso epilogo di Girogustando nel Parco – assaggi degustativi a quattro mani, sperimentato per la prima volta lo scorso 26 giugno. Dopo i musicisti, ad esibirsi saranno due dei cuochi senesi partecipanti a Girogustando, la serie di gemellaggi gastronomici grazie alla quale “i cuochi d’Italia s’incontrano a Siena”. I prescelti per l’occasione saranno gli chef del ristorante la Porta del Chianti  di San Gusmé (Castelnuovo Berardenga) e de  La Grotta del Gallo Nero (Siena): insieme prepareranno per il pubblico della serata musicale alcuni ‘assaggi degustativi’ da assaporare nel cuore del Parco, sul far della sera. Per ulteriori informazioni: www.girogustando.tv
Nel caso di pioggia il concerto si terrà nella Fornace Art Gallery di fronte al Parco. Ospite del prossimo appuntamento con la musica all’Anfiteatro del Parco, martedì 31 Luglio alle ore 19.00, le “Vocal Sisters” con musica Gospel & Spiritual. Prezzo del biglietto € 10,00, ridotto sotto i 16 anni € 7,50. Biglietto cumulativo Parco + concerto € 15,00, ridotto € 10,00. Per informazioni:
tel. 0577 35 71 51 – mail info@chiantisculpturepark.it
ll Team del Parco Associazione Culturale No Profit “AMICI DEL PARCO”
Parco Sculture del Chianti S.P. 9, Loc. La Fornace 48/49 53019 Pievasciata (Si) Tel. +39 0577 357151 www.chiantisculpturepark.it
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